Una veduta di Briançon © Ville de Briançon
Una veduta di Briançon © Ville de Briançon

Le parole del sindaco di Briançon: «Triste e deluso, il Ministero non mi ha consultato»

Arnaud Murgia, il sindaco di Briançon, è intervenuto oggi pomeriggio attraverso i social network per fare chiarezza riguardo al divieto di passaggio del Giro d’Italia dalla cittadina francese, una decisione che è arrivata senza che le autorità nazionali lo abbiano anche solo interpellato per sentire il suo parere.

«Il Centro di Crisi Interministeriale, in accordo con la prefettura, ha deciso di non autorizzare il passaggio del Giro d’Italia dal Queyras e da Briançon in ragione della crisi sanitaria. Sono triste e deluso perché noi tutti volevamo tenere questo meraviglioso evento. In ogni caso e nonostante gli eventi e la crisi, continueremo a lavorare per riportare i principali eventi ciclistici il più rapidamente possibile qui da noi. Voglio dire a chi ha diffuso la notizia che sono stato responsabile della cancellazione del Giro che il Ministero non mi ha nemmeno consultato e che mi dispiace, tra l’altro! Concludo dicendo che ho lottato per mesi affinché il Giro passasse dalla mitica Gargouille di Briançon. E che amo profondamente il ciclismo. La crisi sanitaria ha deciso diversamente e siamo tutti tristi».

Resta adesso da vedere cosa succederà con la sesta tappa della Vuelta a España, in programma domenica 25 ottobre e che prevede 110 chilometri in territorio francese tra cui l’arrivo in salita sul Col du Tourmalet: bisogna dire che l’organizzazione della corsa spagnola aveva già annunciato nei giorni la chiusura al pubblico di tutte le salite chiave della corsa e che quella tappa dovrebbe attraversa solo comuni molto più piccoli rispetto a Briançon. Si andrà verso un’altra tappa modificata o le misure adottate dagli organizzatori e l’attraversamento di zone meno popolate basteranno a salvarla così come è?

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