Jonathan Milan vince la prima tappa dell'AlUla Tour 2026 (© Getty Images)
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Milan batte Milan nel vento della prima tappa dell'AlUla Tour

Johnny domina una volata a ranghi ristretti, a causa del vento, e inizia il 2026 con una vittoria. Battuti Fretin e Moschetti

Il 2026 di Jonathan Milan parte con una vittoria. Un po' più complicata del previsto, come confessato dallo stesso sprinte friulano dopo l'arrivo, a causa del vento, che ha fortemente condizionato la parte decisiva della prima frazione dell'AlUla Tour 2026. Nel circuito disegnato nel bel mezzo del deserto, intorno all'AlUla Camel Track, i ventagli hanno selezionato un gruppo di una ventina di corridori, compresi Milan e Matteo Moschetti, vincitore l'anno scorso su questo stesso arrivo (nell'ultima frazione, anziché la prima). Tra i due, sulla linea del traguardo, si è frapposto un altro Milan, Fretin, che ha così impedito la prima doppietta italiana della stagione, regalandoci al contempo la prima dei Milan.

AlUla Tour 2026, prima tappa - La cronaca

Nulla di importante da segnalare nella prima parte della corsa, se non la fuga formata da quattro corridori “esotici”: l'autoctono Ali Al Shaikhahmed, il malese Muhammad Nur Aiman Bin e i due omaniti Said Alrahbi e Mohammed Al-Wahibi. Il vantaggio massimo del quartello ha superato di poco i 3', ma il gruppo, sempre in allerta per il vento, non ha lasciato loro molto spazio, andandoli a riprendere, in ordine sparso, poco prima dell'inizio della fase decisiva della corsa.

Una caduta ha coinvolto Warre Vangheluwe e Frits Biesterbos a una sessantina di chilometri dal traguardo; una ventina di chilometri più tardi è stato Jan Christen, uno dei principali favoriti della corsa, ad assaggiare l'asfalto, poco prima che Lidl-Trek, Soudal-QuickStep, Picnic-PostNL e Cofidis aprissero il ventaglio che si è poi rivelato decisivo.

Milan (con due compagni di squadra), Fretin, Moschetti, Gaviria, Jakobsen, Bauhaus, Rex e Manzin, tra gli altri, erano i velocisti più accreditati nel gruppo di testa. Nessuna squadra si è ritrovata con un uomo di classifica nel gruppo di testa, fatta eccezione per la Pinarello Q36.5 con Mark Donovan. Chi, invece, si è trovato in enorme difficoltà è stato proprio Christen, che è però riuscito a rientrare sul grosso del gruppo, grazie all'aiuto dei compagni di squadra.

Jonathan Milan è la prima maglia verde dell'AlUla Tour 2026 (A.S.O. - Tony Esnault)
Jonathan Milan è la prima maglia verde dell'AlUla Tour 2026 (A.S.O. - Tony Esnault)

La giornata nera dell'elvetico della UAE, però, non era ancora finita, a conferma di un trend che, in queste primissime corse della stagione vede i bianco-rosso-neri coinvolti molto spesso in cadute più o meno gravi. E così, un paio di chilometri dopo il primo passaggio dalla linea d'arrivo, a 17 km dal traguardo, Christen è caduto di nuovo, arrivando ad accusare quasi 2' di ritardo dal gruppo di testa e un minuto pieno sugli altri uomini di classifica.

Com'è come non è, anche questa volta lo svizzero è riuscito a rientrare in gruppo, a poco meno di 4 km dall'arrivo. Qualcosa di non proprio limpido il capitano UAE deve averlo commesso, visto che, dopo l'arrivo, gli stata comminata una penalità di 20"; grasso che cola, pensando a quanto più pesante sarebbe potuto essere il suo distacco in classifica generale, senza ricorrere a qualche “trucco” del mestiere…

Nel frattempo, davanti l'accordo non era totale, ma comunque sufficiente a conservare una decina di secondi vantaggio sul grosso del plotone, dove pure l'armonia non regnava sovrana: i compagni di squadra di chi era davanti, in particolare i Lidl-Trek, si sono spesi a più riprese nel rompere i cambi dei non tantissimi, a dire il vero, interessati a chiudere il buco. Si è arrivati, così all'ultimo chilometro.

A rompere gli indugi, a circa 500 metri dal traguardo, è stato il Picnic Timo De Jong. Una bella sparata, immediatamente rintuzzata da Söderqvist in un primo momento e da Hugo Page in seconda battuta. Il francese della Cofidis, al lavoro per Fretin, si è ritrovato con Milan a ruota e, a quel punto, ha finito per tirargli la volata perfetta. Johnny ha aperto il gas in corrispondenza della piccola pendenza che precedeva l'arrivo, non lasciando scampo agli avversari.

Il conto delle vittorie del 25enne di Buja sale così a 26. Una delle prime, per l'esattezza la terza, Milan l'aveva centrata proprio all'AlUla Tour, ormai tre anni fa. Sul podio insieme al friulano, come detto, Fretin e Moschetti, seguite nell'ordine da Rex, Manzin, Page, Bauhaus e Gaviria, ultimo con lo stesso tempo di Milan in ottava posizione; a completare la top ten, De Jong e Mikutis, mentre il gruppo, arrivato con 11" di ritardo da Milan, è stato regolato da Alessandro Borgo (Bahrain-Victorious).

Milan è, ovviamente, anche in testa alla classifica generale; e dovrebbe rimanerci, vento e altri intoppi permettendo, anche alla fine della tappa di domani: un'altra occasione per i velocisti, al termine dei 152 km disegnati intorno alla stazione dei treni di AlManshiyah.

AlUla Tour 2026, prima tappa - L'ordine di arrivo

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