Silvia Valsecchi © FCI
Silvia Valsecchi © FCI

Record su record a Berlino: Dygert si migliora, Valsecchi firma il primato italiano. Viviani indietro nell’Omnium

Questa in realtà è una non-notizia: Chloé Dygert ha vinto le qualifiche dell’Inseguimento individuale ai Mondiali su pista di Berlino 2020, e nel farlo ha stabilito il nuovo record del mondo sui 3 km, abbassando il suo stesso precedente primato (stabilito nel 2018) da 3’20″060 a 3’17″283. In finale l’americana troverà a contenderle l’oro la tedesca Lisa Brennauer, autrice di un ottimo 3’18″320; per il bronzo sarà sfida a tutta Germania tra Franziska Brausse e Lisa Klein. Appuntamento alle 18.40 (e una fiche da puntare su un nuovo abbassamento del limite da parte di Dygert).

Ma le qualifiche dell’Inseguimento sono state anche lo scenario in cui Silvia Valsecchi ha abbassato il record italiano, detenuto dal 2018 da Marta Cavalli: da 3’30″764 il limite è stato abbassato a 3’30″640: più di così era difficile chiedere all’esperta pistard azzurra, eppure questa ottima prestazione le vale non più del 16esimo posto a Berlino. Più indietro, 19esima, la stessa Cavalli col tempo di 3’36″142.

Nel frattempo il torneo della Velocità maschile si è allineato ai quarti di finale: alle 16.50 si sfideranno Harrie Lavreysen (Olanda)-Yudai Nitta (Giappone), Jeffrey Hoogland (Olanda)-Stefan Bötticher (Germania), Mateusz Rudyk (Polonia)-Matthijs Büchli (Olanda), Tomohiro Fukaya (Giappone)-Azizulhasni Awang (Malesia). Hanno fatto sensazione le eliminazioni di Jason Kenny (Gran Bretagna) a opera di Bötticher e di Denis Dmitriev (Russia) da parte di Fukaya.

La prima sessione odierna si è infine conclusa con la Tempo Race dell’Omnium: una gara vissuta su un primo tentativo di caccia di Benjamin Thomas, non andato a buon fine ma che ha lasciato in dote al francese 10 punti; quindi c’è stato l’attacco vincente di Jan-Willem Van Schip, con l’olandese che strada facendo ha raccolto 11 punti (più i 20 del giro preso, totale 31); quindi la caccia è riuscita al tedesco Roger Kluge e infine, con un blitz dell’ultimo momento, a Thomas insieme al danese Lasse Norman Hansen.

In tutto ciò Elia Viviani è rimasto ai margini, confermando una volta di più lo scarso feeling degli azzurri con questa prova. 0 punti per il veronese e 14esimo posto all’arrivo, in una classifica che ha visto Van Schip primo con 31 punti, stesso punteggio di Thomas secondo; terzo ha chiuso Kluge a 25, quarto Hansen a 21. La classifica a questo punto si complica terribilmente per Elia, appena 12esimo nella generale con 38 punti. Il primo è Thomas con 78, seguito da Hansen con 70, Van Schip con 68, Matthew Walls (Gran Bretagna) con 66 e Artyom Zakharov (Kazakistan) con 60. Servirà il miglior Viviani per riavvicinare la zona podio. Alle 17.50 la prossima prova, l’Eliminazione.

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