
Nessuna come Demi: Vollering chiude la primavera dominando anche a Liegi
La campionessa europea attacca sulla Redoute, fa subito il vuoto e diventa la prima a vincere per tre volte a Liegi. Sul podio Pieterse e Niewiadoma
No, in questa primavera non si può proprio battere. Dopo Omloop Nieuwsblad, Giro delle Fiandre e Freccia Vallone, anche la Liegi-Bastogne-Liegi è una vittoria schiacciante di Demi Vollering, che mai era stata così dominante in questa gara, pur avendola già vinta due volte. L'attacco decisivo arriva già sulla Côte de la Redoute, il punto chiave della corsa, dopo il quale c'è solamente la lunga passerella solitaria della ciclista più forte del momento.
Molto semplicemente, la campionessa europea non ha avuto avversarie in tutte le corse con un certo dislivello, in cui spesso era stata la più forte ma mai così in controllo dal punto di vista atletico e mentale. Un dominio individuale e di squadra, perché ancora una volta la FDJ United-SUEZ ha fatto quello che ha voluto, concludendo una campagna di classiche ai limiti della perfezione, contando anche i successi alla Strade Bianche e alla Paris-Roubaix.
Liegi-Bastogne-Liegi 2026, la cronaca della gara
Tutte le squadre principali vogliono provare a giocare d'anticipo, compresa la FDJ United-SUEZ. Per la squadra francese si muove addirittura Elise Chabbey, ma un quintetto in cui con la vincitrice della Strade Bianche ci sono anche Sara Casasola (Fenix Premier-Tech), Nienke Vinke (Team SD Worx-Protime), Riejanne Markus (Lidl-Trek) e Femke de Vries (Team Visma Lease a Bike) è troppo pericoloso per avere spazio. Successivamente si muove in solitaria Femke Gerritse (Team SD Worx-Protime), che guadagna poco più di due minuti, viene inseguita e mai raggiunta da Lauren Dickson (FDJ United-SUEZ) e Julie Bego (Cofidis) e poi ripresa dal gruppo.
Ai -50 sul Col du Maquisard prova a muoversi Pauline Ferrand-Prévot, lanciata da Marion Bunel (Team Visma Lease a Bike), ma le due francesi non hanno spazio. La loro compagna di squadra De Vries si inserisce in un successo tentativo a sette con Chabbey e Juliette Berthet (FDJ United-SUEZ), Noemi Rüegg (EF Education-Oatly), Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM zondacrypto), Isabella Holmgren (Lidl-Trek) e Maeva Squiban (UAE Team ADQ). Questo gruppetto riesce a prendere una quarantina di secondi, ma le SD Worx vanno a chiudere già prima della Côte de la Redoute.
Demi Vollering entra in terza posizione pilotata da due compagne, e dopo il leadout di Évita Muzic e Berthet inizia la sua progressione sul tratto più duro. Inizialmente le stanno a ruota Puck Pieterse (Fenix Premier-Tech), Kasia Niewiadoma (Canyon//SRAM zondacrypto), Niamh Fisher-Black e Isabella Holmgren (Lidl-Trek), ma nelle ultime centinaia di metri dello strappo la campionessa europea se ne va da sola, come aveva fatto sull'Oude Kwaremont o sul Mur de Huy.

Ai -30 il distacco sale intorno ai venti secondi, mentre schizza a oltre 50" il ritardo del terzo gruppo, in cui Berthet e Chabbey possono disturbare l'azione. Fisher-Black si stacca improvvisamente e lascia la giovane compagna di squadra in un terzetto di inseguitrici con una missione impossibile. Lo svantaggio rimane stabile anche sulla Côte des Forges, nonostante la buona collaborazione tra Niewiadoma, Pieterse e Holmgren.
Vollering guadagna visibilmente in ogni tratto di strada più scorrevole, dimostrazione di come su ogni terreno non ci sia niente da fare. La Côte de la Roche-aux-Faucons è già una passerella per la donna al comando, mentre dietro Paula Blasi (UAE Team ADQ) seleziona il terzo gruppo, portandosi dietro solo Chabbey e Anna van der Breggen (Team SD Worx-Protime), che poi le stacca entrambe di passo sull'ultima salita di Boncelles e raggiunge le tre davanti, mentre Holmgren si stacca.
La volata per il secondo posto arriva un minuto e mezzo dopo la celebrazione del trionfo con cui Demi Vollering diventa la prima donna della storia a vincere per tre volte sul traguardo di Liegi, dove si era già imposta nel 2021 e 2023 e dove ha chiuso tra le prime tre in sette edizioni su dieci. Superato il record che condivideva con Annemiek van Vleuten e Anna van der Breggen, dominando come facevano le sue illustri connazionali. La sua ex compagna e direttrice sportiva è ancora lì a giocarsela, ma chiude quarta dietro a Pieterse e Niewiadoma, che completano il podio.
Blasi chiude una strepitosa campagna delle Ardenne arrivando quinta a 1'48", davanti a Holmgren. Dietro di loro un quartetto con due FDJ e due EF: Chabbey vince la volata per il settimo posto davanti alla campionessa del mondo Magdeleine Vallieres, mentre Berthet e Axelle Dubau-Prévot completano la top ten. La sorella Pauline affonda nel finale e arriva ventiduesima a oltre cinque minuti, staccata dal gruppetto in cui Monica Trinca Colonel (Liv AlUla Jayco) si piazza al sedicesimo posto.
