Jonas Vingegaard dopo la tredicesima tappa della Vuelta a España 2025 © Visma - Lease a Bike via X a
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Caduta in allenamento per Vingegaard, che se la prende con un cicloamatore

Il danese, a Malaga per prepararsi in vista di Giro e Tour sarebbe caduto in un tratto in leggera discesa, stando al racconto di due cicloamatori che lo seguivano

Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2026 di Jonas Vingegaard è destinato a essere tutt'altro che dimenticabile. Il corridore della Visma-Lease a Bike, impegnato da qualche giorno in un blocco di allenamento nella zona di Malaga, in Spagna, è stato vittima, nella giornata di lunedì, di una caduta, pare - stando a quanto comunicato dalla stessa formazione olandese - senza conseguenze rilevanti.

Le prime voci sull'incidente di cui è stato vittima l'ormai 30enne danese hanno iniziato a rimbalzare sui social nella serata tarda serata di lunedì. A raccontare quanto avvenuto, sul proprio profilo Strava, un cicloamatore spagnole, che lo seguiva da vicino. Forse troppo, a giudicare dal monito lanciato dalla Visma, nel post in cui ha dato notizia della caduta: «Esortiamo i tifosi in bici a mettere sempre la sicurezza al primo posto. Per il vostro benessere e per quello degli altri, vi preghiamo di consentire ai ciclisti di allenarsi e di dare loro i maggiori spazio e tranquillità possibili».

Vingegaard indispettito dalle troppe attenzioni

Il messaggio è diretto, in particolare, a tal Pedro Garcia Fernandez che, sul proprio profilo di Strava, ha raccontato quanto accaduto a Vingegaard: “Jonas è caduto cercando di staccarmi nella discesa di Fuente de la Reina - ha raccontato l'utente spagnolo. Mi sono fermato per chiedergli come stesse e lui si è arrabbiato con me per averlo seguito lungo la discesa. Stava andando forte per staccarmi - ha proseguito Pedro - e ha finito per cadere per terra. Non mi guadagno da vivere andando in bici, sono solo un amatore: non capisco la sua rabbia”.

Come è facile immaginare, il post dell'amatore è bersagliato da commenti tutt'altro che lusinghieri. Tra chi ha lasciato un pensiero e chi si è lasciato andare alle più disparate offese, c'è anche chi ha raccontato la propria versione dei fatti: “Mi avete superato entrambe in discesa”, ha scritto l'utente S - Enduro. “Mentre mi avvicinavo all'ultima curva, ho trovato Jonas vicino al guardrail, con il viso coperto di sangue in due punti. Deve averlo colpito con violenza e strusciato la faccia a terra. Mi sono fermato e gli ho chiesto se avesse bisogno di aiuto; mi ha detto di no, di andarmene, molto arrabbiato. Ora capisco il perché".

L'utente ha proseguito il proprio messaggio, con una considerazione sull'accaduto: "È un professionista e la responsabilità di come si muove in bici è sua, ma penso anche che persone come lui, che sono professionisti e hanno così tanto in gioco, dovrebbero avere il loro spazio e essere rispettate. Rischiano la vita, il loro stipendio e il sostentamento di molte persone intorno a loro. Credo che si sia sentito un po' sotto pressione ed è caduto più velocemente del dovuto su una strada che non conosce bene".

Jonas Vingegaard durante la neutralizzazione ©Team Visma Lease a Bike
Jonas Vingegaard durante la neutralizzazione © Team Visma Lease a Bike

UAE Tour e Volta a Catalunya per preparare Giro e Tour

Se la Visma non mente, il programma di Vingegaard non dovrebbe subire modifiche. Del resto, al debutto stagionale, in programma all'UAE Tour, manca ancora un mese. Dopo la breve corsa a tappe emiratina, il bi-vincitore del Tour de France farà rotta sulla Catalogna, per gli ultimi giorni di corsa, prima di impegnarsi nella doppietta Giro-Tour.

Nelle ultime due stagioni, la preparazione del danese alla Grande Boucle è stata sempre condizionata da incidenti: quello gravissimo al Giro dei Paesi Baschi di due anni fa e quello più insidioso, ma comunque grave, alla Parigi-Nizza di quasi un anno fa. L'auspicio di Vingegaard è di aver già dato, per questa stagione, e di non dover fare i conti con altri intoppi. Cicloamatori permettendo.

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Nonostante tutto, il ciclismo è la mia unica passione.