
Gli ascolti del ciclismo in tv nel 2025: 11 tappe del Giro tra i 100 eventi più seguiti
La corsa rosa prevedibilmente in cima alle preferenze del pubblico generalista. Nella lista di Sport in Media compaiono anche tre frazioni del Tour de France. Grandi assenti le classiche monumento visibili sulle reti RAI e il Mondiale
Nonostante l'assenza di grandi campioni italiani, il ciclismo in tv continua a essere ancora molto seguito dal pubblico generalista, come emerge dalla rilevazione del portale specializzato Sport in Media, che ha censito i 100 eventi più seguiti sulle reti in chiaro nel 2025.
Le tappe del Giro e del Tour tra i 100 appuntamenti televisivi più seguiti dal pubblico generalista
La ricerca - pubblicata qualche giorno fa sul sito diretto da Simone Salvador - ha analizzato le tendenze del pubblico televisivo italiano, che continua a seguire con grande assiduità il calcio di vertice, che ha occupato le prime 18 posizioni della classifica. Un dato che sorprende non poco, anche in considerazione della crisi tecnica e di risultati del nostro movimento, confermata dal rendimento della Nazionale maggiore. Eppure, gli azzurri hanno monopolizzato i primi cinque posti, raggiungendo un massimo di 8.233.000 spettatori per l'incontro di Nations League tra Italia e Germania, trasmessa da Raiuno a fine marzo.
La prima rete del servizio pubblico - solitamente aliena al grande sport - ha incoronato nel 2025 altri due campioni di ascolti: Jannik Sinner - che ha superato i 5 milioni di spettatori in occasione della semifinale e della finale degli Internazionali d'Italia, dai quali ripartì il tennista altoatesino dopo la squalifica per il caso Clostebol - e la Nazionale femminile di pallavolo, che meritò la massima ribalta televisiva per la finale dei Mondiali contro la Turchia. Un ulteriore punto a favore delle azzurre di Julio Velasco, che hanno infatti ottenuto un ascolto maggiore dei colleghi maschi, anch'essi campioni del mondo ma “confinati” su Raidue. Eppure, l'evento extracalcistico più seguito in assoluto non è stato trasmesso dall'ammiraglia: l'ultimo atto delle ATP Finals tra Sinner e Carlos Alcaraz - che ha attirato 5.597.000 spettatori - è stato infatti programmato su Raidue.
Calcio, tennis, pallavolo: una gerarchia ben definita, nonostante il boom della racchetta - che ha registrato ascolti persino inferiori al suo potenziale, anzitutto per la collocazione ballerina dei grandi appuntamenti (Rai, Tv8, Nove e Supertennis) - e l'inedita doppietta iridata sottorete. E il ciclismo, un tempo presenza stabile nella cultura sportiva degli italiani? Nonostante l'assenza di un corridore di vertice, le due ruote appassionano ancora i nostri connazionali, ancorché i numeri siano molto più ridotti che in passato. Tanto per dire: la corsa più seguita in chiaro del 2025 è stata la penultima tappa del Giro d'Italia (Vèrres-Sèstriere), in cui Simon Yates risolse in suo favore l'enigma in rosa a scapito di Isaac del Toro e Richard Carapaz. Le fasi finali della corsa - trasmesse su Raidue - hanno raccolto davanti al video 2.477.000 telespettatori. Un dato senz'altro positivo - che include anche gli utenti collegati su RaiPlay - ma comunque marginale nel bilancio finale del 2025: per trovare la tappa regina del Giro, infatti, bisogna scorrere la classifica fino al 49° posto.

