Foto di gruppo per l'AG2R La Mondiale 2020 © Vincent Curutchet
Foto di gruppo per l'AG2R La Mondiale 2020 © Vincent Curutchet

Le squadre 2020: AG2R La Mondiale

Pochi cambi nella formazione francese, che punta sul Giro con Bardet e sulle classiche con Naesen. La novità Vendrame pronto al salto di qualità

I primi giorni di questo neonato 2020 li dedichiamo a presentarvi gli organici delle squadre per la stagione agonistica che andrà ad iniziare tra pochi giorni. La prima, andando in ordine alfabetico, è la AG2R La Mondiale, formazione francese diretta da Vincent Lavenu che è attiva nel ciclismo dal 1992 e che si appresta a vivere il ventunesimo anno di fila con lo stesso main sponsor. Il 2019 non è stato un anno memorabile per l’AG2R con 14 successi totali, ma solo 2 in corse World Tour, compresa la tappa di Anterselva al Giro d’Italia con Nans Peters: nonostante ciò la squadra ha scelto di cambiare pochissimo con appena 4 nuovi acquisti – spiccano il nostro Vendrame e da aprile il giovane Champoussin – a fronte di esattamente 4 addii.

ROSA
Romain Bardet (Fra, 1990), François Bidard (Fra, 1992), Geoffrey Bouchard (Fra, 1992), Mikaël Cherel (Fra, 1986), Clément Chevrier (Fra, 1992), Benoît Cosnefroy (Fra, 1995), Silvan Dillier (Svi, 1990), Axel Domont (Fra, 1990), Julien Duval (Fra, 1990), Mathias Fränk (Svi, 1986), Tony Gallopin (Fra, 1988), Ben Gastauer (Lux, 1987), Alexandre Geniez (Fra, 1988), Dorian Godon (Fra, 1996), Alexis Gougeard (Fra, 1993), Jaakko Hänninen (Fin, 1997), Quentin Jauregui (Fra, 1994), Pierre Latour (Fra, 1993), Lawrence Naesen (Bel, 1992), Oliver Naesen (Bel, 1990), Aurélien Paret-Peintre (Fra, 1996), Nans Peters (Fra, 1994), Harry Tanfield (Gbr, 1994), Stijn Vandenbergh (Bel, 1984), Andrea Vendrame (Ita, 1994), Clément Venturini (Fra, 1993), Alexis Vuillermoz (Fra, 1988), Larry Warbasse (Usa, 1990)

L’ANALISI

Romain Bardet
Romain Bardet

CORSE A TAPPE: Dopo un Tour 2019 abbastanza deludente in cui la maglia a pois non è bastata a salvare il bilancio, Romain Bardet ha finalmente deciso di rivedere i propri piani e quest’anno farà il proprio debutto al Giro d’Italia, una corsa che ha sempre guardato con grande interesse: per lo scalatore può essere una vera e propria svolta della carriera, rilanciandola all’alba dei 30 anni. Per le corse a tappe va seguita anche la crescita di Pierre Latour, frenato nel 2019 da problemi fisici, che a 26 anni è chiamato a concretizzare quando di buono si è detto su di lui. Ultimamente Tony Gallopin sembra essersi orientato più sulle corse a tappe, ma il reparto degli scalatori in grado di aiutare i leader o entrare in azione nelle corse minori è comunque interessante con uomini di esperienza tipo Alexandre Geniez e Mathias Fränk, che nelle corse di secondo piano possono dire la loro, i due classe 1992 François Bidard e Geoffrey Bouchard, a cui si sommano il giovane finlandese Jaakko Hänninen e il solido statunitense Lawrence Warbasse.

Clément Venturini
Clément Venturini

VOLATE: Gli arrivi di gruppo a ranghi compatti sono senza dubbio il settore in cui l’AG2R La Mondiale è più scoperta e non ci si aspettano grandi risultati in gare del World Tour o comunque di grande prestigio. Il miglior velocista è il francese Clément Venturini, zero vittorie nella scorsa stagione ma diversi piazzamenti tra i migliori 10, alcuni anche alla Vuelta: già riuscire ad alzare le braccia una volta sarebbe molto buono. A rinforzare un minimo il reparto è arrivato il belga Lawrence Naesen, che non avrà la stessa classe del fratello, ma che una punta di velocità ce l’ha e può venire bene anche come gregario sul pavé. Discorso diverso per Julien Duval che è veloce ma anche abbastanza resistente: nelle volate ristrette potremmo vederlo davanti anche in gare di livello medio-alto.

Oliver Naesen
Oliver Naesen

PAVÉ: Per le grandi classiche fiamminghe (ma non solo) Vincent Lavenu e tutto lo staff dell’AG2R si affidano ai numeri del ventinovenne belga Oliver Naesen, non un corridore vincente per natura ma uno che è sempre lì quando la posta in palio è alta: nel 2019 è stato secondo alla Milano-Sanremo e al BinckBank Tour, terzo alla Gent-Wevelgem e alla Paris-Tours. Il gregario di maggiore affidabilità per Naesen sarà il suo connazionale Stijn Vandenbergh, uomo di grande esperienza anche se con 35 anni sulla carta d’identità. Tra gli altri uomini di supporto, segnaliamo il valido svizzero Silvan Dillier che è stato secondo a sorpresa alla Roubaix 2018, mentre gli addii di Bagdonas e Denz potrebbero dare maggiori compiti e responsabilità al ventitreenne Dorian Godon.

Andrea Vendrame
Andrea Vendrame

CLASSICHE: Tre anni in costante crescita all’Androni e adesso per Andrea Vendrame è arrivata l’annata della svolta: il corridore veneto potrà testarsi in tutte le classiche più importanti e potrà farlo senza dover svolgere compiti di gregariato particolarmente dispendiosi. Insomma, se ne avrà potrà fare la sua corsa. Un grande salito di qualità lo ha compiuto negli ultimi mesi Benoît Cosnefroy, che con cinque successi e numerosi piazzamenti si è ormai meritato un ruolo di primo piano nelle corse vallonate. Per le gare di un giorno il team savoiardo è comunque messo bene perché non si possono dimenticare le qualità di un corridore come Alexis Vuillermoz che l’anno scorso ha fatto sua la Drôme Classic, inoltre c’è l’emergente Nans Peters che potrebbe essere il nome nuovo da seguire in questo 2020. E poi ancora attenzione al “cavallo pazzo” Alexis Gougeard con le sue fughe dalla lunga distanza, o ancora i giovani Aurélien Paret-Peintre e Clément Champoussin, sebbene quest’ultimo si unirà alla rosa solo ad inizio aprile.

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