
Franziska Koch spezza il cuore delle Visma, Vos battuta nel velodromo di Roubaix
La campionessa tedesca regala un'altra grande classica alla FDJ-SUEZ vincendo lo sprint a due. Ferrand-Prévot terza dopo aver lavorato per la compagna
Dopo aver controllato la corsa per tutti gli ultimi 45 chilometri, il Team Visma Lease a Bike esce dal Vélodrome André-Pétrieux con un secondo e un terzo posto. Dopo aver vinto lo scorso anno, Pauline Ferrand-Prévot si è messa a completa disposizione di Marianne Vos, che aveva almeno due motivazioni speciali per avere l'opportunità di essere la capitana di oggi. Una è strettamente sportiva, perché la Paris-Roubaix è una delle pochissime classiche che ancora mancano al suo infinito palmares, e con 39 anni da compiere tra un mese le occasioni iniziano a diminuire; l'altra è emozionale, perché Vos era al rientro in gara dopo delle settimane in cui è stata solo Marianne, lontana dal ciclismo per stare vicina al padre Henk nei suoi ultimi giorni.
Si può spiegare in questo modo la gestione del finale, in cui le due compagne di squadra non hanno provato ad attaccare a turno per far valere la superiorità numerica, giocandosi tutto sulla volata in cui Vos era la favorita. Poteva essere il piano perfetto, ma questa volta la storia di successo è quella di Franziska Koch. La venticinquenne tedesca vince la sua prima grande classica in carriera battendo due leggende viventi della stessa squadra, in una volata contro la più grande sprinter da corsa dura di tutti i tempi, cogliendo la sua prima occasione per correre da capitana dopo una primavera superlativa al servizio della squadra, confermando di potersi accomodare a pieno titolo allo stesso tavolo delle migliori del mondo. Dopo Omloop Nieuwsblad, Strade Bianche e Ronde van Vlaanderen, a esultare è ancora la FDJ United-SUEZ, la squadra del momento.
Paris-Roubaix 2026, la cronaca della gara
Dopo meno di dieci chilometri parte in fuga solitaria Rosa Maria Klöser (Canyon//SRAM zondacrypto), che supera i primi settori con oltre un minuto di vantaggio sul gruppo, ma già ai -75 viene ripresa. La selezione arriva dai mille imprevisti che costellano il percorso di una Roubaix. Sul settore di Orchies c'è una caduta che coinvolge anche Shari Bossuyt (AG Insurance-Soudal), mentre Elise Chabbey (FDJ United-SUEZ) scivola indietro per un problema meccanico, ma riesce a rientrare davanti e a uscire in testa da Auchy-lez-Orchies. Due forature anche per Elisa Balsamo (Lidl-Trek), che prova a rientrare scortata da Lauretta Hanson ma non riesce mai a tornare in corsa.
SD Worx-Protime e Visma Lease a Bike entrano in testa su Mons-en-Pévèle, preparando un'azione che arriva in uscita dal settore, ai -45. Dopo una prima accelerazione di Franziska Koch (FDJ-SUEZ) si muove la campionessa in carica Pauline Ferrand-Prévot, che porta via un quartetto con la campionessa tedesca, Blanka Vas e Marianne Vos.

Il loro vantaggio raggiunge subito i quaranta secondi e sale ancora nei chilometri successivi, arrivando oltre i 50" sul settore 8, quello di Templeuve. Nel gruppo inseguitore ci sono ancora Lotte Kopecky e Lorena Wiebes, motivo per cui l'ungherese è l'unica a compromettersi completamente nel gruppo di testa, in cui le due Visma sono chiaramente le più attive. Ai -30 il gap supera il minuto, e poco il dopo il quartetto diventa un terzetto. Ferrand-Prévot fa il buco in terza ruota, Vos e Koch se ne vanno e vengono poi raggiunte dalla francese, mentre Vas molla completamente e si fa riassorbire dal secondo gruppo.
La tedesca accelera su Camphin-en-Pévèle, ma Ferrand-Prévot riesce nuovamente a rientrare dopo essersi staccata. Anche Vos si mette davanti a mettere pressione sulla rivale nel tratto finale del Carrefour de l'Arbre, l'ultimo settore in cui è possibile fare la differenza. Dietro la fanno Lotte Kopecky (Team SD Worx-Protime) e Megan Jastrab (UAE Team ADQ), mentre Lucinda Brand (Lidl-Trek) cade dopo un contatto con il braccio di uno spettatore mentre cercava di accodarsi. La coppia di inseguitrici spinge forte ma ha oltre un minuto da recuperare, e davanti ci sono due leggende viventi, l'una al servizio dell'altra.
A 4.5 chilometri dall'arrivo Koch anticipa per liberarsi della compagnia di Ferrand-Prévot, che aveva tirato fino a quel momento, per evitare di cadere in possibili giochi tattici. Una mossa che avrebbe potuto essere quella decisiva in un'altra situazione, ma le due Visma hanno un piano molto chiaro in testa. La prima a entrare nel velodromo è la stessa di un anno fa, ma questa volta per tirare la volata alla compagna di squadra.
Koch rimane alta sulla corda fino al suono di campana, poi si riporta a ruota di Ferrand-Prévot per lanciare la volata per prima all'ingresso in curva. Vos rimane sempre all'esterno, riesce ad affiancarla ma mai a mettere la ruota davanti, e al colpo di reni arriva a un secondo posto tra i più brucianti della sua carriera, mentre dall'altra parte c'è la vittoria della consacrazione, la prima in una corsa di un giorno fuori dai campionati nazionali. Nei suoi anni al Team Picnic PostNL aveva già dimostrato di avere un motore sensazionale, da quest'anno si è scoperta una vincente.
Le due Visma salgono sui due gradini più bassi del podio dopo aver controllato tutta la corsa, ma senza mai riuscire a scalfire la testa e le gambe di un'avversaria alla giornata migliore della carriera. Kopecky batte Jastrab per il quarto posto a 1'30", mentre a 2'20" arriva il gruppo regolato da Wiebes. Altro settimo posto per Charlotte Kool (Fenix-Premier Tech), che precede Lara Gillespie (UAE Team ADQ), Arlenis Sierra (Movistar) e Brand, decima nonostante la caduta.
