
Van Aert brucia le tappe! Ecco la stagione dei classicomani Visma: subito Brennan, poi Laporte
I programmi 2026 del belga e degli altri uomini da classiche di Visma | Lease a Bike per le Monumento: il belga non si pone limiti
Il 2026 di Wout van Aert sarà ancora una volta costruito attorno alle grandi classiche del Nord. Il belga inizierà la stagione con l’obiettivo di essere protagonista lungo tutto l’arco della primavera, da Omloop Het Nieuwsblad fino alla Parigi-Roubaix, senza tralasciare i grandi appuntamenti italiani. L'infortunio di Mol aveva fatto pensare a uno stop prolungato, ma il repentino ritorno in bici ha dato il la a un programma impensabile fino a dieci giorni fa.
Dalla Strade Bianche alla Roubaix, poi Tour, Vuelta e mondiali
“Voglio esserci dall’Omloop fino alla Roubaix”, ha spiegato Van Aert, che dopo la Omloop del 28 febbraio tornerà al via sia della Strade Bianche sia della Milano–Sanremo, assenti dal suo calendario nelle ultime stagioni. Dopo il successo ottenuto a Siena al Giro d’Italia, il belga considera la corsa toscana ancora adatta alle sue caratteristiche, nonostante le modifiche al percorso. Sanremo, insieme a Fiandre e Roubaix, torna uno degli obiettivi principali dell’anno.

Dopo la primavera, Van Aert affronterà un’estate che comprenderà il Critérium du Dauphiné, dal 2026 ribattezzato Tour Auvergne–Rhône-Alpes, e il Tour de France. “Quando guardo il percorso del Tour 2026, la cronometro a squadre mi salta subito all’occhio”, ha spiegato. “Il mio primo Tour nel 2019 è iniziato con una cronometro a squadre a Bruxelles e l’abbiamo vinta: è ancora un ricordo molto speciale. Per la prossima stagione avremo una formazione forte e vedo anche diverse opportunità per puntare a vittorie di tappa”.
Dopo il Tour, il belga si concentrerà sulla Vuelta a España, dove nel 2024 fu costretto al ritiro mentre era in testa sia alla classifica a punti sia a quella degli scalatori. “Ho ancora delle cose in sospeso alla Vuelta”, ha detto Van Aert. “È stato un ritiro doloroso, ma tornerò con grande motivazione. Come squadra possiamo sicuramente realizzare qualcosa di speciale. Inoltre, i Campionati del Mondo in Canada sono nella mia mente da molto tempo e considero la Vuelta una preparazione ideale per arrivarci al massimo livello”.
“Vincere un Monumento nel 2026 sarebbe la ciliegina sulla torta della mia carriera, ma soprattutto spero di poter disputare una stagione costante. Gli ultimi anni hanno avuto alti e bassi: il mio sogno più grande è una stagione spensierata. Se tutto andrà secondo programma, i risultati arriveranno naturalmente”, ha concluso Van Aert.
Laporte e Brennan, esperienza e nuove energie sul pavé
Anche Christophe Laporte punta con decisione sulla primavera, dopo una stagione segnata dal lungo stop causato dal citomegalovirus. Il francese mira a tornare competitivo nelle grandi classiche, con un’attenzione particolare alle Monumento: Milano–Sanremo, Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix. Proprio la Roubaix è cerchiata in rosso sul calendario di Laporte, che sogna di vincerla davanti al pubblico di casa.

Accanto a questi due leader, la Visma | Lease a Bike potrà contare anche su Matthew Brennan, uno dei giovani più attesi del gruppo. Il britannico, al suo secondo anno a questi livelli, concentrerà la prima parte di stagione sulle grandi classiche, con presenze previste a Sanremo, Fiandre e Roubaix, con l’obiettivo di fare esperienza e ritagliarsi un ruolo nelle fasi decisive delle corse, mentre a fine estate arriverà per lui l'esordio nei Grandi Giri: sarà alla partenza della Vuelta a España.

Brennan aprirà la stagione al Tour Down Under, per poi spostarsi in Europa in vista dell’Opening Weekend, con Omloop Het Nieuwsblad come primo appuntamento chiave sul pavé.
