La volata della quarta tappa al Tour of Britain © Twitter
La volata della quarta tappa al Tour of Britain © Twitter

Tour of Britain, Gaviria torna al successo. Battuto Viviani, sesto Pasqualon

La quarta frazione del Tour of Britain si è disputata fra Mansfield e Newark on Trent per complessivi 164.7 km. Partenza molto rapida e fuga di giornata formatasi attorno al km 13. Protagonisti i britannici Richard Handley (Madison Genesis), Mark McNally (Wanty-Groupe Gobert), Jacob Scott (An Post Chain Reaction), Alistair Slater (JLT Condor) e il francese Alexandre Blain (Madison Genesis).

Il margine massimo di 3’45” viene toccato a circa 75 km dalla partenza e si mantiene negli ordini dei 2’30″/3′ per buona parte del pomeriggio. Da segnalare ai meno 45 km una caduta in gruppo a causa di una vettura parcheggiata senza alcun senso nella carreggiata; fra chi finisce a terra anche Brent Bookwalter. Lo statunitense del BMC Racing Team è costretto al ritiro.

Il quintetto al comando prosegue di comune accordo e transita ai meno 20 km con 2′ di vantaggio, che scende a 1′ tondo ai meno 10 km. Il lavoro soprattutto di Team Dimension Data e Team Sky fa però in modo che il tentativo del mattino venga definitivamente annullato ai meno 3.2 km.

Inizia quindi la consueta lotta fra i treni dei velocisti; è la Orica-Scott ad entrare al comando con Luka Mezgec, con Ewan alla sua ruota. Lancia la volata per primo Fernando Gaviria, ben pilotato da Stybar e Richeze. Il colombiano della Quick Step Floors ingaggia uno sprint a quattro e riesce a tagliare il traguardo in prima posizione; per lui un ritorno a quel successo che mancava dal Giro d’Italia.

Secondo posto per il sempre costante Elia Viviani (Team Sky), distante meno di mezza ruota. Terzo Alexander Kristoff, quarto Dylan Groenewegen. Alle loro spalle hanno concluso Alan Banaszek, un buon Andrea Pasqualon sesto, Harry Tanfield, Enzo Wouters, Nikolas Maes e Nils Politt.

Grazie all’abbuono, Viviani torna a vestirsi con la maglia verde del capoclassifica. Domani la tappa decisiva della prova britannica, vale a dire la piatta cronometro di 16.2 km a Tendering.

 

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