
Il Petreccagate a una svolta: Marco Lollobrigida vicino alla direzione di Rai Sport?
Sfiduciato dai suoi redattori e dai vertici della tv pubblica, il traballante numero 1 della testata sportiva lascerà alla fine dei Giochi
Non si può difendere a oltranza l'indifendibile: dopo una settimana di assedio, il direttore di Rai Sport, Paolo Petrecca, dovrebbe lasciare il suo incarico a Marco Lollobrigida al termine dei Giochi olimpici invernali.
Rai Sport, Marco Lollobrigida al posto di Paolo Petrecca?
Un avvicendamento a questo punto inevitabile per una serie di concause che precorrono la disastrosa telecronaca della cerimonia inaugurale dell'Olimpiade di MilanoCortina: la doppia sfiducia votata a larga maggioranza dai suoi redattori, che hanno altresì contestato i generosi contratti offerti a collaboratori esterni della testata sportiva, si aggiunge al moto di solidarietà (per niente scontato) di buona parte dei giornalisti della RAI, che hanno deciso di ritirare le firme dai telegiornali e dai giornali radio per tutta la giornata di venerdì 13 febbraio.
Come se non bastasse, il Petreccagate è diventato un caso internazionale, che ha gettato discredito sul servizio pubblico radiotelevisivo nonostante gli eccellenti ascolti. Troppo persino per gli sponsor politici dell'ex numero 1 di RaiNews 24, sostanzialmente delegittimato dall'amministratore delegato Giampaolo Rossi. Non abbastanza, però, per i giornalisti di Rai Sport, che leggono da giorni un comunicato sindacale dell'Usigrai nel quale denunciano il «danno che il direttore di Raisport ha recato […] ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione».

Il passo indietro di Petrecca non c'è ancora stato, ma già si parla del suo possibile sostituto: una fonte consultata da Cicloweb ha confermato che il nuovo direttore di Rai Sport sarà Marco Lollobrigida, 54 anni, a lungo telecronista di calcio, canottaggio e atletica leggera prima di arrivare alla conduzione delle rubriche domenicali 90° minuto, A tutta rete e L'altra DS. L'attuale vicedirettore di Rai Sport - al quale è stata affidata la rubrica Casa Italia Live, in onda all'interno della diretta olimpica di Raidue - ha presentato anche la trasmissione radiofonica Campioni del mondo, in onda il sabato e la domenica su Radiodue, con la partecipazione di Francesco Graziani e Domenico Marocchino.
Le dichiarazioni di Antinelli a Fanpage: «Abbiamo suggerito a Petrecca di non commentare la cerimonia inaugurale, ma non ci ha ascoltato»
Un'ulteriore conferma del clima rovente che si respira nel gruppo di lavoro di Rai Sport giunge da una firma di esperienza come Alessandro Antinelli, impegnato a Cortina d'Ampezzo per raccontare i retroscena della rassegna a cinque cerchi. Il volto delle dirette della Nazionale italiana di calcio - che ha commentato per tanti anni la pallavolo prima di diventare conduttore de La domenica sportiva e di Dribbling - ha ricostruito nel dettaglio le tumultuose vicende che hanno preceduto la telecronaca della cerimonia inaugurale dei Giochi, con la sostituzione del titolare Auro Bulbarelli - a cui è stata contestata un'anticipazione in merito alla presenza di Sergio Mattarella nel corso della serata-evento di San Siro - e l'autopromozione dello stesso Petrecca: «Gli abbiamo detto che non aveva minimamente le competenze per fare questa cosa. Le cerimonie sono difficili, devi studiare le le bandiere, i personaggi che ci sono, i portabandiera. Non l'ho umiliato, non gli ho detto che non hai minimamente la cultura. Semplicemente è un lavoro a parte, non ti improvvisi: devi avere l'olimpismo, un po' di esperienza olimpica». La figuraccia è stata tale che persino i giornalisti di destra in organico a Rai Sport hanno deciso di ritirare la firma da servizi e telecronache, compresi «quei pochi che avevano votato in favore del sostegno a Petrecca. Voti che ora ha perso perché gente di destra che gli è stata organica, quando ha visto la cerimonia ha detto "Io questa cosa non l'accetto". Petrecca è completamente solo, con pochissimi pretoriani in attesa che crolli. È isolatissimo, non ha più il controllo di niente».

Antinelli ha confermato che i giornalisti di Rai Sport proseguiranno nella protesta finché l'azienda lascerà Petrecca al suo posto. In attesa di una nuova sistemazione, of course: non sia mai che qualcuno paghi sul serio per i suoi errori.
