Lizzie Deignan si prende la Liège-Bastogne-Liège © Getty Images
Lizzie Deignan si prende la Liège-Bastogne-Liège © Getty Images

Tattica perfetta e Deignan esulta ancora

La britannica conquista la Liegi-Bastogne-Liegi al termine di una grande prova della Trek che piazza anche Van Dijk al terzo posto. Seconda Grace Brown

La quarta edizione della Liegi-Bastogne-Liegi si è disputata su un percorso di 135 chilometri caratterizzato da cinque salite: il menù di giornata proponeva la Côte de Wanne e la Côte de la Haute-Levée come antipasti poco prima di metà gara, poi a meno di 50 chilometri dall’arrivo si iniziava a fare sul serio con la Côte de Vecquée per arrivare alle due portate principali, la mitica Côte de la Redoute e la durissima Côte de la Roche-aux-Faucons. Insomma, un percorso molto impegnativo che metteva in cima alla liste delle favorite tutte le protagoniste dell’ultimo Campionato del Mondo di Imola.

Le 138 atlete iscritte, in rappresentanza di 24 squadre, hanno dovuto pedalare fin dai primi chilometri sotto la pioggia e con temperature attorno ai 12 gradi: il fattore maltempo, tuttavia, non ha frenato il gruppo che nella prima metà di gara ha viaggiato a ritmo molto sostenuto risultando addirittura in anticipo sulla tabella di marcia più rapida tra quelle previste dagli organizzatori. Nessuna fuga ha avuto spazio, ma forte andatura ha fatto sì che la corsa esplodesse già sulle prime salite di giornata: in testa si è formata infatti una fuga di nove atlete formata da Marianne Vos (CCC Liv), Lizzie Deignan ed Ellen van Dijk (Trek-Segafredo), Amy Pieters (Boels Dolmans), Hannah Barnes (Canyon SRAM), Juliette Labous (Sunweb), Marlen Reusser (Equipe Paule Ka), Grace Brown (Mitchelton Scott) e Katrin Aalerud (Movistar).

Questa pericolossima fuga vedeva rappresentate praticamente tutte le squadre più forte in gara e ha preso rapidamente un vantaggo di un minuto nei confronti di un gruppo principale che ai piedi della Vecquée era già ridotto ad una quarantina al massimo di unità. Le nove battistrada hanno addirittura imboccato la Redoute con circa un minuto e mezzo di vantaggio, un margine estremamente importante all’inizio di quella che si poteva considerare la fase decisiva della corsa. A circa un chilometri dalla cima della penultima salita di giornata, tra le fuggitive c’è stato l’attacco di Lizzie Deignan che ha lasciato sul posto le compagne di fuga apparse tutte molto affaticate; nel gruppo principale invece è stata la sola Demi Vollering (Parkhotel) a provare a forzare il ritmo in salita con a ruota tutte le altre big che però non le hanno dato cambi una volta arrivate in cima.

Nonostante l’allungo solitario di Lizzie Deignan che ha messo la Trek-Segafredo nella situazione migliore possibile, nel gruppo principale tutte le altre formazioni sono sempre rimaste passive lasciando alla FDJ il compito di tirare: inevitabilmente il risultato è stato un distacco che è salito sopra ai due minuti. In uno scenario tattico abbastanza simile a quello di oggi, quest’anno la britannica Deignan aveva già trionfato nel GP de Plouay: allora la portacolori della Trek aveva battuto la connazionale Banks in una volata a due, stavolta invece ad insidiarla è stata l’australiana Grace Brown che sulla Roche-aux-Faucons ha staccato le altre compagne di fuga e si è lanciata all’inseguimento della battistrada solitaria. La Brown è partita quando il gap con Deignan era segnalato a 55″, ma sfruttando anche le sue ottime doti sul passo (quinta al Mondiale a cronometro di Imola) ha recuperato subito una trentina di secondi e poi nel finale ha continuato a rosicchiare qualcosa chilometro dopo chilometro.

A 5 chilometri dall’arrivo Elizabeth Deignan aveva solo 15″ di vantaggio su Grace Brown che ha continuato a guadagnare e che a circa 3 chilometri dall’arrivo ha avuto per la prima volta il contatto visivo con la rivale a darle un ulteriore stimolo. Ma un furioso inseguimento nelle ultime centinaia di metri non è bastato: sul traguardo Deignan ha conservato appena 8″ di vantaggio sull’australiana. Deignan arricchisce così la sua stagione di un altro successo di prestigio ottenuto più con l’intelligenza tattica che con le gambe: ad agosto aveva conquistato in rapida successione il GP de Plouay e La Course by Le Tour de France, al Giro Rosa era stata preziosa in supporto di Elisa Longo Borghini, mentre nell’ultimo periodo ha fatto sesta al Mondiale e quarta alla Freccia. Per la Brown, arrivata tardi al ciclismo europeo, si tratta del primo podio in una corsa Women’s World Tour: la vittoria era vicina, ma sicuramente anche lei può essere molto soddisfatta del risultato.

La Trek-Segafredo ha coronato una grande prestazione di squadra con il terzo posto di Ellen van Dijk che con una volata lunga è riuscita a precedere le altre atlete che facevano parte della fuga: ben 2’19” il ritardo dalla vincitore con Marianne Vos in quarta posizione, Amy Pieters in quinta, Hannah Barnes in sesta, Marlen Reusser in settima, Juliette Labous in ottava e Katrin Aalerud in nona. In gruppo principale è arrivato staccato di circa tre minuti e mezzo ed è stato regolato in volata dalla tedesca Liane Lippert.

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile