
Ganna prepara l'assalto alla Milano-Sanremo: "Forse è meglio anticipare il Poggio"
L'azzurro della Ineos Grenadiers ha usato la Tirreno-Adriatico come prova generale. Due volte secondo alla Classicissima, ora punta al colpo contro Pogačar e Van der Poel
Filippo Ganna si presenta alla Milano-Sanremo 2026 con una preparazione calibrata e ambizioni dichiarate. Il bi-campione del mondo a cronometro ha sfruttato la Tirreno-Adriatico come banco di prova. Nell'ultima tappa della corsa adriatica, Ganna ha ripreso con un'azione notevole l'attacco di Jonas Abrahamsen, spianando la strada al volata in cui il compagno Sam Welsford si è piazzato secondo dietro Jonathan Milan: niente di nuovo per il repertorio del verbanese, ma una volta in più è arrivata la conferma di essere in condizione per il primo grande obiettivo dell'anno.
La prova generale sulla quarta tappa
La dimostrazione più significativa è arrivata nella quarta frazione della Tirreno-Adriatico, con un profilo collinare che richiamava in un certo senso quello della Sanremo. Ganna è riuscito a restare nel gruppo ristretto dei migliori, composto da poco più di una dozzina di corridori, quasi tutti scalatori puri. Una prestazione che ha attirato l'attenzione degli avversari e dello staff della Ineos Grenadiers. “Sì, tutto procede bene per Milano-Sanremo”, ha confermato il direttore sportivo Kurt-Asle Arvesen a Sportshau. Il norvegese ha sottolineato come l'azzurro abbia lavorato su tutti gli aspetti necessari: la resistenza in salita nel confronto diretto con gli specialisti, la capacità di gestire sforzi solitari contro il vento, la potenza nel finale pianeggiante.

Tattica da definire: anticipare sulla Cipressa?
Interrogato sui piani per la corsa del 21 marzo, Ganna ha mantenuto un profilo riservato ma ha lasciato trapelare un'indicazione significativa. Alla domanda su cosa intenda fare sul Poggio, l'ultimo strappo prima dell'arrivo sulla via Roma, ha risposto in modo criptico: “Forse è meglio trovare qualcosa prima”. È praticamente certo che corridore della Ineos Grenadiers seguirà o addirittura promoverà un attacco già sulla Cipressa, il penultimo scollinamento che precede il Poggio di circa dieci chilometri, come già fece l'anno scorso, riuscendo a resistere all'attacco di Tadej Pogačar e restando con lui e Mathieu van der Poel. Una mossa anticipata potrebbe ridurre il numero degli avversari e creare una situazione più favorevole per le sue caratteristiche potenza pura. “Ci sono molte squadre, con piani diversi. Questo rende difficile ogni previsione. Ma formiamo una squadra molto forte attorno a lui. E poi dobbiamo essere nella posizione giusta a Cipressa e Poggio”, ha spiegato Arvesen, consapevole che la posizione corretta sarà decisiva.
Delle scelte tattiche di Ganna per la Sanremo avevamo parlato anche con Elia Viviani, il ds che seguirà la corsa in ammiraglia con la INEOS, in questa intervista.
La Tirreno Adriatico approcciata in modo diverso
Rispetto alla scorsa stagione, Ganna ha modificato l'approccio alla preparazione. Nel 2025 aveva inseguito la classifica generale alla Tirreno-Adriatico, consumando energie preziose prima di cedere in salita a Juan Ayuso. Quest'anno, nonostante la vittoria nella cronometro iniziale, ha scelto di non difendere a ogni costo la maglia di leader. La strategia è stata di concentrarsi su alcune tappe corse a pieno regime, alternate a tappe di recupero, per arrivare alla 117esima edizione della Classicissima in forma ottimale: in condizione “rifinita” ma non affaticato. Due volte secondo a Sanremo, Filippo Ganna cerca ora il risultato che manca ancora al suo palmarès.
