Primi allenamenti e nuove divise per la INEOS Grenadiers © INEOS Grenadiers Twitter
Squadre

Le squadre 2023: INEOS Grenadiers

Continua il processo di rinnovamento della corazzata britannica, che attende il ritorno di Bernal ad alti livelli. Pidcock leader nelle classiche, Viviani negli sprint. Ganna riprova la Roubaix

15.01.2023 10:48

Con la stagione ciclistica appena avviata, ci occupiamo di presentarvi gli organici delle 18 formazioni WorldTour 2023, viene ora il turno della INEOS Grenadiers. Lo squadrone inglese precedentemente conosciuto come Team Sky ha letteralmente rivoluzionato il ciclismo dell’ultimo decennio con un approccio scientifico portato agli estremi. Negli anni dei “marginal gains” la formazione diretta da Sir Dave Brailsford è stata dominatrice assoluta del panorama internazionale, legando la propria fama ai grandi giri, il Tour de France in particolare, vinto per ben 4 volte da Chris Froome, sicuramente il corridore simbolo del team. Da qualche tempo, però, qualcosa in squadra sembra essere cambiato. Con l’avanzare dell’età per le vecchie glorie è iniziata qualche stagione fa un’inevitabile operazione di ringiovanimento del roster che ha determinato un cambiamento nell’approccio alle varie corse.

Sebbene il celebre trenino di uomini che spianava le salite sia ormai un lontano ricordo, l’enorme potenza economica del team ha consentito alla INEOS Grenadiers di proseguire quella scia di successi iniziata anni prima, grazie all’acquisto di molti dei giovani più promettenti del panorama. Il rinnovamento ha permesso anche di ampliare il raggio d’azione di squadra, in precedenza esclusivamente riservato alle corse a tappe. Da qualche tempo a questa parte anche le classiche hanno infatti cominciato a vedere il team inglese tra le squadre più attrezzate. Il 2023 si preannuncia quindi un’altra stagione di progresso, con altri giovani pronti ad eccellere, i vecchi leader giunti agli ultimi colpi della carriera ed un Egan Bernal da ritrovare dopo il grave incidente.

 

Il mercato in entrata e in uscita

Il ciclomercato della Ineos Grenadiers mira soprattutto a ringiovanire il roster, introducendo corridori giovani e molto interessanti e salutando atleti più affermati. Saluta il ciclismo professionistico Richie Porte, probabilmente il gregario più forte dell’ultimo decennio. Adam Yates passa invece all’altra corazzata UAE Emirates, mentre Andrey Amador e soprattutto il campione olimpico Richard Carapaz passano alla EF Education-EasyPost. Lasciano infine la squadra l’irlandese Eddie Dunbar, diretto alla Jayco-Alula ed il vincitore dell’ultima Parigi-Roubaix Dylan Van Baarle, che passa alla Jumbo-Visma. Se gli addii sono stati pesanti, gli arrivi cercheranno di non farli rimpiangere, anche se la strategia sembra quella di inserire corridori ancora giovani che garantiscano un futuro roseo, senza chiedere troppo nell’immediato. I corridori più formati tra i neoacquisti sono senza dubbio il neerlandese Thymen Arensman, proveniente dalla DSM, ed il britannico Connor Swift in precedenza all’Arkéa Samsic. Gli ultimi tre arrivi riguardano invece corridori giovanissimi, ma di cui si parla già molto. Il vincitore dell’ultimo Giro Under23 Leo Hayter raggiunge in squadra il fratello Ethan, mentre i 18enni Michael Leonard e Joshua Tarling vengono prelevati direttamente dalla categoria Juniores, rispettivamente dal Team Franco Ballerini e dalla FlandersColor-Galloo.

Ingaggi
>Thymen Arensman (DSM)
>Connor Swift (Arkéa Samsic)
>Leo Hayter (Hagens Berman Axeon)
>Joshua Tarling (FlandersColor-Galloo)
>Michael Leonard (Team Franco Ballerini)

Cessioni
Richie Porte (Ritiro)>
Adam Yates (UAE)>
Richard Carapaz (EF Education-EasyPost)>
Andrey Amador (EF Education-EasyPost)>
Dylan Van Baarle (Jumbo-Visma)>
Eddie Dunbar (Jayco-Alula)>

 

