Corse

Volta a la Comunitat Valenciana 2026 - Analisi del percorso

Nel 2026 il percorso risulta più semplice delle passate edizioni, con una sola frazione davvero impegnativa; sarà per questo determinante la cronometro del secondo giorno

La corsa spagnola è tradizionalmente uno dei primi appuntamenti della stagione in Europa e anche quest'anno sarà una delle prime occasioni in cui scalatori et similia potranno sfidarsi su terreni misti, anche se ci sarà meno spazio per loro degli anni passati. Nel percorso della Volta a la Comunitat Valenciana 2026 spicca la cronometro individuale al secondo giorno che condizionerà pesantemente la classifica. In mezzo a tre frazioni con salite a media distanza dall'arrivo in cui vedere la sfida tra attaccanti e velocisti in rimonta, la frazione decisiva dovrebbe essere la quarta, comunque caratterizzata da ascese brevi e ripide non propriamente da scalatori. La frazione finale torna ad essere movimentata dal Garbì a metà percorso come nel 2023 e nel 2024; la classica femminile Vuelta CV Feminas continerà a corrersi sul tracciato dell'ultima tappa degli uomini, dunque anch'essa torna ad essere movimentata.

 

Le tappe nel dettaglio

Mercoledì 4 febbraio - 1a tappa: Segorbe - Torreblanca (162.2 km)

Altimetria 1a tappa

Frazione che dovrebbe risultare favorevole alle ruote veloci, ma ricca di ondulazioni. L'unico GPM è l'Alto de Los Madroños (2 km al 6.7%, primo km in doppia cifra, max 14%), ostacolo esigente ad oltre 30 km dal traguardo. È seguito dall'ulteriore salita al Coll de las Costas de Orpesa (1.5 km al 6.4%, max 10%) che consente di animare la corsa un'ultima volta a circa 25 km dall'arrivo. Il percorso diventa poi pianeggiante e privo di ostacoli, con lunghissimi rettilinei in cui riorganizzare lo sprint.

 

Giovedì 5 febbraio - 2a tappa: Carlet - Alginet (Cronometro individuale - 17.5 km)

Altimetria 2a tappa

Frazione fondamentale, trattandosi di una cronometro individuale di media lunghezza, collocata in una gara di sole 5 tappe e priva di grandi montagne. Va detto che il percorso non è particolarmente favorevole agli specialisti, essendo ricco di curve e anche mosso da un tratto in salita a metà prova, seppur non durissimo, attraverso la zona residenziale di Els Llacs (3.1 km al 3.6%, max 8%).

 

Venerdì 6 febbraio - 3a tappa: Orihuela - San Vicente del Raspeig (158.2 km)

Altimetria 3a tappa

Frazione simile a quella di apertura, che si spinge più in montagna ma senza incontrare asperità insormontabili per le ruote veloci. Dopo 95 km lungo mare quasi perfettamente pianeggianti, ci si dirige nell'entroterra incontrando un falsopiano sempre più pendente, fino all'inizio della salita all'Alto del Tibi (8.3 km al 4.9%; si segnala un tratto di 2 km all'8.5%, max 10%). Segue a stretto giro la più semplice salita, non segnalata, all'Alto de Maigmò (5.4 km al 4%; primi 2.2 km al 6.2%). Da qui (26.5 km al traguardo) inizia una lunga discesa tutta da pedalare che nel finale si trasforma in pianura. Da segnalare che gli ultimi 4 km in area urbana sono estremamente complicati e ricchissimi di rotatorie, elemento vantaggioso per eventuali attaccanti.

