Corse

Tour de Romandie 2023 - Analisi del percorso

L'appuntamento primaverile con la svizzera romanda prevede un tracciato tradizionale, con due cronometro e una tappa di montagna molto impegnativa; il resto delle giornate sono variamente mosse

24.04.2023 15:37

È stato presentato nei giorni scorsi il percorso della prossima edizione del Tour de Romandie, una delle più importanti brevi corse a tappe del calendario. Il tracciato non si discosta dalla formula degli ultimi anni, con due cronometro e una tappa di alta montagna intervallate da giornate più o meno mosse. La tappa regina sarà particolarmente impegnativa e riproporrà a grandi linee il tracciato del 2021, con l'interminabile arrivo in salita di Thyon 2000. 
 

Martedì 25 aprile - Prologo: Port-Valais - Port-Valais (Cronometro individuale - 6.8 km)

Si parte con un prologo di circa 7 km a Port-Valais, che scaverà subito i primi solchi in classifica. Il percorso è completamente pianeggiante e molto semplice anche sotto l'aspetto planimetrico.

 

Mercoledì 26 aprile - 1a tappa: Crissier - Vallée de Joux (170.9 km)

La prima tappa in linea sembra destinata ad una volata ristretta: il finale in altopiano intorno al Lago di Joux non consente di scompaginare le carte, ma la strada per arrivarci è tutt'altro che semplice, con salite non lunghissime ma piuttosto ripide: prima di sale in fila a Fontainezier (4.6 km al 7.8%) e Mauborget (5.5 km al 7.9%); poi, per ultimo, si scala il Col du Mont-d'Orzeires (3.8 km al 6.9%) a circa 48 km dal traguardo.

 

Giovedì 27 aprile - 2a tappa: Morteau - La Chaux-de-Fonds (162.7 km)

La seconda tappa è ancor più insidiosa della precedente, ma non dovrebbe comunque discostarsi da una volata a ranghi ridotti. Le salite intorno a La Chaux-de-Fonds non sono tremende, ma sono piuttosto vicine al traguardo. In ordine si sale a Basset (6.7 km al 6.0%; i dati ufficiali sono sovrastimati), Le Communal (1.7 km al 7.6%), Col de la Vue des Alpes (5.4 km al 4.6%), Col de la Tourne (4.6 km al 7.1%). L'ultimo GPM (un secondo passaggio da Le Communal) termina in vista degli ultimi 10 km.

 

Venerdì 28 aprile - 3a tappa: Chatel-St-Denis - Chatel-St-Denis (Cronometro individuale - 18.8 km)

Prima della tappa di montagna la classifica sarà ulteriormente scossa da una cronometro di circa 19 km, che però non dovrebbe essere particolarmente ostica ai meno specialisti, considerando che per due terzi la cronometro è divisa tra salita e discesa.

 

Sabato 29 aprile - 4a tappa: Sion - Thyon 2000 (161.6 km)

Il percorso dovrebbe ricalcare quello che due anni fa, con il maltempo, premiò Michael Woods. Si susseguono 5 GPM: Chamoson (2 km al 7.3%), Anzère (14.5 km al 7%), Lens (3.5 km al 6.5%), Suen (13.6 km al 6.8%, con i primi 10 km quasi all'8% di media) e la salita finale a Thyon 2000 (20.8 km al 7.6%, con molti tratti al 9/10% e arrivo oltre quota 2000 mt). Da segnalare il dislivello complessivo finale di circa 4000 metri.

 

Domenica 30 aprile - 5a tappa: Vufflens-la-Ville - Ginevra (170.8 km)

L'ultima tappa dovrebbe essere anche la più semplice, anche se un paio di salite piuttosto impegnative spezzano in due la tappa: l'ultimo GPM è posto a circa 50 km dal traguardo, che dovrebbero consentire anche ai velocisti più puri di rientrare.

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Francesco Dani
Volevo fare lo scalatore ma non mi è riuscito; adesso oscillo tra il volante di un'ammiraglia, la redazione di questa testata, e le aule del Dipartimento di Beni Culturali a Siena, tenendo nel cuore sogni di anarchia.