Gli uomini per le corse a tappe

Egan Bernal

Geraint Thomas
Daniel Martínez
Carlos Rodríguez
Thymen Arensman

Nonostante la grande abbondanza di leader a disposizione del team per le corse a tappe, la grande attesa di inizio anno riguarda Egan Bernal, già vincitore di Giro e Tour, ad un anno di distanza dal terribile infortunio. Il colombiano ha già dichiarato di voler tornare al Tour dopo due anni d’assenza, ma molto dipenderà dal suo recupero nei prossimi mesi: se sarà in buona condizione il capitano sarà lui. Una certezza è invece Geraint Thomas, che a 36 anni si sente ancora proto per lottare con i migliori grangiristi del momento, quest’anno lo vedremo al Giro d’Italia. Daniel Martínez è stato autore di un 2022 stellare, ed attualmente è designato vice-capitano in Francia al Tour, ma ha tutte le capacità per subentrare al connazionale Bernal. In squadra ci sono poi diversi giovani scalatori che hanno già mostrato di avere i numeri giusti per diventare i capitani del futuro, ma c’è da aspettarsi che i risultati arrivino già da quest’anno: Carlos Rodíguez, Thymen Arensman e Ben Tulett sono tra i talenti cristallini più apprezzati dell’intero gruppo. Corridori come Pavel Sivakov e Tao Geoghegan Hart sono invece sempre nel limbo tra il poter correre da capitani e l’accontentarsi di mansioni da super-gregari, e se quest’anno non arriveranno indicazioni incoraggianti potrebbero ritrovarsi nella seconda categoria. Chi invece ha accettato ormai da tempo il ruolo di gregario sono i solidi Jonathan Castroviejo, Omar Fraile e Salvatore Puccio, mentre il belga Laurens de Plus non riesce proprio a tornare ai livelli di qualche annata fa. Attenzione infine ai giovanissimi Leo Hayter e Michael Leonard, che sembrano avere le caratteristiche per diventare i grandi scalatori del futuro.

 

Gli uomini per le corse in linea

Tom Pidcock

Michal Kwiatkowski
Filippo Ganna
Magnus Sheffield
Ben Turner

La stagione delle classiche vede tanti pretendenti ad un posto da leader, ma in squadra sembrano essere decisi a mettere nuovamente Tom Pidcock al vertice delle gerarchie. Il giovane ciclocrossista britannico punterà a Milano-Sanremo, Fiandre ed Ardenne per cercare un’affermazione che sembra essere nelle sue corde. Programma molto simile per Michal Kwiatkowski, sempre pronto a correre da vice-capitano ma uomo che sa vincere corse importanti se chiamato in causa. Per gli appassionati italiani poi, c’è attesa per rivedere Filippo Ganna all’opera sulle pietre della Parigi-Roubaix dopo i segnali incoraggianti dello scorso anno, ma le corse di un giorno affrontate da Filippo dovrebbero essere comunque poche. La scorsa stagione ha fatto scoprire a tutti due giovani talenti che sembrano tagliati perfettamente per le classiche: Magnus Sheffield e Ben Turner sono pronti a stupire ancora grazie alle loro doti sul passo, così come l’australiano Luke Plapp, tutti talenti scoperti e lanciati dalla INEOS Grenadiers. Un passo indietro a tutti gli uomini citati c’è poi una pedina interessante come l’atipico ecuadoriano Jonathan Narváez, uomo da freddo e pietre del nord, che però sarà spesso relegato al servizio dei compagni, così come i vari passisti Luke Rowe, Cameron Wurf, Kim Heiduk, Brandon Rivera e l’esordiente Joshua Tarling, ottimo cronoman.

 

Gli uomini per le volate

Elia Viviani

Ethan Hayter

Sarà affidata ancora ad Elia Viviani la responsabilità di portare al team risultati nelle volate, seppure il comparto sprint resti quello su cui la Ineos Grenadiers punta decisamente meno. Proprio per questa ragione il veronese non avrà sempre la convocazione garantita, ma dovrà accontentarsi di spazi relativamente ridotti per un corridore della sua fama. Ethan Hayter invece è un corridore francamente impossibile da incasellare in una categoria specifica, perché sa competere nelle volate così come sa vincere corse a tappe di una settimana. La sua presenza in questo paragrafo è dovuta puramente alla scarsità di ruote veloci presenti in squadra, i limiti di Hayter sono ancora tutti da scoprire, sperando che da quest’anno possa affrontare un calendario di primo livello. Infine citiamo i cugini Ben Swift e Connor Swift, divisi da 8 anni d’età ma dalle caratteristiche abbastanza simili. Se Ben ha ormai rinunciato da qualche tempo a velleità personali per mettersi al servizio della squadra Connor può ancora dire molto nelle corse del nord, potendo contare su un ottimo spunto veloce.

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