Ben O'Connor esulta all'Étoile de Bessèges © LNC - Garnier
Ben O'Connor esulta all'Étoile de Bessèges © LNC - Garnier

Étoile de Bessèges, pur con una tattica discutibile, vittoria in salita di O’Connor. Ok Bettiol e Rosa

La quarta tappa dell’Étoile de Bessèges, partita a Pont du Gard, si è conclusa 138.7 km più tardi nell’inedito approdo di Mont Bouquet, salita di 4600 metri al 9.1% di pendenza media. La fuga di giornata è nata dopo una ventina di km, con la presenza di diversi nomi interessanti.

All’attacco, infatti, sono andati i belgi Dimitri Claeys (Cofidis) e Lionel Taminiaux (Wallonie Bruxelles), gli australiani Simon Clarke (EF Pro Cycling) e Ben O’Connor (NTT Pro Cycling Team), il francese Maxime Cam (B&B Hôtels-Vital Concept), il portoghese José Goncçalves (Nippo Delko Provence) e il polacco Kamil Malecki (CCC Team). Il margine massimo non ha mai superato i 3′, complice il ritardo di 3’07” di Clarke in classifica generale.

A 55 km dal termine, un colpo di scena: il NTT Pro Cycling Team inizia a scattare in gruppo, prima con Andreas Stokbro e poi, sulle rampe del gpm del Col de Trélis, con la Michael Gogl e ancora con la coppia Edvald Boasson Hagen e Michael Valgren, dando il là ad una fase poco comune nel ciclismo contemporaneo. Alla fine dei conti, Boasson Hagen, Gogl e Valgren, assieme a Damien Touzé (Cofidis) e a Morné Van Niekerk (St. Michel-Auber 93), riescono a rientrare sulla testa della corsa a circa 45 km dall’arrivo – mentre Taminiaux si stacca irrimediabilmente.

Davanti, ovviamente, sono NTT e Cofidis a tirare mentre dietro il peso dell’inseguimento viene lasciato all’AG2R La Mondiale, al Team Arkéa-Samsic e alla Total Direct Energie: ai meno 30 km gli attaccanti possiedono 1′ di margine, che scende a 40″ ai meno 10 km. Con Gogl e Boasson Hagen che si sacrificano e con una leggera pioggerellina che inizia a cadere, ammonta sempre una quarantina di secondi il vantaggio dei battistrada nell’approccio dell’ultima salita.

Il ritmo davanti viene impostato da O’Connor, gregario a disposizione di Valgren, meglio posizionato in classifica, e fa staccare uno sfinito Claeys, Van Niekerk, Gonçalves e Cam. Il passo dell’australiano è migliore rispetto a quello che EF Education First e Team Arkéa-Samsic fanno dietro, tanto che ai meno 3 km il gap è salito a 47″; va talmente a tutta che Touzé e soprattutto Valgren non ce la fa e ai meno 2.5 km si sfila, al pari di Malecki. Se ne vanno dunque i due australiani e la lotta per il successo di giornata è limitato a loro; sulle rampe ben sopra la doppia cifra, a 900 metri dalla conclusione, Ben O’Connor riesce finalmente a vincere la concorrenza del connazionale, andando a conquistare la quinta affermazione della carriera.

L’alfiere del NTT Pro Cycling ha preceduto di 16″ Simon Clarke (EF Pro Cycling) e Kamil Malecki (CCC Team); i componenti del gruppo si sono giocati le altre piazze, con Alberto Bettiol (EF Pro Cycling) capace di staccare tutti e andare al quarto posto a 26″. Seguono Benoît Cosnefroy (AG2R La Mondiale) a 29″, Diego Rosa (Team Arkéa-Samsic) e Laurens Huys (Wallonie Bruxelles) a 33″, Nicolas Edet (Cofidis) a 36″, Aurélien Paret-Peintre (AG2R La Mondiale) a 38″ e Daniel Alejandro Mendez (Equipo Kern Pharma) a 41″.

Tredicesimo, con un ritardo di 56″, per un buon Alexys Brunel ma il giovane francese della Groupama-FDJ deve lasciare la maglia rossa di leader della classifica a Benoît Cosnefroy. che comanda con 24″ su Brunel, 40″ su Bettiol, 45″ su Lilian Calmejane (Total Direct Energie) e Kévin Geniets (Groupama-FDJ). Domani la chiusura è con l’abituale cronometro individuale di 10.9 km ad Alès, con il finale all’insù

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