AJ August vince a Bergara ©Itzulia Basque Country/Sprint Cycling
Professionisti

Seixas trionfa all'Itzulia e si diverte fino alla fine. AJ August vince l'ultima tappa

Il ventenne della INEOS emerge da una fuga numerosa con un attacco sulla salita finale. Il francese si muove ai -55, viene ripreso e mantiene la maglia gialla

A diciannove anni dall'ultima volta, la Francia torna a vincere una corsa a tappe World Tour grazie a un diciannovenne. Paul Seixas porta a casa il primo giro breve della sua giovanissima carriera, dominando l'Itzulia Basque Country dal primo metro del prologo di Bilbao all'ultimo della frazione conclusiva, conquistando tre tappe e tutte e quattro le maglie. Una superiorità costruita con i numeri le prestazioni in salita, ma anche con l'atteggiamento da leader sempre in controllo, anche se con un pizzico di incoscienza nell'attacco da lontano di oggi, senza alcuna possibilità di vincere la tappa visto il distacco da una fuga molto numerosa. Sul podio di Bergara c'è gloria anche per AJ August, classe 2005 della INEOS Grenadiers, che arriva in solitaria e trova la sua vittoria in una corsa del massimo livello.

Itzulia 2026, la cronaca dell'ultima tappa

Dopo cinque giorni di clima estivo, l'ultima tappa si corre interamente sotto la pioggia. Percorso di 135 chilometri, con partenza da Antzuola e arrivo a Bergara. Si ripetono per due volte tre diverse salite. La più dura è quella di Elosua (6.9 km al 7.5%), seguita da Azkarate (3 km al 7%), mentre quella di Asentzio si affronta da due versanti diversi a inizio e a fine tappa, con l'ultimo scolinamento ai -10.

Dopo aver perso diciotto minuti e ventuno posizioni in classifica nella giornata di ieri, Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) entra nella fuga di giornata, avvantaggiandosi insieme a Ben Healy (EF Education-EasyPost) e Marc Soler (UAE Team Emirates-XRG) su un gruppo molto numeroso, una costante fin dalla terza tappa. Ancora una volta all'attacco Steff Cras (Soudal Quick-Step) Guillaume Martin e Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), Igor Arrieta (UAE Team Emirates-XRG), Emiel Verstrynge (Alpecin-Premier Tech), Markel Beloki (EF Education-EasyPost) e Tobias Halland Johannesen (Uno-X Mobility), solo alcuni degli oltre trenta uomini alla ricerca di una vittoria di tappa. La Decathlon CMA CGM è rappresentata da Matthew Riccitello, mentre a tirae il gruppo maglia gialla c'è anche oggi la Bahrain-Victorious di Pello Bilbao, che sul palco di partenza ha annunciato il ritiro a fine stagione.

Pello Bilbao ©Bahrain-Victorious
Pello Bilbao ©Bahrain-Victorious

Si aggiungono al gruppetto di testa anche Peter Øxenberg (INEOS Grenadiers) e Juan Pedro López (Movistar), ma Soler, Healy e Skjelmose fanno la differenza sulla salita di Elosua (6.9 km al 7.5%), la più dura di giornata. Allo scollinamento il loro vantaggio è di poco meno di un minuto e mezzo sul resto della fuga, con il gruppo tirato dalla Uno-X, mentre nel gruppo dei favoriti ci sono i primi movimenti. Ai -60 accende la miccia Javi Romo (Movistar), ma alle sue spalle c'è ancora selezione, con Florian Lipowitz (Red Bull-BORA-hansgrohe) molto attivo e Seixas a rispondere. Con loro ci sono anche Ion Izagirre (Cofidis), Kévin Vauquelin (INEOS Grenadiers), Clément Champoussin (XDS Astana) e Alex Baudin (EF Education-EasyPost) quando la maglia gialla attacca, con uno scatto violento che lascia tutti lì.

Paul Seixas ©Decathlon CMA CGM
Paul Seixas ©Decathlon CMA CGM

Seixas si lancia giù per la discesa bagnata, nonostante gli oltre tre minuti da recuperare sulla testa della corsa. Il diciannovenne francese raggiunge e distanzia alcuni dei corridori staccati dalla fuga, tra cui Alex Molenaar (Caja Rural Seguros-RGA), Tim Rex (Team Visma Lease a Bike) e Haimar Etxeberria (Red Bull-BORA-hansgrohe) e José Manuel Díaz (Burgos Burpellet BH), e sulla salita di Azkarate (3 km al 7%) si avvicina al gruppo Johannesen e distanzia gli inseguitori, a cui si sono aggiunti anche Bilbao e Cian Uijtdebroeks (Movistar), ma non Primož Roglič

La rimonta di Seixas diventa ancora più irrealizabile nel lungo falospiano che porta alla salita finale, quando il distacco rimane intorno ai 2'20" e i tre davanti vengono ripresi dal resto della fuga. Il leader di classifica viene raggiunto ai -16 dal resto degli uomini di classifica, e a giocarsi la vittoria sono i diciassette rimasti all'attacco. Tra questi ci sono anche due italiani, Simone Velasco (XDS Astana Team) e Filippo Fiorelli (Team Visma Lease a Bike).

Soler e Domen Novak si spendono per Arrieta, ma sulla salita di Asentzio il primo a muoversi è AJ August (INEOS Grenadiers), seguito da Raúl García Pierna (Movistar). Lo staunitense riesce a fare la differenza nell'ultimo chilometro e a scollinare da solo con un buon vantaggio. Il classe 2005 resiste fino alla fine e trova la sua prima vittoria World Tour in carriera e la seconda da professionista, dopo quella di inizio stagione alla Volta a la Comunitat Valenciana.

García Pierna arriva a 16" in seconda posizione, mentre Frank van den Broek (Team Picnic PostNL) chiude terzo battendo in volata Gal Gilvar. Lo sloveno è uno dei tre corridori della Alpecin tra i primi dieci: Emiel Verstrynge arriva nel gruppetto a 1'07" insieme a Fiorelli (quinto), Velasco (settimo) e Johannesen, mentre Ramses Debruyne è nono alle loro spalle. Nessuna differenza nel finale nel gruppo maglia gialla, che arriva a 4'15". Paul Seixas vince la sua prima corsa a tappe in carriera con 2'30" su Lipowitz e 2'33" sullo stesso Johannesen, che guadagna otto posizioni. Entra tra i primi dieci anche Arrieta, ottavo dietro a Izagirre, Champoussin, Bilbao e Romo.  

Paul Seixas vince l'Itzulia 2026: la classifica finale

Results powered by FirstCycling.com

Parigi-Roubaix 2026: Pogačar all'assalto dell'ultima Monumento, Van der Poel difende il trono
Cosa ci fanno Lavreysen e Richardson, i più forti velocisti del mondo, conciati così