
UKYO, che Dati: Tommaso si sblocca tra i professionisti alla Coppi e Bartali
Il 23enne toscano detta legge sul traguardo di Iseo, mettendo in riga Mauro Schmid (nuovo leader della corsa) e Diego Ulissi
Continental-World Tour 2-1: il risultato parziale dopo le prime tre tappe della Settimana Coppi e Bartali 2026, che ha fin qui proiettato sulla ribalta le squadre di piccolo lignaggio, ma non per questo a corto di talento. Se a tutto questo, poi, aggiungiamo la grande professionalità di un team manager come Manuele Boaro e la lungimiranza dell'ex pilota giapponese di Formula 1 Ukyo Katayama, la sorpresa non è più tale. Un mese dopo la meritatissima vittoria di Nicolò Garibbo al Giro di Sardegna, il Team UKYO conquista il suo secondo successo stagionale con Tommaso Dati, che si è aggiudicato di prepotenza l'affollato sprint di Iseo (Brescia) in fondo a una tappa che non ha mantenuto tutte le promesse della vigilia. Sì, perché il Passo Tre Termini (posizionato a 24 chilometri dalla linea bianca) non ha imposto la selezione che era lecito attendersi. E il finale di tappa - quasi completamente pianeggiante - ha vanificato la lunga tiritera di scatti e controscatti alimentata tanto dagli uomini di classifica, quanto dagli outsider. Alla fine della fiera, è spuntato dal mazzo il 23enne toscano - che ha saggiato l'atmosfera del World Tour con la maglia della Cofidis nell'ultimo scorcio del 2025 - vittorioso davanti a Mauro Schmid (subentrato a Filippo D'Aiuto sul trono della generale) e Diego Ulissi. A due giorni dall'epilogo, la caccia alla maglia azzurra è apertissima: 10 corridori nello spazio di 12".
La cronaca della 3ª tappa della Settimana Coppi e Bartali
La 3ª puntata della Settimana Internazionale Coppi e Bartali si svolge sulle strade della provincia di Brescia: partenza da Erbusco, nel cuore della Franciacorta, arrivo a Iseo dopo 175,5 km. La prima parte della tappa si sviluppa su un circuito ondulato di circa 42 chilometri da ripetere per tre volte. Almeno in teoria, la trama dovrebbe essere più brillante nei chilometri conclusivi, che propongono la scalata al Passo Tre Termini (1ª categoria, 8,4 chilometri che salgono regolari al 5,7%), seguita a stretto giro dalla breve salita di San Giovanni (1200 metri con una pendenza media che sfiora il 6%), posizionata a 18 chilometri dall'arrivo. Affrontata la discesa vera e propria, strada pressoché pianeggiante fino al capolinea.
Il primo nucleo della fuga si forma poco dopo la partenza da Erbusco: all'attacco gli italiani Mirko Bozzola (Padovani-Polo-Cherry Bank), Luca Colnaghi (Bardiani-CSF-7 Saber) e Giosuè Epis (Petrolike), ai quali si accoderanno i britannici Ben Granger (Solution Tech-NIPPO-Rali), Will Harding (Mg K.Vis-Costruzioni e Ambiente), l'italiano Nicholas Travella (Biesse-Carrera-Premac) e il norvegese Jesper Stiansen (Tudor U23). La testa della corsa guadagna un vantaggio massimo di 3'14" sul gruppo, pilotato dagli uomini della General Store-Essegibi-F.lli Curia, la squadra del leader della classifica, l'italiano Filippo D'Aiuto (General Store-Essegibi-F.lli Curia).
