Un particolare della caduta che ha caratterizzato la seconda tappa dell'Étoile de Bessèges. Si nota a destra Valentin Ferron aggrappato al parapetto
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Étoile de Bessèges, cadono tutti e non vince nessuno

Seconda tappa dell'Étoile con finale thrilling per una caduta a 24 km dall’arrivo che coinvolge più della metà del gruppo ed obbliga gli organizzatori alla neutralizzazione

02.02.2023 17:26

La seconda tappa dell’Étoile de Bessèges parte da Bagard e termina ad Aubais dopo 164 km. Sono tre i gpm in programma, la Côte de Saint-Côme-et-Maruéjols di prima categoria posta al km 43 e la doppia scalata della Côte de Clarensac di seconda categoria ai km 88 e 136.5. Gli ultimi 18 km non presentano particolari difficoltà altimetriche se si esclude qualche saliscendi e perciò i velocisti possono giocarsi la vittoria. La maglia corallo Arnaud De Lie, dopo l’ottima prestazione di ieri, può fare bene anche oggi ed aumentare il vantaggio sugli avversari in classifica generale.

La fuga di giornata, partita nei primissimi km della tappa, vedeva la presenza di Jérémy Leveau (Go Sport-Roubaix Lille Métropole), Maël Guégan (CIC U Nantes Atlantique), Andrea Mifsud (Nice Métropole Côte d'Azur), Ludovic Robeet (Bingoal-WB) e Vito Braet (Flanders-Baloise). Il massimo vantaggio della fuga sul gruppo è stato di 2 minuti e 30 secondi. Sui battistrada rientrava con una bella azione personale Dries De Bondt (Alpecin-Deceuninck) durante la prima scalata della Côte de Clarensac. Nel finale di corsa due grosse cadute condizionavano l’esito della tappa. Una prima caduta a 44 km dall’arrivo – in cui veniva coinvolto anche un uomo di classifica come Benoît Cosnefroy (AG2R Citroën) – spezzava il gruppo in due tronconi, il primo dei quali formato da una quindicina di ciclisti che continuava nell’azione e raggiungeva i fuggitivi. Sotto l’impulso di INEOS Grenadiers e Lotto Dstny il gruppo inseguitore provava a rintuzzare il distacco nel frattempo salito a circa 40 secondi. 

Nella discesa successiva al secondo scollinamento sulla Côte de Clarensac, a circa 24 km dall’arrivo, il gruppo inseguitore aveva ancora una ventina di secondi di ritardo da recuperare sul primo drappello di testa e si verificava la seconda caduta che coinvolgeva praticamente la metà del gruppo nell’attraversamento di un ponticello con leggero restringimento della carreggiata. Tutta la sede stradale veniva occupata da ciclisti caduti e bici dappertutto, rendendo impossibile il passaggio di ammiraglie e dei mezzi dell’organizzazione, ambulanze comprese, rimaste dietro. All’organizzazione non restava altro che prendere la decisione di fermare la corsa e neutralizzare la tappa, considerando anche il notevole numero di ciclisti bisognosi di cure. La corsa riprendeva pro forma per i restanti 22 km con l’auto dell’organizzazione davanti a ciclisti con l’unico cambiamento nella classifica gpm che vede adesso Vito Braet leader della speciale graduatoria.

Domani è in programma la terza tappa da Bessèges a Bessegès di 170 km. Il finale presenta il Col de Trélis ed il Col des Brousses, due salite che verranno affrontate anche nei primi km della tappa ma che non sono particolarmente impegnative né particolarmente lunghe. De Lie, nel caso riesca a resistere alle salite conclusive, potrebbe ancora dire la sua e a questo punto fare anche un pensierino per la vittoria finale, a due tappe dalla conclusione.

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