
Coppi e Bartali, la buona Stella di Schmid: lo svizzero vince a Gemona e si aggiudica la corsa
Finale emozionante della corsa a tappe organizzata dal GS Emilia: il corridore della Jayco - spalleggiato da Alan Haterly - risolve in suo favore la sfida con Axel Laurance per soli 2". Pesenti migliore degli italiani
Un giallo appassionante fino all'ultima riga: la 41ª edizione della Settimana Internazionale Coppi e Bartali si è decisa sul traguardo di Gemona del Friuli in favore di Mauro Schmid, che ha vendicato le due sconfitte subite per mano di Axel Laurance, battendolo nella volata conclusiva della breve corsa a tappe marchiata GS Emilia. Il gioco degli abbuoni ha favorito il campione svizzero della Jayco-AlUla, che ha così spodestato il rivale dalla vetta della generale. Ad ogni modo, la classifica non è affatto bugiarda: Schmid e Laurance sono stati i due corridori più forti della compagnia e lo hanno dimostrato anche nella giornata più dura della corsa. Se il corridore elvetico ha provato a fare la differenza sulle rampe del Monte Stella, raggiungendo in cima il compagno di squadra Alan Haterly (poi 3° al traguardo e in classifica generale), il suo dirimpettaio si è inventato un numero in discesa per accodarsi al treno dei Jayco, rientrando sulla testa della corsa a 6 chilometri dal traguardo. Il resto della concorrenza si è invece contesa gli avanzi del banchetto: Giovanni Aleotti ha regolato il ristretto gruppo dei battuti; Thomas Pesenti si è accomodato ai piedi del podio finale.
La cronaca della 5ª e ultima tappa della Settimana Coppi e Bartali
La Coppi e Bartali 2025 si conclude in Friuli-Venezia Giulia con la tappa più impegnativa di questa edizione: partenza da Cormons, arrivo a Gemona del Friuli dopo 165 chilometri. Percorso senza insidie fino a Tarcento, dove inizia la salita più dura dell'intero percorso: il Monte Stella (1ª categoria, poco meno di 5 chilometri all'8,7% di media e tratti al 13% nella parte centrale). Dopo un breve tratto in contropendenza, si affronta una discesa tecnica che porta i corridori nella cittadina duramente colpita dal terremoto del 1976. A quel punto, la corsa affronta un tratto di strada pianeggiante che conduce all'imbocco del circuito conclusivo, caratterizzato dalla seconda e decisiva ascesa al Monte Stella. Il rettilineo conclusivo misura quasi un chilometro.
Poco dopo il via, si avvantaggiano cinque corridori: il giapponese Kamada Koki (Solution Tech-NIPPO-Rali), gli italiani Emanuele Ansaloni (Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone), Jacopo Pignatti (Padovani-Polo-Cherry Bank) e Andrea Pietrobon (Polti VisitMalta) e lo slovacco Martin Svrček (Soudal Quick-Step). Il quintetto al comando guadagnerà un vantaggio massimo di circa 4' sul gruppo della maglia bianca, il francese Axel Laurance (INEOS Grenadiers).
Il gran ritmo impresso dai Jayco-AlUla - che si giocheranno la vittoria finale con lo svizzero Mauro Schmid (Jayco-AlUla) - riduce sensibilmente il margine a disposizione dei primi, che transitano ai -30 con 50" da difendere. Persi per strada Kamada e Pignatti, i tre superstiti della fuga iniziale faranno appena in tempo a imboccare in testa il secondo Monte Stella prima di lasciare il testimone agli uomini di classifica, che completeranno il riaggancio a 24 chilometri dall'arrivo.
La Red Bull-BORA-Hansgrohe schiera il campione del mondo Under-23, l'italiano Lorenzo Mark Finn (Red Bull-BORA-Hansgrohe), in testa al gruppo per restringere il campo dei candidati alla vittoria e preparare il terreno ai due capitani, il connazionale Giovanni Aleotti (Red Bull) e il francese Adrien Boichis (Red Bull). Tuttavia, il giovane corridore d'Oltralpe sarà uno dei primi a perdere contatto, al pari dell'italiano Alessandro Verre (MBH Bank-CSB-Telecom Fort), vittima di una caduta nel finale della tappa di Valdobbiadene. A metà salita, ci prova il colombiano Juan Felipe Rodriguez (EF EasyPost), ma la sua azione si esaurirà prima del tratto duro, dove prende l'iniziativa il sudafricano Alan Haterly (Jayco). Il bicampione del mondo di mountain bike sale con un buon passo sulle rampe più impegnative del Monte Stella, guadagnando subito una quindicina di secondi sul gruppo dei migliori, di cui fanno parte Aleotti, Finn, Laurance, Schmid, l'altro italiano Alessandro Fancellu (MBH Bank), l'olandese Jordi van der Lee (EF), lo statunitense Andrew August (INEOS) e il tedesco Anton Schiffer (Visma-Lease a Bike). August scandisce un passo regolare per Laurance prima che Schmid parta all'attacco a un paio di chilometri dalla vetta. Il bretone cercherà di seguire il campione nazionale svizzero, ma sarà costretto a recedere dal suo proposito. A questo punto, la situazione è ampiamente favorevole all'ex Soudal, che si avvicina pian piano al suo compagno di squadra. Alle spalle della coppia in maglia Jayco, entra in azione van der Lee. L'olandese della EF sembra averne per riportarsi sul treno buono, ma sarà ripreso dal gruppo della maglia azzurra - sul quale si sono riportati nel frattempo il belga Kamille Bonneu (Solution Tech) e gli italiani Matteo Fabbro (Solution Tech) e Thomas Pesenti (Polti) - all'inizio della discesa.
Haterly si incarica di scortare Schmid nella difficile picchiata in direzione Gemona. I giochi, però, non sono ancora fatti: uno scatenato Laurance interpreta la discesa in maniera sensazionale, riportandosi sui primi due ai -6 dal traguardo. Il vantaggio sul resto della compagnia è piuttosto contenuto (20" all'incirca), ma è sufficiente per mettere al sicuro le chances di vittoria.
Scottato dai troppi secondi posti delle tappe precedenti, Schmid decide di attaccare il capoclassifica sull'ultimo strappo del circuito, distante meno di 3 chilometri dall'arrivo. Una mossa poco avveduta, considerato che l'unico a perdere contatto sarà proprio Haterly, che riuscirà comunque a riaccodarsi nella successiva discesa. Una volta rientrato sui duellanti per la tappa e la classifica generale, il biker sudafricano non mollerà più la prima posizione fino ai 250 metri dal traguardo, dove partirà la progressione di Schmid. Laurance prova a uscire dalla scia dello svizzero, ma senza successo: 13° successo da professionista (il 3° del 2026) per il 27enne rossocrociato, che scavalcherà il rivale in classifica grazie ai 10" di abbuono assegnati al vincitore. 2° Laurance, 3° Haterly (a 3"). Aleotti (attardato di 23") inaugura la sfilata dei battuti, mettendosi alle spalle Fabbro, Pesenti, Fancellu, Bonneu, Schiffer e August.
Come detto poc'anzi, Schmid vince la Coppi e Bartali 2026 con 2" sul capitano della INEOS e 27" su Haterly. Pesenti (4° a 50") è il migliore degli italiani.
L'ordine d'arrivo
Le altre classifiche
Schmid completa la sua campagna italiana con la maglia verde della classifica a punti. August sfila dalle spalle di Boichis la maglia di miglior giovane. All'italiano Kevin Pezzo Rosola (General Store-Essegibi-F.lli Curia), infine, il primato degli scalatori.

