
L'ottava meraviglia di Mathieu: van der Poel ancora campione del mondo
L'ingiocabile olandese demolisce il record di De Vlaeminck, e fa uno-due con Del Grosso; terzo Nys, Fontana fa il miglior piazzamento italiano dal 2007
Sempre più nella storia: Mathieu van der Poel (Olanda) conquista l'ottavo titolo mondiale della sua carriera, superando il record di Erik De Vlaeminck e affermandosi definitivamente come il miglior crossista di tutti i tempi. Vedepé ha salutato tutti al secondo giro, quando già si era avvantaggiato assieme al compagno di squadra e di nazionale Tibor Del Grosso (Olanda) e a Thibau Nys (Belgio). È stato poi il giovane olandese ad accaparrarsi il secondo gradino del podio, sfruttando un errore di Nys su una delle salite da affrontare a piedi: il belga è ancora terzo dopo il bronzo dello scorso anno a Liévin. Quarta posizione sfiorata per un fantastico Filippo Fontana (Italia), che è stato superato sulla linea del traguardo da Joris Nieuwenhuis (Olanda), ottenendo il miglior piazzamento in campo maschile per un atleta italiano al campionato del mondo dal terzo posto di Enrico Franzoi nel 2007 a Hooglede-Gits.
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Atleti oranje subito davanti dopo il primo sprint: in testa c'è Tibor Del Grosso con a ruota Mathieu van der Poel, pronti a ripetere lo schema già consolidato in Coppa del Mondo. A loro riesce ad accodarsi Thibau Nys, mentre la corsa è già esplosa perché dietro ai primi tre Lars van der Haar (all'ultima apparizione in carriera al mondiale) fa il buco rispetto a tutti gli altri. Dopo la prima accelerazione di Del Grosso, Van der Poel passa in testa alzando ulteriormente il ritmo. Dopo essersi inizialmente staccato, Nys torna sotto: alla fine del primo giro i tre di testa hanno già 18" sul gruppo inseguitore, quasi completamente composto di atleti belgi e olandesi, ma dove spicca anche la maglia azzurra di Filippo Fontana. Sembra ormai scontato dirlo, ma Van der Poel non alcuna intenzione di aspettare: con una rasoiata piazzata prima della prima discesa verso il fossato, l'olandese si toglie di ruota Nys e Del Grosso e si invola in solitaria. L'azione del campione uscente è devastante e già al termine della seconda tornata il podio sembra cristallizzato: Van der Poel passa con 10" su Nys e Del Grosso, che hanno a loro volta 24" sui più immediati inseguitori. Nys prova a staccare Del Grosso, ma il vantaggio accumulato dal belga si dissolve ogni volta sulla seconda salita del percorso, la più ripida, dove Nys è sempre costretto a scendere di bici. I due in ogni caso continuano inesorabilmente a perdere rispetto a Van der Poel, che vola letteralmente sul percorso, in gara solo contro sé stesso. Dietro i primi inseguitori, intanto, Fontana prova a muoversi in testa al proprio drappello cercando di spezzare l'immobilismo di belgi e olandesi che si controllano vicendevolmente.

Dopo tre giri regolarissimi Van der Poel rallenta leggermente il passo tra quarta e sesta tornata, continuando comunque a guadagnare su Nys, che intanto ha staccato, anche se di poco, Del Grosso all'inizio del penultimo giro. Dietro di loro ha intanto provato ad allungare dal drappello inseguitore Felipe Orts (Spagna). Siamo già nell'ultimo giro per la testa della corsa, mentre dietro si riaccende la battaglia per la seconda posizione, con Del Grosso che è tornato a ruota di Nys sotto la pioggia che ha iniziato a cadere battente sul tracciato: Nys sbaglia ancora una volta la risalita dal fossato e Del Grosso prende vantaggio sul coetaneo belga, trovando anche il tempo di dare spettacolo con una scodata a mezz'aria. Mathieu van der Poel vince il suo ottavo mondiale in carriera, arrivando a quota 182 successi nel ciclocross: i dubbi erano pochi, ma questa ennesima dimostrazione di forza ci conferma di essere davanti al miglior crossista di tutti i tempi. Tibor Del Grosso è secondo dietro al compagno di squadra e mentore, mentre Thibau Nys replica il bronzo di Liévin. Ripreso Orts, dal drappello inseguitore escono Fontana e Gerben Kuypers (Belgio): l'azzurro sembra potersi aggiudicare la quarta posizione, ma da dietro sbuca Joris Nieuwenhuis (Olanda), che infila il biker italiano sul traguardo.
