Giulio Pellizzari in maglia azzurra, dopo la quarta tappa della Tirreno-Adriatico (RCS Sport)
Professionisti

Pellizzari si gode la maglia azzurra e aggiunge la Milano-Sanremo al suo programma

Il marchigiano raggiante dopo il secondo posto a Martinsicuro: "Ho visto un varco e mi ci sono infilato. Finalmente davanti a Del Toro!"

Era solo questione di tempo, ma la Tirreno Adriatico 2026 sta definitivamente lanciando Giulio Pellizzari nell'olimpo del ciclismo mondiale. La leggerezza con cui il marchigiano della Red Bull affronta ogni sfida non deve trarre in inganno: la fame di vittoria è quella del campione e il secondo posto di Martinsicuro, che gli ha permesso di indossare la prima maglia azzurra in carriera, è lì a dimostrarlo: «È una grande soddisfazione, anche pensando al fatto che l'ultimo marchigiano a indossarla è stato Michele Scarponi», ha dichiarato Pellizzari, nella conferenza stampa riservata al leader della classifica generale.

Seconda vittoria per Mathieu van der Poel alla Tirreno-Adriatico 2026 © Tirreno-Adriatico via X
Seconda vittoria per Mathieu van der Poel alla Tirreno-Adriatico 2026 © Tirreno-Adriatico via X

«Ho visto un varco e mi ci sono infilato»

Un altro finale esplosivo, come quello della seconda tappa, e un, altra vittoria per Mathieu van der Poel. Due giorni fa, Pellizzari provò ad anticipare l'olandese, dovendosi poi accontentare del terzo posto, alle spalle anche di Del Toro. Oggi, invece, il marchigiano della Red Bull-Bora è partito da dietro e superato tutti, VdP escluso: «Ero indietro, ma davanti a me c'è stato un rallentamento. Ho visto un varco e mi ci sono infilato. Non riesco ancora a crederci!».

Già sullo strappo conclusivo, Pellizzari aveva capito di avere ottime gambe. «Ho tenuto d'occhio Del Toro, anche perché sapevo che ci avrebbe provato. Poi, nel finale, ho pensato a preparare la volata. Era da un po' che non gli arrivavo davanti (dalla Vuelta a Burgos dell'anno scorso, ndr), è una bella soddisfazione».

La classifica, ora, sorride a Pellizzari, che ha 2" di vantaggio sul messicano e 21" sul sornione Primož Roglič, che garantirà una superiorità numerica tatticamente rilevante alla Red Bull, nelle tappe decisive della Corsa dei Due Mari: «Avere compagni di squadra come lui e come Hindley è un onore. Non mi monto la testa: continueremo a giocare di squadra, per ottenere il massimo possibile da questa corsa».

«La Milano-Sanremo? Sì, ci sarò»

E per le prossime? In un mondo che corre a tutta velocità, è già tempo di pensare al futuro prossimo, con una Tirreno ancora tutta da conquistare. E allora sì, Pellizzari può confermare una voce che già serpeggiava in questi giorni: sarà al via della prima Milano-Sanremo in carriera: «La squadra me lo ha chiesto prima della Strade Bianche e non ho potuto fare altro che accettare: è una corsa fantastica, non vedo l'ora di mettermi a disposizione della squadra».

Il programma di corse del 22enne di San Severino Marche prevede anche, a metà della prossima settimana, la partecipazione alla Milano-Torino. Un programma intenso, per una primavera che deve ancora iniziare, ma che è già la prima da grande corridore di Giulio Pellizzari.

Vingegaard lascia un altro segno sulla Parigi-Nizza. Vittoria solitaria nella quinta tappa
Pogačar torna sul pavé della Parigi-Roubaix con Vermeersch: nel mirino l'Inferno del Nord
Marco Francia
Nonostante tutto, il ciclismo è la mia unica passione.