Giro d'Italia 2026, 18a tappa: tappa frizzante ai piedi delle vette
Alla vigilia delle Dolomiti, una frazione molto mossa ancora favorevole ai fuggitivi. Il percorso, le nostre previsioni, orari e appuntamenti tv
La 18a tappa del Giro d'Italia 2026, è tutto sommato non molto diversa dalla precedente, ma ufficialmente per velocisti. Le salite sono meno e più brevi, tuttavia forse non meno influenti. Si scende da Fai nella Piana Rotaliana in trasferimento, per dare il via ufficiale alle porte di Mezzolombardo. Da qui 20 km scarsi di pianura conducono a Trento, dove inizia la salita alla Tagliata di Civezzano (5 km al 6.1%, max 13% nel primo km), seguita da quelle a Madrano (2 km al 5.6%) e alla Sella di Vignola (1.9 km al 4.2%). Si scende tutta la Valsugana con poche ondulazioni fino a Primolano, dove si salgono le Scale, fino al GPM di Fastro (ignorando il dato ufficiale, 2.4 km al 5.4%, max 9%). Con una trentina di km di nuovo lineari ai arriva al finale movimentato, aperto dalla salitella in centro a Quero (1.6 km al 5.5%, max 9%), poi seguita da quelle di San Vito (1.2 km al 4.5%), San Pietro di Barbozza (2 km al 5%, max 10%) e Combai (2.3 km al 5%, max 8%). Dopo la discesa su Folina si respira di nuovo per una manciata di km, fino alla lieve pendenza di Fratta (1.4 km al 3.5%) che si presta al Red Bull KM; dopo un'altra discesa si imbocca il temibile Muro di Ca' del Poggio (1.1 km al 12.2%, max 18%) che termina a soli 9.3 km dall'arrivo. Una contropendenza di 400 metri al 7% e un altro zampellotto di 200 metri a Refrontolo sono gli ultimi trampolini di lancio a 6 km dall'arrivo.
Le salite

Gli ultimi km

Fari puntati su…
Frazione che potrebbe anche stuzzicare qualche velocista, ma assai complicata da controllare. Per questo sembra un'altra frazione destinata ad una fuga a lunga gittata, dove però potrebbero inserirsi anche velocisti resistenti in cerca di un'ultima occasione.
È praticamente certo che si riveda in fuga Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates - XRG): se Merlier vincesse a Roma conquisterebbe 50 punti e magari anche 12 al traguardo volante; l'ecuadoriano ne ha adesso soltanto 12 di vantaggio, quindi deve necessariamente conquistare altri punti al traguardo volante e soprattutto al traguardo di tappa, l'ultimo a cui può ambire prima delle ultime due cruciali frazioni di montagna. Molto probabilmente si muoveranno anche Igor Arrieta e Jan Christen, che potranno aiutarlo in questo obiettivo e anche cercare a loro volta il successo di tappa se Narvaez non ne avesse la possibilità.
Più difficile prevedere se ci sarà di nuovo Giulio Ciccone (Lidl - Trek): se l'obiettivo fosse vincere una tappa, potrebbe essere una buona occasione, con il Muro di Ca del Poggio come ottimo trampolino per le sue caratteristiche; ma guardando ai GPM, può raccogliere al massimo 10 punti, quindi potrebbe avere più senso farsi da parte e concentrarsi sulla giornata decisiva sulle Dolomiti.
Come si diceva uomini veloci ma resistenti potrebbero essi stessi buttarsi in fuga, ad esempio: Orluis Aular (Movistar Team), Ben Turner (Netcompany INEOS), Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team), Edoardo Zambanini (Bahrain - Victorious), Madis Mihkels (EF Education - EasyPost), Ethan Vernon e Corbin Strong (NSN Cycling Team). La maggior parte di questi appaiono però deboli in un confronto diretto sul muro con possibili attaccanti, per cui la battaglia è molto aperta, anche nel caso (abbastanza improbabile) che il gruppo arrivi relativamente compatto al finale.
E allora vi riversiamo addosso il consueto elenco, con poche alterazioni, dei possibili uomini da vedere in fuga che potrebbero anche giocarsi il successo di tappa: Guillermo Thomas Silva, Alberto Bettiol e Diego Ulissi (XDS Astana Team); Lorenzo Milesi, Einer Rubio, Juan Pedro Lopez ed Enric Mas (Movistar Team), Andreas Leknessund e Johannes Kulset (Uno-X Mobility), Koen Bouwman (Team Jayco AlUla), Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), Gianmarco Garofoli, Filippo Zana e Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step), Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), Wout Poels (Unibet Rose Rockets), Toon Aerts, Lorenzo Rota e Simone Gualdi (Lotto Intermarché), Jan Hirt (NSN Cycling Team), Michael Valgren (EF Education - EasyPost) o David de la Cruz e Chris Harper (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team).
Giro d'Italia 2026, gli orari della diciottesima tappa
Il transito dal km0 è in programma alle 13:30, mentre l'arrivo è previsto tra le 17:00 e le 17:30. La tappa sarà trasmessa in tv sia dai canali in chiaro Rai (su Rai Sport dalle 12:15 alle 14:05, poi su Rai 2 dalle 14:05 alle 18:00), sia su Eurosport e Discovery+ (dalle 13:00 alle 17:45).