 

Sabato 7 febbraio - 4a tappa: La Nucía - Teulada Moraira (172.2 km)

Altimetria 4a tappa

È il momento della tappa regina, complessivamente molto dura (circa 3200 metri di dislivello), ma con le salite più propriamente per scalatori lontane dal traguardo e un finale con rampe ripide ma relativamente brevi. Pronti via si incontra la salitella di Callosa d'en Sarria (1.7 km al 6.4%), presto seguita dal celeberrimo Coll de Rates, immancabile nei ritiri invernali di molti ciclisti professionisti e non solo; il versante classico sarà percorso in discesa e si arriverà al valico da sud: complessivamente sono circa 14 km al 3%, ma la salita vera e propria è il primo tratto di circa 7 km al 5.5% (max 9%) verso Tàrbena, mentre il GPM è in vetta ad un altro strappo di 1500 metri al 6%. Dopo una lunga discesa si incontra il Port de Sagra (circa 2 km al 4.5%, max 7%), che precede la salita più dura del giorno, ovvero l'Alto de Miserat (5.2 km al 10.4%, primi 2.6 km al 12.7%, max 21%). In vetta si incontra un lungo tratto mosso, quindi una lunga discesa da pedalare. Dopo questo lungo tratto transitorio ricominciano le salite, ma con pendenze agevoli; si incontrano l'Alto de Sorrels (3.1 km al 5%, max 9%), l'Alto de Llosa de Camacho (6.5 km al 3.7%, max 6%) e l'Alto de Benissa (1.3 km al 5.3%, seguiti da 700 metri al 6%). Si scende a Calp e si entra nel vivo della tappa, con l'Alto de la Fustera (dopo quasi 3 km di falsopiano esigente, circa 2 km all'8%, max 13%) a 28 km dall'arrivo. Sarà il primo tratto impegnativo utile come antipasto prima dell'ascesa più importante, Cumbre del Sol/Puig de la Llorença (2.3 km al 9.5%, max 20%) a poco più di 12 km dall'arrivo. Segue una breve discesa e un altro tratto in salita di 2 km al 4.6%; si scende di nuovo prima di incontrare nel centro storico di Benitatxell il Muro del Pou de Teulada (250 metri con punte fino al 22%) a meno di 6 km dall'arrivo. Si raggiunge Teulada con un'altra salitella di 900 metri al 3.5%, seguita da una breve discesa prima di un'ultima rampa di 600 metri al 4.5% che porta al traguardo.

 

Domenica 8 febbraio - 5a tappa: Bétera - Valencia (93.8 km)
(tracciato valido anche per la Vuelta CV Feminas)

Altimetria 5a tappa

La corsa torna a chiudersi con una tappa mista, quasi identiche a quelle del 2023 e del 2024; sarà percorsa specularmente anche dalle ragazze per la classica che si correrà subito prima. In linea teorica il finale è pianeggiante e lineare, ma il tracciato è tutt'altro che banale. La frazione sarà cortissima e proporrà il Puerto de Oronet (4 km al 5.2%) prima del ben più temibile Puerto del Garbí: nel complesso si sale per 9.2 km al 5.4%, ma il piatto forte arriva soltanto a 4.5 km dalla vetta, quando inizia un tratto di 2.8 km al 10.2% (di cui 1.5 km al 13% con punte intorno al 20%). Lo scollinamento avviene a 44 km dal traguardo: dopo un primo tratto di discesa si supera la contropendenza del Pla de les Llomes (1 km al 4%), poi si ritransita in discesa dall'Oronet. Dopo il tratto più tecnica della discesa si devia in località Serra per uno strappo di 800 metri al 7%, seguito poi da un altro di 600 metri al 5%. La successiva discesa termina a 36 km dall'arrivo, ma la strada per un po' sensibilmente a favore. La pendenza si trasforma sempre più in pianura man mano che ci si avvicina al traguardo. Gli ultimi 24 km di pianura vera e propria non sono pochi, ma se qualcuno volesse inventarsi qualcosa, la salita rimane una delle più dure di tutte le 5 giornate. Altrimenti sarà volata a ranghi ristretti.

Oltre l’ottava meraviglia di Van der Poel: una giornata mondiale tra il popolo del ciclocross
Banconote false nella sua Porsche, arrestato l'ex professionista Andrea Piccolo
Francesco Dani
Volevo fare lo scalatore ma non mi è riuscito; adesso oscillo tra il volante di un'ammiraglia, la redazione di questa testata, e le aule del Dipartimento di Beni Culturali a Siena, tenendo nel cuore sogni di anarchia.