direttore del Tour de France Christian Prudhomme ©Getty Images
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Tour: Prudhomme spiega il no a Unibet Rose Rockets. Il team: "Pensiamo a ciò che possiamo fare"

ASO privilegia ranking UCI, identità nazionale e legame con la partenza da Barcellona. Delusione contenuta per la squadra nata dal progetto YouTube di Bas Tietema

La decisione di assegnare le wild card del Tour de France 2026 a TotalEnergies e Caja Rural-Seguros RGA, escludendo Unibet Rose Rockets, ha suscitato discussione nel mondo del ciclismo. A spiegare la scelta è stato il direttore del Tour Christian Prudhomme, che ha difeso la linea seguita da ASO, basata su criteri sportivi, ranking UCI e coerenza con le edizioni precedenti.

“Abbiamo seguito lo stesso principio degli altri anni, cioè la classifica della seconda divisione”, ha dichiarato Prudhomme all’AFP. Caja Rural, inizialmente 25ª nel ranking, è salita al 23° posto dopo la scomparsa di Arkéa-B&B Hotels e la fusione tra Lotto e Intermarché, posizionandosi di fatto come una delle squadre più meritevoli tra le ProTeam non automaticamente qualificate.

Unibet Rose Rockets — formazione neerlandese con licenza francese, ma considerata ancora culturalmente e sportivamente legata ai Paesi Bassi — era tra le principali candidate alla wild card, anche grazie a un mercato ambizioso che ha portato in squadra Dylan Groenewegen, Wout Poels e Victor Lafay, tutti ex vincitori di tappa al Tour.

Una questione di identità per Prudhomme

Tuttavia, Prudhomme ha chiarito che ASO non considera il team realmente francese:
“Non rivendicano affatto un’identità francese, hanno più corridori dei Paesi Bassi. È una squadra che sogna il Tour nel lungo periodo. La osserveremo negli anni a venire.”

A pesare sulla scelta di Caja Rural è stato anche il contesto geografico dell’edizione 2026, che partirà da Barcellona, oltre ai risultati recenti nella Vuelta:
“Caja Rural è arrivata quarta nella classifica a squadre dell’ultima Vuelta, con Abel Balderstone 13° nella generale. Ed è spagnolo — anzi, catalano”, ha sottolineato Prudhomme.

La reazione di Unibet: delusione, ma sguardo avanti

Il direttore sportivo Sverre Dyngeland Vik ha commentato con realismo l’esclusione:
“Siamo un po’ sorpresi, ma non possiamo farci nulla. Dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo controllare, cioè l’aspetto sportivo.”

La squadra continuerà a puntare sulle corse WorldTour e sulle classiche — tra cui Omloop Nieuwsblad, E3 Saxo Classic, Giro delle Fiandre, Amstel Gold Race e Freccia Vallone — mantenendo aperta la possibilità di una wild card al Giro d’Italia.
“Dobbiamo dimostrare il nostro livello in gara. Se lo faremo, penso che in futuro arriverà anche l’invito al Tour.”

Nel 2025 Unibet Rose Rockets ha chiuso 26ª nel ranking UCI, una posizione alle spalle proprio di Caja Rural, fattore che ha inciso nella selezione finale.

Una progetto unico: da YouTube al sogno Tour

L’esclusione pesa ancora di più se si considera la storia unica del progetto Unibet Rose Rockets, nato dall’esperimento mediatico di Bas Tietema, ex ciclista neerlandese che dopo il ritiro aveva aperto il canale YouTube Tour de Tietema. In appena tre anni, il team è passato da idea digitale a ProTeam con ambizioni WorldTour, costruendo un’identità fondata su storytelling, comunità e coinvolgimento dei tifosi.

Bas Tietema, fondatore di Tour de Tietema, canale YouTube da cui è nato il team ora Unibet Rose Rockets ©Bas Tietema
Bas Tietema, fondatore di Tour de Tietema, canale YouTube da cui è nato il team ora Unibet Rose Rockets ©Bas Tietema

“Non siamo partiti da un business plan, ma da una storia”, aveva raccontato Tietema descrivendo il suo progetto. Un modello alternativo a quello tradizionale del ciclismo, che punta a creare una fanbase prima ancora dei risultati, senza rinunciare alle prestazioni.

L’ingaggio di corridori esperti come Groenewegen e Poels rientra in una strategia di crescita a medio-lungo termine:
“Non per un salto immediato, ma per costruire il livello dei prossimi anni”, aveva spiegato spiegato la dirigenza al termine della passata stagione.

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