Jakub Mareczko © Vini Zabù-Sirotti
Jakub Mareczko © Vini Zabù-Sirotti

Mareczko-Cavendish-Israel, alla CoBa è festa per tre

Settimana Coppi e Bartali, Jakub vince la volata del mattino su Mark, che poi prende la maglia di leader dopo la cronosquadre vinta dal team israeliano

Il ritorno di Mark Cavendish. Dopo aver masticato amaro nella prima semitappa, beffato in volata dall’italo-polacco Jakub Mareczko (Vini Zabù), il britannico si è rifatto il pomeriggio: grazie al terzo posto della Deceuninck nella cronometro a squadre, l’ex campione del mondo ha indossato la maglia di leader della 36ª Settimana Internazionale Coppi e Bartali col tempo di 2 ore e 30 minuti. La corsa organizzata dal Gs Emilia ha preso il via con il doppio appuntamento di Gatteo, con 9 squadre World Tour, 7 Continental, altrettante Professional, le Nazionali di Italia e Russia. Prima del via, una defezione importante: non si è presentato alla partenza della semitappa del mattino Gianni Moscon (Ineos Grenadiers), tra i più attesi alla vigilia.

La cronometro a squadre del pomeriggio ha premiato l’Israel Start-Up Nation, che ha chiuso i 10,8 km della prova di Gatteo in 11’36” (media 55,86 km). Il team di Cozzi (con Alessandro De Marchi al via) ha preceduto di 1” l’Astana Premier Tech e di 2” la Deceuninck-Quick Step; la Vini Zabù, che doveva difendere la maglia di leader di Mareczko, ha concluso in undicesima posizione col tempo di 12′. Da segnalare anche la prova della BixeExchange, quarta con 11’42”. Settima la nazionale italiana (11’50”).

La prima maglia di leader della 36ª Settimana internazionale Coppi e Bartali l’aveva indossata appunto Mareczko, bravo a capitalizzare in volata l’eccellente lavoro della Vini Zabù, abile nel controllare la corsa e capace di allestire un finale favorevole al 26enne velocista, al secondo successo stagionale dopo quello ottenuto il 3 marzo all’Umag Trophy. Seconda vittoria 2021 anche per il team di Luca Scinto, la 44esima in carriera per l’italo-polacco, che aveva anticipato Cavendish e Mayrhofher (Team Dsm).

Detto del ritiro prima della partenza di Moscon, la prima semitappa, 97 km da Gatteo a Gatteo, è stata caratterizzata dalla fuga di Raffaele Radice (Mgk) e Francesco Zandri (Work Service). Il primo aveva allungato dopo meno di 15 km, Zandri gli era andato dietro e al km 32 la coppia aveva maturato il vantaggio massimo di 1’20”. Subito la Vini Zabù prendeva il comando delle operazioni, controllando il tentativo dei fuggitivi in una prima ora di gara caratterizzata da una media di 53,1 km/h. Superato per la prima volta il traguardo, la gara proseguiva verso Gambettola: all’approccio della prima salita di Longiano, 163 metri di altitudine e primo dei tre Gpm, il gruppo aveva un ritardo di 58” nei confronti di Radice e Zandri, che scollinavano in quest’ordine seguiti da Paul Wright (Mgk). Movimento, nel frattempo, in testa al gruppo, con diverse squadre ad alternarsi per ricucire il gap, che scendeva a 47” ai -32. Al secondo Gpm di Longiano si ripeteva l’ordine di passaggio del precedente, per le prime due posizioni, mentre al terzo posto transitava Lorenzo Fortunato (Eolo-Kometa).

La Vini Zabù decideva di annullare la fuga, Zandri e Radice venivano ripresi dopo 74 km, 54 dei quali in avanscoperta. La squadra di Scinto teneva alto il ritmo, spalleggiata all’inizio dell’ultima salita da Ineos Grenadiers e Deceuninck. Il terzo e ultimo Gpm di Longiano vedeva transitare per primo Radice, seguito da Ian Garrison e Mark Cavendish (entrambi della Deceuninck). Dopo due ore media di 41,500 km/h, destinata a salire in vista di un prevedibile arrivo a ranghi compatti. A scompigliare le carte alle squadre dei velocisti ci provava Manuele Boaro (Astana), subito ripreso. L’epilogo previsto si stava dunque concretizzando: velocità elevata negli ultimi 10 km, con la Vini Zabù ancora a comandare il gruppo e l’Astana a tentare di prendere le prime posizioni. Due cadute nel finale, una ai -2, l’altra a 800 metri dal traguardo: numerosi i corridori coinvolti. Il team di Scinto rimaneva compatto e preparava in modo eccellente la volata poi vinta da Mareczko.

Domani va in scena la seconda tappa, 163 km da Riccione a Sogliano al Rubicone.

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