Paula Ostiz vince il mondiale di Kigali ©RFECiclismo
Donne Élite

Cinque neoprofessioniste da tenere d'occhio nel 2026

Giovani e giovanissimi talenti che potrebbero sbocciare già nella stagione alle porte

16.01.2026 19:46

Al via stanotte in Australia la stagione di ciclismo su strada con il primo appuntamento in ambito femminile, il Tour Down Under. In questo articolo vi proponiamo, senza alcuna pretesa di esaustività, cinque nomi (più qualche bonus) di giovani e giovanissime neoprofessioniste da tenere d'occhio per il 2026.

Mackenzie Coupland (2005), Liv AlUla Jayco

La nuova campionessa nazionale su strada australiana è la prima sorpresa di una stagione 2026 che si preannuncia ricca di possibili colpi di scena. Non erano molti i segni che lasciavano presagire una vittoria che per molti è stata inaspettata, ma le buone caratteristiche da passista della giovane Coupland, nonché il suo spunto veloce, sono emersi già al Tour de l'Avenire Femmes dello scorso anno, con un quarto posto in una tappa mossa e due top15 nelle cronoscalate a Tignes e a La Rosière. Chissà che la maglia aussie non sia solo l'inizio e le porti fortuna per il resto della stagione…

Mackenzie Coupland vince i campionati australini di ciclismo su strada © CyclingNews/Chris Auld/AusCycling
Mackenzie Coupland vince i campionati australini di ciclismo su strada © CyclingNews/Chris Auld/AusCycling

Paula Ostiz Taco (2007), Movistar 

Esordita già lo scorso settembre con qualche gara di fine stagione tra le professioniste, la giovanissima spagnola vanta già due titoli nazionali ed europei junior a cronometro, più la maglia iridata conquistata su strada ai Mondiali di Kigali 2025 sempre tra le U19. Due volte vincitrice della Watersley Ladies Challenge, il suo breve ma già prestigioso palmarés è impreziosito dalla vittoria al Giro della Fiandre di categoria nel 2025. In casa Movistar (con la quale ha un accordo da fine 2024) potrà crescere sotto la sicura guida di un'altra specialista delle prove a cronometro, Marlen Reusser, ma troverà anche l'ex rivale Cat Ferguson, con la quale dovrà forse essere costretta a dividere ruoli e riflettori.

Paula Ostiz Taco taglia il traguardo © UEC Cycling
Paula Ostiz Taco taglia il traguardo © UEC Cycling

Megan Arens (2007), Team PicNic Post NL

Altra notevole interprete delle prove contro il tempo, Arens ha strappato a Paula Ostiz la maglia iridata di specialità a Kigali, confermando il proprio potenziale di passista-scalatrice. Seconda alla Gent-Wevelgem e alla Ronde van Vlaanderen di categoria, ha vinto per distacco il Piccolo Trofeo Alfredo Binda. Oltre alla Chrono des Nations 2025, ha ottenuto diversi successi in gare nazionali di categoria U19. Ingaggiata da una squadra dove troverà sicuramente meno competizione interna, Arens potrà avere libertà di mettersi in mostra, magari con qualche fuga, con la speranza di cogliere subito qualche bel risultato.

Megan Arens campionessa del mondo ©UCI Cycling
Megan Arens campionessa del mondo ©UCI Cycling

Federica Venturelli (2005), UAE Team ADQ

La pista italiana continua a sfornare talenti che approdano al World Tour: dopo un periodo di stop forzato e riassestamento tra gennaio e luglio dello scorso anno, Venturelli torna sui livelli mostrati nel 2023 tra le Junior con un finale di stagione in crescendo. Ottimi i piazzamenti a cronometro nelle rassegne nazionali, Mondiali e continentali, con due medaglie di bronzo e un oro tra le U23. Donna dal notevole spunto veloce, ottiene piazzamenti in top10 in tutte e tre le tappe con arrivo in volata del Tour de l'Avenire Femmes. Grazie agli ottimi risultati agli europei su pista U23 è entrata nel quartetto dell'inseguimento a squadre che ha conquistato l'oro mondiale nella rassegna iridata di Santiago de Cile. L'impresa di ritagliarsi uno spazio in una squadra strapiena di talenti come la UAE Team ADQ è veramente ardua, ma le qualità della pistard cremonese emergeranno senza dubbio in tutta la loro eclettica versatilità. 

Federica Venturelli vince l'europeo under 23 a cronometro ©FCI
Federica Venturelli vince l'europeo under 23 a cronometro ©FCI

Matilde Vitillo (2001), Liv AlUla Jayco

La ventiquattrenne torinese approda nel World Tour dopo due anni nella sezione continental della Liv AlUla Jayco, più una precedente militanza in BePink. Il suo profilo è quello di una puncheuse, capace di piazzarsi bene sia nelle volate di gruppo che negli sprint ristretti. Dopo un paio di stagioni senza risultati di rilievo, l'anno scorso è tornata a vincere al Giro dell'Appennino Donne, conquistando anche la classifica generale del Giro del Mediterraneo Rosa, sebbene il suo successo più prestigioso sia senza dubbio la vittoria di tappa alla Vuelta Burgos Feminas 2022. 

Matilde Vitillo in corsa al Giro del Mediterraneo Rosa 2025 © Liv AlUla Jayco Women's Continental Team via X
Matilde Vitillo in corsa al Giro del Mediterraneo Rosa 2025 © Liv AlUla Jayco Women's Continental Team via X

Bonus

Un debutto tardo, ma sicuramente meritato, è quello di Fien Van Eynde con la Fenix-Premier Tech: la ventisettenne belga ha infatti messo a segno ottimi piazzamenti in gare non banali nel finale della scorsa stagione (top10 alla Binche-Chimay-Binche e al Grand Prix de Wallonie), guadagnandosi la promozione dal team di sviluppo. Altri nomi che potrebbero riservare qualche sorpresa sono quello di Malwina Mul (Cofidis), puncheuse polacca con diverse vittorie in gare centroeuropee; e quello della cronowoman svedese Stina Kagevi (EF Education-Oatly), che ha già corso tra le élite nel Team Coop-Repsol con qualche buon risultato sia in brevi gare a tappe che nelle corse da un giorno.

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