Magnus Cort Nielsen conquista la quarta tappa al Tour of Oman © Twitter
Magnus Cort Nielsen conquista la quarta tappa al Tour of Oman © Twitter

Magnus Cort Nielsen vince la 4a tappa del Tour of Oman, battuti Visconti e Bettiol

Al Dubai Tour era arrivato più volte vicino al successo, ma sulla sua strada aveva sempre trovato qualcuno grado di anticiparlo: una volta Dylan Groenewegen, un’altra Sonny Colbrelli ed Elia Viviani in classifica, ma si era capito che la prima vittoria di Magnus Cort Nielsen con la nuova maglia dell’Astana non avrebbe poi tardato molto. Il 25enne sprint danese è riuscito finalmente ad esultare nella quarta frazione del Tour of Oman riuscendo ad imporsi in una volata ristretta dando anche una piccola delusione ai tifosi italiani: secondo e terzo, infatti, sono arrivati Giovanni Visconti e Alberto Bettiol.

La quarta tappa di questo Tour of Oman era la più breve di questa edizione per un totale di soli 117.5 chilometri ed è anche per questo che il gruppo non ha mai voluto lasciare spazio alla fuga di giornata: il francese Loïc Chetout (Cofidis) per onorare la sua maglia di corridore più combattivo è stato il primo a scattare e si è portato dietro anche Jacques Janse Van Rensburg (Dimension Data), Rémi Cavagna (Quick-Step Floors), Casper Pedersen (Aqua Blue Sport), Pieter Weening (Roompot-Nederlandse Loterij) e Jon Irisarri (Caja Rural-Seguros RGA). I sei uomini i testa hanno toccato un vantaggio massimo di 2’35” attorno al chilometro 30, poi Bahrain-Merida e BMC hanno aumentato il passo del gruppo e hanno iniziato a riavvicinarsi.

Gli ultimi cinquanta chilometri di questa quarta tappa erano caratterizzata dal triplo passaggio sulla salita di Al Jabal Street: nel primo giro si è staccato Chetout dalla testa della corsa, nel secondo invece sono usciti dal gruppo prima Danilo Celano (Caja Rural) e poi Peter Stetina (Trek-Segafredo) che sono riusciti a riportarsi su Jacques Janse Van Rensburg che nel frattempo si era libero della compagnia di tutti gli altri attaccanti. La presenza in testa di Celano è durata poco, Stetina invece ha contrattaccato a 18 chilometri dall’arrivo e ha affrontato l’ascesa finale con 35″ di vantaggio sugli inseguitori.

Sulla terza ed ultima ascesa di Al Jabal Street sono entrati in scena i grandi nomi che puntano al successo nella classifica generale di questo Tour of Oman: il primo a scattare è stato proprio Vincenzo Nibali, un po’ per testare la gamba e un po’ per favorire il compagno di squadra Gorka Izagirre che poi a sua volta ha accelerato in vista del gran premio della montagna. Queste azioni, tuttavia, non sono riuscite ad fare troppa selezione e nell’ultimo chilometro si è presentato davanti un gruppo forte di 26 unità con Astana e BMC presenti in forze per lanciare i propri uomini migliori.

Nel gruppo di testa era riuscito a resistere anche un ottimo velocista con il danese Magnus Cort Nielsen che già sullo strappo di Hatta Dam aveva palesato un’ottima condizione fisica: per lui lo sprint finale è stato quasi un gioco da ragazzi con Giovanni Visconti in seconda posizione, mentre in casa BMC qualcosa non ha funzionato al meglio visto che sono arrivati un terzo ed un quarto posto con Alberto Bettiol e Greg Van Avermaet rispettivamente; ma contro Nielsen oggi non ci sarebbe stato comunque niente da fare. La classifica generale vede comunque ancora in testa proprio Greg Van Avermaet, ma domani è previsto l’arrivo in salita a Jabal Al Akhdhar, la montagna verde, che sarà decisivo per decretare il nome del vincitore davanti.

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