Richard Plugge ©GettyImages
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Plugge su Van Aert: "Ha un contratto a vita, non voglio che smetta ora; cerchiamo uno sponsor"

Il CEO della Visma | Lease a Bike parla del futuro del campione belga -"Forse ha pensato di smettere"-, della ricerca di un nuovo sponsor principale e delle riforme necessarie per il ciclismo professionistico

I pantaloni bianchi sporcati nel velodromo di Roubaix sono già un ricordo. Due settimane dopo il trionfo di Wout van Aert,il direttore sportivo della Visma | Lease a Bike Richard Plugge torna alla quotidianità (sessanta chilometri in bicicletta prima dell'intervista con HLN) e si confronta con le sfide che attendono il team neerlandese: un nuovo sponsor da trovare, un ciclismo da riformare, una squadra da costruire per il 2027.

Wout van Aert vince la Parigi-Roubaix davanti a Tadej Pogačar © Profilo X @parisroubaix
Wout van Aert vince la Parigi-Roubaix davanti a Tadej Pogačar © Profilo X @parisroubaix

Un contratto a vita per WVA e nessuna voglia di smettere

La vittoria a Parigi-Roubaix era il sogno più grande di Van Aert, confidato a Plugge durante una cena a Los Angeles a novembre. Ora che quel sogno è realtà, ci si chiede cosa resti da fare. Plugge rivela un dettaglio inatteso: "Forse Wout ci ha pensato per un attimo la sera e la notte dopo Roubaix." Ma la riflessione è durata poco. "È uno sportivo. Il giorno dopo uno così pensa: 'Ho ancora qualche anno davanti e voglio rivivere momenti come questo'."

Il ritiro non è tema né per il corridore né per il manager. E il contratto non cambia. "È già a la vita. Cosa puoi cambiare? Non voglio che smetta già", taglia corto Plugge. L'accordo, a suo dire, copre bene sia il passato che il futuro del belga, e nessuna vittoria, nemmeno Roubaix, richiede aggiustamenti. Sul bonus eventualmente legato al successo nel velodromo, Plugge glissa: "Io e Wout abbiamo raggiunto un buon accordo e vogliamo che rimanga tale."

Gli obiettivi futuri sono chiari. Vincere di nuovo Roubaix, fare il salto alla Milano-Sanremo, tentare il Giro delle Fiandre. "Forse il ketchup ha cominciato a uscire, come si dice nelle Fiandre." E in autunno, i Mondiali di Montréal: "Wout ha detto che anche il Mondiale è un sogno. Faremo tutto il possibile per prepararlo al meglio." Prima, però, c'è il Tour de France, dove Van Aert sarà pedina fondamentale sia per la classifica generale che per le tappe.

Sponsor cercasi: venti milioni l'anno

La vittoria a Roubaix è arrivata in un momento strategico. Il giorno dopo, una delegazione commerciale della squadra era già in volo per gli Stati Uniti. Il motivo: Visma lascerà il ruolo di sponsor principale e la squadra è alla ricerca di un sostituto. "Al momento no. È no finché non sarà sì", dice Plugge sulla possibilità di un annuncio imminente, pur ammettendo che "sono in corso trattative positive con diverse parti molto promettenti." L'obiettivo è comunicare qualcosa entro la partenza del Tour da Barcellona, o al più tardi il 1° gennaio 2027.

Le cifre in gioco sono significative. I budget delle squadre di punta si aggirano tra i 60 e i 70 milioni di euro, e lo sponsor principale copre tipicamente il trenta percento: circa venti milioni all'anno. Nessun continente è escluso dalla ricerca: Benelux, Europa, America, Asia. "Dopotutto, una delle squadre più ricche è sponsorizzata da un'azienda europea come Lidl", osserva Plugge.

Un nodo delicato riguarda la governance. I nuovi grandi sponsor, come Lidl, Decathlon e Red Bull, tendono a diventare anche proprietari della squadra. Plugge conosce bene i rischi, per esperienza diretta ai tempi di Rabobank: "È importante non perdere di vista l'equilibrio. Dare un contributo non significa co-determinare ciò che accade. Le decisioni sportive devono restare in mano alla dirigenza sportiva."

La classifica WorldTour e il dopo-OneCycling

Il tema della riforma strutturale del ciclismo è tutt'altro che chiuso. Plugge ha visto squadre WorldTour gareggiare al Tour of Hainan per accumulare punti ed evitare la retrocessione, e la cosa non lo convince. "Nel calcio, è inaudito che una squadra dilettantistica si qualifichi per la Champions League vincendo molte partite minori. Nel ciclismo, invece, è possibile arrivare al massimo livello vincendo tante corse secondarie. Nessuno ne trae vantaggio."

La proposta è netta: classifiche separate per WorldTour e ProTour, così da misurare davvero il valore delle squadre nelle corse che contano. Plugge è in contatto diretto con il presidente UCI David Lappartient, che starebbe cercando di coinvolgere anche ASO nel piano di riforma.

Sul fallimento di OneCycling, il progetto che avrebbe dovuto rivoluzionare il ciclismo professionistico e che si è dissolto nell'arco di pochi mesi, Plugge è lapidario: "Il concetto di ciclismo su strada esiste ancora." Nulla di più.

Laporte e Affini rinnovano, si cerca il dopo-Yates

Sul fronte squadra, la Visma | Lease a Bike è già avanti nella costruzione del roster 2027. Con i rinnovi di Christophe Laporte ed Edoardo Affini, il team conta già ventisei corridori sotto contratto. "Christophe ha attirato l'interesse di molte altre squadre, ma ha voluto restare. È importante per noi", sottolinea Plugge.

Il nodo irrisolto è la sostituzione di Simon Yates, vincitore del Giro d'Italia 2025. "Quel tipo di corridore è difficile da trovare. Spesso i corridori con quel profilo sono sotto contratto a lungo termine con altre squadre. Siamo pronti se si presenterà un'opportunità." La speranza è di trovare la soluzione in casa: Jorgen Nordhagen, secondo al Gran Camino, e Tim Rex sono i nomi monitorati con più attenzione. "I talenti hanno bisogno di tempo. Non ci si può aspettare che vincano il Giro d'Italia subito."

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