Tom Pidcock con Jonas Vingegaard durante l'undicesima tappa della Vuelta a España 2025 ©SprintCycling
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Il 2026 senza pietre di Pidcock: Ardenne e Tour nel calendario di Tom

Il corridore di punta della Pinarello-Q36.5 ha definito il proprio programma per la nuova stagione, in cui punterà a fare classifica nella corsa a tappe francese

Dopo aver saltato a piè pari la stagione di ciclocross per il secondo anno di fila, Tom Pidcock è pronto per gettarsi a capofitto nella sua seconda stagione con i colori della Pinarello-Q36.5. Nella prima, il picco il piccolo corridore britannico l'ha raggiunto centrando il primo podio in un GT, quello della Vuelta a España, conclusa in terza posizione.

Ora, con la possibilità di programmare in anticipo tutta la stagione, grazie all'invito automatico che la squadra svizzera si è assicurata - soprattutto grazie ai risultati ottenuti dalla propria stella - a tutte le corse del World Tour, Pidcock ha l'opportunità di preparare al meglio i propri obiettivi, a partire da quel Tour de France a cui la Pinarello-Q36.5 parteciperà per la prima volta e in cui l'ex iridato del ciclocross torna con l'ambizione di fare classifica, dopo la sosta forzata della passata stagione.

Una primavera ricca di classiche, ma povera di pavè

Prima della Grande Boucle, le classiche. Il primo amore del folletto di Leeds non poteva mancare nel calendario 2026 e la sua presenza a queste corse era stata già definita, prima della partenza per il lungo ritiro che parte della formazione elvetica ha trascorso in Cile. Come l'anno passato, non ci sarà spazio per le due monumento sulle pietre: né la Parigi-Roubaix, a cui Pidcock ha preso parte in una sola occasione, due anni fa, concludendo in 17ª posizione, né il Giro delle Fiandre, potenzialmente più adatto alle caratteristiche dell'ex corridore Ineos.

Il debutto stagionale è fissato per la prossima settimana, in Spagna, con un trittico di corse: due a tappe, la Vuelta a Murcia e la Ruta del Sol, inframezzate dalla partecipazione alla Clásica di Jaén. Quest'ultima sarà una sorta di antipasto, in vista della partecipazione a una delle corse più amate da Pidcock, la Strade Bianche, vinta nel 2023 e conclusa in seconda posizione, alle spalle di un ammaccato Pogačar, l'anno scorso.

Prima, l'unica puntata sulle pietre del Belgio, alla Omloop Het Nieuwsblad, dopo le partecipazioni alla Milano-Torino e alla Milano-Sanremo, senza Tirreno-Adriatico nel mezzo. Subito dopo aver preso parte alla Classicissima, Pidcock volerà in Catalogna, per l'unica corsa a tappe World Tour della prima parte della sua stagione. Seguirà un ritiro in altura, prima della settimana lunga nelle Ardenne: Freccia del Brabante, Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi, a completare il primo blocco del 2026.

Thomas Pidcock, qui alla Strade Bianche 2025 © Q36.5 Pro Cycling Team
Thomas Pidcock, qui alla Strade Bianche 2025 © Q36.5 Pro Cycling Team

Al Tour de France per fare classifica

La notizia - tutt'altro che sorprendente - arrivata in queste ore è la conferma definitiva della partecipazione di Pidcock al prossimo Tour de France, la corsa più importante e prestigiosa la mondo. Pidcock non lo afferma esplicitamente, ma è chiaro, dopo il risultato centrato alla Vuelta, che l'obiettivo principale sia quello di fare la miglior classifica possibile.

«Ho avuto alti e bassi nelle mie ultime partecipazioni al Tour», ha spiegato Pidcock, in una dichiarazione riportata dalla sua squadra. «Il mio obiettivo è quello di esserci, godermi al massimo la sofferenza, l'intensità della corsa e ogni aspetto della corsa. Penso che, se riusciremo a fare questo, anche come squadra, i risultati non potranno che essere la naturale conseguenza di questo atteggiamento. Siamo una squadra in crescita e la partecipazione al Tour de France è un passo importante in questo processo. Il nostro obiettivo è prendervi parte ogni anno, correndo ogni anno per conquistare vittorie».

Rimane da definire l'ultima parte della stagione di Pidcock, ma è facile immaginare che sarà incentrata sui Mondiali di Montreal e sul Lombardia. Un programma ambizioso, per un corridore che a bisce a diventare grande.

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Marco Francia
Nonostante tutto, il ciclismo è la mia unica passione.