
Anticipazioni dal Meeting di Matera: il calendario ARI 2026 sarà ricco di lunghe distanze
Tre over 1000 in un’unica stagione, un nuovo circuito al Sud e un movimento che continua a crescere: ecco cosa emerge alla vigilia del Meeting ARI
Sabato 22 e domenica 23 novembre il popolo delle randonnée si ritroverà a Matera per il tradizionale Meeting d’Autunno di ARI - Audax Randonneur Italia, l’appuntamento che chiude ufficialmente la stagione e, allo stesso tempo, apre simbolicamente quella successiva. Un momento atteso da tutto il mondo rando, quest’anno organizzato dal Biciclub Matera “Adriano Pedicini”, che accoglierà i partecipanti con un weekend all’insegna della convivialità e della scoperta del territorio.
Il programma inizierà sabato 22 alle ore 13 con una ciclopedalata di 60 chilometri tra il Belvedere e il Santuario di Picciano. Alle 16:30, presso la Casa per Ferie Sant’Anna, si terrà il Consiglio Direttivo ARI, seguito dalla cena sociale. La giornata clou sarà però quella di domenica 23 novembre, quando la prestigiosa Sala Consiliare del Palazzo della Provincia di Matera ospiterà l’Assemblea Nazionale dei Soci ARI, in una cornice istituzionale resa possibile grazie alla collaborazione con Comune e Provincia. L’assemblea avrà il consueto format, con l’analisi della stagione appena passata e la presentazione del Calendario ufficiale ARI 2026.
A conclusione dell’assemblea, intorno alle 11:30, si entrerà nel vivo delle premiazioni della stagione appena conclusa: dalle Super Randonnée all’Italia del Grand Tour, fino agli Hall of Fame, al Rando Tour Magna Grecia, ai Master Audax strada e gravel e ai Gran Prix dedicati ai team. Come anticipato dal presidente ARI Mino Repossini, quest’anno saliranno sul palco quasi 80 premiati, segno di una stagione decisamente viva. La due giorni si chiuderà, infine, con il consueto pranzo conviviale, ultimo momento di festa prima che la comunità randonneur torni ufficialmente a pedalare verso il 2026.

Le prime anticipazioni: il 2026 sarà l’anno delle lunghe distanze
E proprio a proposito della nuova stagione, il presidente Mino Repossini ci ha anticipato alcuni elementi chiave del calendario 2026, che verrà presentato ufficialmente durante il Meeting. Un anno in cui la scelta di molti organizzatori, forse anche visto l’anno di prequalifica alla Parigi Brest Parigi, ha un comune denominatore molto chiaro: le lunghe distanze.
«Il prossimo sarà un anno particolarmente ricco di manifestazioni impegnative» spiega Repossini. «Contrariamente al 2025, dove le prove oltre i 400 km non erano così numerose, nel 2026 assisteremo davvero a un’esplosione di 400, 600 e soprattutto over 1000». In particolare, saranno ben tre le randonnée oltre i mille chilometri, un dato tutt’altro che scontato nella stessa stagione. Parliamo della Sicilia No Stop, dell’Alpi 4000 e dell’attesissima Florence-Roma-Florence, organizzata dalla Polisportiva Castellina al suo debutto assoluto e che prenderà il via il 18 agosto. Tre colonne portanti che, insieme alle tante manifestazioni da 600 e 400 chilometri in programma, contribuiranno a definire il carattere della nuova annata randonneur.
Un 2025 come anno “di mezzo”, ma un movimento in piena salute
Ma Matera non sarà solo il luogo in cui si presenterà il futuro. Sarà anche il momento per tirare le somme del 2025. Le prime analisi, che verranno illustrate nel dettaglio durante l’assemblea, indicano un quadro stabile e sostanzialmente positivo. «Abbiamo confermato i numeri degli anni precedenti» racconta Repossini. «C’è stata una leggera flessione nelle omologazioni, ma non è un dato preoccupante: è in linea con la contrazione generale del settore ciclistico amatoriale». Anzi, sotto altri aspetti il movimento randonneur continua a crescere. Il numero dei soci ARIcard e quello degli organizzatori attivi è stabile se non in leggero aumento, un segnale che conferma la solidità e la vivacità della community Audax anche in un anno “di mezzo”, rispetto alla Parigi-Brest-Pargi, l’evento che più di tutti orienta le scelte e la preparazione dei randonneur.
La scelta della Basilicata: un segnale forte per un territorio in piena crescita
Come ha ricordato lo stesso Mino Repossini su Il Randagio, giornale ufficiale di ARI, la scelta di Matera come sede del Meeting non è affatto casuale. «Con grande orgoglio, il popolo dei randagi italiani si troverà nel cuore della Basilicata a celebrare una stagione ricca di eventi e soddisfazioni» scrive il presidente. Una decisione che riconosce e valorizza la crescita straordinaria che Basilicata e Puglia hanno vissuto negli ultimi anni, diventando da territori un tempo marginali nel panorama rando nazionale a realtà ormai solide e ricche di iniziative. «Se qualche anno fa i randonneur pugliesi o lucani si contavano sulle dita di una mano, ora sono una comunità concreta, importante e in costante espansione».
A testimoniare questo fermento un'altra grande novità del calendario 2026 è data dalla nascita del Rando Tour Puglia & Basilicata, un circuito riunisce undici randonnée organizzate da altrettante ASD delle due regioni, con l’obiettivo di promuovere la cultura della lunga distanza e valorizzare le bellezze paesaggistiche del Sud Italia. La classifica generale, in pieno stile ARI, comprenderà i partecipanti ai percorsi da 100 e 200 chilometri, con un sistema di punteggio basato sul coefficiente di difficoltà legato al dislivello, così da premiare la resistenza e la voglia di mettersi alla prova, piuttosto che la velocità.