Man mano che si avvicina la salita più importante della giornata, il vantaggio si riduce sensibilmente su impulso di INEOS Grenadiers e Jayco-AlUla. Nel frattempo, il gruppo di testa perde pezzi: uno dopo l'altro, si sfilano Bozzola, Colnaghi, Epis, Harding e Travella. A metà salita, poi, Stiensen allunga su Granger: lo scandinavo sarà dunque l'ultimo a consegnarsi al ritorno degli inseguitori, che piomberanno su di lui a 24 chilometri dalla fine. La forte andatura imposta dagli INEOS - al servizio del francese Axel Laurance (INEOS Grenadiers) - e dai Jayco, in corsa con il campione svizzero Mauro Schmid (Jayco-AlUla), manda in crisi D'Aiuto: a fine tappa, la maglia azzurra avrà un nuovo titolare.
Doppiato il Tre Termini, dove passerà per primo l'italiano Alessandro Verre (MBH Bank-CSB-Telecom Fort), la sarabanda di scatti inizia sul successivo San Giovanni: Schmid cerca un primo allungo, tallonato dallo statunitense Andrew August (INEOS) e da Laurance. A fine discesa, poi, ci prova l'italiano Alessandro Fancellu (MBH Bank), imitato dal connazionale Alessandro Cattani (Team Technipes #inEmiliaRomagna-Caffè Borbone): entrambi respinti con perdite. Ai -10, poi, ci riprova Schmid, questa volta in compagnia del britannico Mark Donovan (Pinarello-Q.365) e della coppia INEOS formata da August e Laurance, ma l'atteggiamento passivo di Donovan manderà all'aria anche questa sortita. Altro giro, altro attacco: il tedesco Maximilian Schachmann (Soudal Quick-Step) parte ai -6 in compagnia dei conterranei Lennart Jasch (Tudor U23) e Anton Schiffer (Visma-Lease a Bike): anche loro rientreranno ben presto nei ranghi. Registrato un secondo tentativo di Cattani con Donovan, ai -2 si muove l'italiano Alessandro Covi (Jayco-AlUla): il tempismo del piemontese è perfetto, ma la luce si spegne a 400 metri dal traguardo, giusto in tempo per la volata. Un altro corridore di casa, Walter Calzoni (Pinarello) prova ad anticipare prima dell'ultima semicurva, ma al centro della strada spunta l'italiano Tommaso Dati (Team UKYO), che chiude la porta a Schmid e conquista il suo primo successo in massima serie. 3° posto per un altro italiano, Diego Ulissi (XDS-Astana) davanti ai connazionali Federico Iacomoni (UKYO) e Samuele Battistella (EF EasyPost). A seguire il francese Adrien Boichis (Red BULL-BORA-Hansgrohe), gli italiani Filippo Turconi (Bardiani-CSF) e Thomas Pesenti (Polti VisitMalta), il britannico Elliot Rowe (Visma) e un altro azzurro, Matteo Fabbro (Solution Tech). Non ha partecipato allo sprint il capitano della INEOS, vittima di una foratura ai -1500 metri.
Lo svizzero della Jayco sale al comando della classifica con 2" sul vincitore di tappa e su Laurance.

L'ordine d'arrivo
Sabato l'arrivo a Valdobbiadene
La 41ª Coppi e Bartali si sposterà in Veneto per la quarta e penultima tappa, Ponte di Piave-Valdobbiadene di 159,6 km. Eccezion fatta per la salita di Asolo - peraltro non inserita nel novero dei GPM - i primi 95 chilometri scorrono via senza insidie. Man mano che la carovana si avvicinerà alla culla del Prosecco, la corsa salirà di tono: dopo aver superato lo strappo di San Michele di Feletto, si affrontano in successione il Gran Premio della Montagna di Rolle (3ª categoria, poco più di 2 chilometri al 3,2%) e il ben più impegnativo Combai (2ª categoria: 3100 metri con una pendenza media del 5% e un tratto in doppia cifra). A quel punto, mancheranno 31 chilometri all'arrivo. Gli ultimi 14 si svolgeranno su un circuito che si concluderà con un'impennata di 1400 metri al 3,2%. Dunque, una nuova occasione per gli sprinter resistenti, anche se non si possono escludere i colpi di mano.
Differita sul canale YouTube della Lega del ciclismo professionistico alle 16. Sintesi su Rai Sport HD alle 16.25.
