"Hulk" Milan vince la seconda tappa dell'AlUla Tour 2026
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Ineluttabile Milan! Quattro italiani nei primi cinque nella seconda tappa dell'AlUla Tour

Lavoro perfetto del treno Lidl-Trek, a Johnny non resta che finalizzare. Skerl e Ackermann sul podio di giornata, Moschetti e Malucelli completano la top5

Passando la linea del traguardo con almeno una bicicletta di vantaggio sugli avversari, ha fatto il verso di Hulk. Con il fisico che si ritrova e quella maglia verde a fungere da ispirazione perfetta, Jonathan Milan ha scelto il supereroe Marvel per celebrare la seconda vittoria in due giorni all'AlUla Tour 2026. 100% di realizzazione, per il momento, per il velocista della Lidl-Trek, oggi perfetta nello scortarlo fino agli ultimi 200 metri, lasciando poi a Johnny il compito di sprigionare tutti i suoi watt.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata, al termine di una frazione, quella che si sviluppava intorno alla stazione dei treni di AlManshiyah, nuovamente condizionata dai ventagli; in misura minore, senza dubbio, rispetto a quella di ieri, tanto che a deciderla è stata una vera e propria volata di gruppo, ma qualcosa di raccontabile, anche oggi, è successo.

Jonathan Milan sorridente, dopo la sua seconda vittoria all'AlUla Tour 2026
Jonathan Milan sorridente, dopo la sua seconda vittoria all'AlUla Tour 2026

Oltre al quasi completo monopolio italiano delle prime posizioni: perché, alle spalle di Milan, si è piazzato Daniel Skerl, bravo a sfruttare l'occasione creata dalla foratura di cui è stato vittima Bauhaus a 6 km dall'arrivo, mentre al quarto e al quinto posto, alle spalle dell'infiltrato Pascal Ackermann, si sono piazzati i due Matteo, Moschetti e Malucelli. Possiamo solo immaginare la gioia di un altro Matteo nostrano, che con l'Arabia Saudita vanta un rapporto assai speciale…

AlUla Tour 2026, 2a tappa - La cronaca

Dopo una prima parte di corsa filata via liscia, con un quintetto di attaccanti, composto da Federico Iacomoni, Zhe Yie Kee, Muhammad Nur Aiman Rosli, Said Al Rahbi e Mohamed Al-Wahaibi, capace di mettere fino a 4' tra sé e il gruppo, il vento ha animato la parte centrale della frazione. Sempre attentissima la Lidl-Trek, con Consonni bravo a scortare il proprio capitano nelle folate di vento e sabbia.

Particolarmente attivo anche Jan Christen, risparmiato ieri dalla giuria e con 20" sul gruppone da recuparare, tre dei quali eliminati grazie alla passaggio per primo al secondo dei due sprint di giornata che assegnavano bonus, a 11 km dall'arrivo. Rispetto a ieri, il ventaglio non ha mai preso un vantaggio significativo rispetto al grosso del gruppo, esaurendosi lentamente nel volgere di una quarantina di chilometri. A farne le spese, però, alcuni corridori che potevano coltivare ambizioni di classifica, tra i quali Eddie Dunbar (Pinarello Q36.5) e Paul Double, arrivati al traguardo a più di 7' da Milan.

Ad anticipare la volata, tra vento e sabbia, ci hanno provato, dimostrando una buona dose di coraggio, anche Stefan De Bod (Modern Adventure) e Mathias Bregnhøj (Terengganu PC). Rimasti allo scoperto una quindicina di chilometri, sono stati ripresi ai -23 e, da lì, il gruppo ha proceduto compatto fino all'arrivo. Perdendo, nel frattempo, due pezzi che avrebbero potuto dire la loro, quantomeno per un piazzamento: il già citato Bauhaus, vittima di una foratura ai -6, e Fabio Jakobsen, vittima di crampi poco dopo, mentre la Picnic-PostNL era in testa a tirare. La condizione migliore, per lo sprinter olandese, è ancora molto lontana.

Della volata, a dire il vero, non c'è molto da dire: la Lidl-Trek l'ha condotta perfettamente, prendendo il comando nel momento giusto e lasciando alla coppia Consonni-Milan circa 600 metri al vento da spartirsi: dei primi 400 si è occupato Simone, che ha lanciato Jonathan in uno sprint senza storia. Come da pronostico, ha vinto il velocista più forte, della squadra più forte.

Dietro, i comuni mortali si sono contesi i piazzamenti. Bravissimo Skerl, soddisfatto Ackermann (e con lui la Jayco-AlUla, per un piazzamento nella corsa di casa del secondo sponsor), mezzo e mezzo Moschetti e Malucelli, che certamente ambivano a un piazzamento sul podio di tappa. Froidevaux, Tesson, Fretin, De Jong e Vader completano la top10 di giornata, per una classifica generale in cui Milan rimane, ovviamente, in maglia verde, con 14" di vantaggio su Fretin, 16" su Moschetti e 31" sugli altri uomini di classifica.

Basteranno per conservare il simbolo del primato, al termine della frazione di domani, 142 km con arrivo in salita (5 km al 6% medio, con l'ultimo km al 9%) a Bir Jaydah Mountain Wirkah? Probabilmente no, ma quasi certamente Milan se ne farà, nel caso, una ragione, in attesa della quarta frazione, l'ultima possibilità per le ruote veloci.

AlUla Tour 2026, 2a tappa - L'ordine di arrivo

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