Nel complesso, altre 8 frazioni della corsa rosa hanno occupato un posto nella top 100: la 15ª tappa (Fiume Veneto-Asiago), 62ª con 2.169.000 spettatori, ha preceduto la Biella-Champoluc (19ª t., 63ª con 2.157.000 ascoltatori) e la Treviso-Nova Gorica (14ª t., 68ª con 2.136.000 appassionati). Seguono la San Michele all'Adige-Bormio (17ª t., 70ª con 2.075.000), la Piazzola San Brenta-Brentonico (16ª t., 71ª con 2.070.000), la Gubbio-Siena (9ª t., 75ª con 1.989.000) e la Morbegno-Cesano Maderno (18ª t., 83ª con 1.752.000). Più indietro, invece, la Modena-Viadana (12ª t., 1.722.000), la Viareggio-Castelnovo ne' Monti (11ª t., 1.712.000) e la Giulianova-Castelraimondo (8ª t., 1.697.000), che hanno presidiato le caselle dalla numero 85 alla numero 87, la Rovigo-Vicenza (13ª t., 94ª con 1.619.000) e la Castel di Sangro-Tagliacozzo (7ª tappa, 95ª con 1.600.000 spettatori). Cifre che confermano una tendenza ormai consolidata: il pubblico occasionale “scopre” il Giro d'Italia dalla fine della seconda settimana in avanti, lasciando agli appassionati più fedeli la prima metà di corsa.
In classifica anche tre tappe del Tour, ma non le classiche
Considerato il periodo dell'anno, in cui la platea televisiva si riduce sensibilmente, anche il Tour de France si difende bene: la Grande Boucle colleziona tre presenze nella lista di Sport in Media. Spicca il risultato della 18ª tappa (Vif-Col de la Loze), in onda su Raidue giovedì 24 luglio, che ha totalizzato un ascolto di 1.773.000 spettatori nell'ultima ora di corsa. Anche in questo caso, il singolo exploit sfuma nella classifica assoluta, in cui il tappone alpino si colloca soltanto all'81° posto. 88° posto finale per la Pau-Luchon/Superbagnères (14ª t., 1.684.000), 93° per la Albertville-La Plagne (19ª t., 1.621.000).

Ciò che desta più sorpresa è invece l'assenza dall'elenco delle grandi corse in linea, a cominciare dai campionati del mondo di Kigali. Sebbene la corsa fosse già ampiamente decisa, il traino della finale dei Mondiali di pallavolo maschile tra Italia e Bulgaria - trasmessa da Raidue - avrebbe dovuto portare più pubblico a seguire la nuova impresa di Tadej Pogačar. Che, invece, ha mobilitato soltanto 1.168.000 ascoltatori (inclusi gli utenti di RaiPlay). Stesso discorso per le classiche monumento visibili sulla Seconda rete: la spettacolare Milano-Sanremo vinta da Mathieu van der Poel davanti a Pogačar e Filippo Ganna è stata vista nelle fasi conclusive da 1.488.000 persone; la sfida (a metà) tra i due campionissimi delle corse di un giorno alla Parigi-Roubaix ha richiamato 1.105.000 tra spettatori tradizionali e utenti digitali. La netta supremazia dello sloveno alla Liegi-Bastogne-Liegi e al Giro di Lombardia ha influito non poco sui dati Auditel: la Doyenne si è fermata a quota 568.000, mentre la classica delle foglie morte è stata vista da 757.000 teleutenti. Fuori concorso il Giro delle Fiandre, trasmesso solo su Eurosport (all'epoca ancora presente su Sky) e Discovery+.
Qualche battuta, infine, sul settore femminile: benché la visibilità sia senz'altro cresciuta negli ultimi anni, i dati continuano a essere piuttosto modesti. Tanto per intenderci: il Giro Women - posizionato subito a ridosso delle dirette del Tour de France - ha registrato una media di poco inferiore ai 580.000 spettatori, con un picco di 795.000 per la tappa del Monte Nerone che ha consegnato il secondo successo consecutivo a Elisa Longo Borghini. Quanto alle classiche, si segnalano i circa 440.000 appassionati che hanno assistito alle fasi conclusive della Liegi su Raidue. Riscontri più incoraggianti, invece, per la gara in linea dei Mondiali, che ha totalizzato 738.000 spettatori.
