Tour of the Alps 2021 – Analisi del percorso

Il percorso della prossima edizione del Tour of the Alps è sicuramente il più inedito degli ultimi anni: la regola dell’alternanza di partenza e arrivo tra le 3 aree dell’Euregio quest’anno ha prodotto una partenza altoatesina con passaggio in Austria per arrivare in Trentino, una disposizione che ha permesso di toccare nuove strade mai toccate dal vecchio Giro del Trentino. È un percorso particolarmente esigente in cui viene confermata l’assenza di prove a cronometro e l’alternarsi di tappe di media e alta montagna. (A cura di Francesco Dani)

Le tappe

Lunedì 19/04 - 1a tappa: Brixen/Bressanone - Innsbruck (140.6 km)

Partenza: Brixen/Bressanone ore 11.55
Arrivo: Innsbruck [Austria] ore 15.30 circa

Sprint: Sterzing/Vipiteno km 39
Gpm: Brenner/Brennero (1371 m-2a cat.) km 52, Axams (883 m-3a cat.) km 105

Analisi del percorso: La prima tappa è senza dubbio la più semplice, nonostante il percorso sia puntellato di ascese relativamente semplici. L’avvio sarà senza dubbio caotico, grazie all’ascesa di Naz, posta in partenza, di circa 5 km al 6.5%. La discesa sarà breve e pedalabile e non concede molto respiro prima del lungo fondovalle che culmina con il GPM di 2a categoria posto sul Passo del Brennero un attimo prima di entrare in territorio austriaco: sono formalmente 13.5 km al 3% di media (tratto centrale di circa 6 km al 5%) che concludono i primi 52 km di tappa, quasi tutti all’insù. Viceversa, qui comincia una lunga discesa di quasi 40 km (composta per la maggior parte da tratti di falsopiano) che porta una prima volta ad Innsbruck, senza transitare dal traguardo. Si entra quindi nel circuito chiave da ripetere due volte, che prevede la salita di Axams (valida come GPM di 3a categoria al primo passaggio) di 3.6 km al 6.7% (con punte in doppia cifra nei primi 2 km). Dal secondo scollinamento mancheranno 18.5 km, forse troppi per pensare che si sganci l’azione decisiva. È molto probabile dunque che assista ad una volata a ranghi ristretti, che potrebbe essere scongiurata dal breve strappo di Hotting, posto a 4 km dalla conclusione, un ottimo trampolino di lancio per un finisseur.

Martedì 20/04 - 2a tappa: Innsbruck - Feichten im Kaunertal (121.5 km)

Partenza: Innsbruck [Austria] ore 12.15
Arrivo: Feichten im Kaunertal [Austria] ore 15.30 circa

Sprint: Silz km 37
Gpm: Gachenblick-Piller Sattel (1559 m-2a cat.) km 75, Kaunergrat-Piller Sattel (1559 m-1a cat.) km 100

Analisi del percorso: La seconda tappa aprirà le danze per la classifica generale ed è un primo importantissimo test in chiave Giro d’Italia. La tappa è molto breve, ma le salite sono impegnative e ravvicinate. Per quasi 50 km il percorso è pianeggiante (intervallato da brevissime ondulazioni) e si snoda su strade ampie e spesso rettilinee. Improvvisamente, con una svolta a sinistra, la strada si restringe e diventa complicata sia planimetricamente che altimetricamente. Da questo momento al traguardo, in poco più di 70 km, si somma quasi per intero il dislivello complessivo di 2640 metri. Una prima salita (divisa in due tronconi) porta il gruppo in località Gischlewies, in circa 8.5 km al 6% (ma molti tratti in doppia cifra). Una breve discesa e un tratto di leggera salita portano a Wenns dove inizia formalmente la prima ascesa al Piller Sattel, quella più semplice: sono 9.1 km al 6%, di cui gli ultimi 2.5 km sono al 9%. Poco dopo lo scollinamento si incontra un breve tratto in contropendenza (circa 1 km al 5%) dopo il quale comincia la discesa vera e propria, che si fa presto ripida e tecnica (la strada tocca punte del 17%, chiaramente in discesa). Un tratto pianeggiante di poco meno di 7 km – probabilmente troppo pochi per pensare di rientrare qualora il gruppo di spezzasse in discesa – porta al secondo e forse decisivo passaggio dal Piller Sattel: una salita di 7.5 km al 9.3%, con i 3 km centrali al 10.5%; insomma, pendenze importanti che permettono di fare selezione, un ottimo test in vista del prossimo Giro. Dal GPM mancheranno appena 22 km. Prima si riaffronta la discesa percorsa precedentemente e poi si torna a salire verso il traguardo di Feichten Im Kaunertal: un fondovalle di 11.5 km al 3.7%, con un tratto in doppia cifra a circa 5 km dal traguardo. Proprio quest’ultimo potrebbe essere il punto perfetto per piazzare lo scatto risolutivo prima di rilanciare nel successivo falsopiano.

Mercoledì 21/04 - 3a tappa: Imst - Naturns/Naturno (162 km)

Partenza: Imst [Austria] ore 9.50
Arrivo: Naturns/Naturno ore 14.15 circa

Sprint: Pfunds km 54
Gpm: Reschen/Passo Resia (1504 m-2a cat.) km 74, Tarsch/Tarres (797 m-3a cat.) km 144

Analisi del percorso: Tappa strana ed insolita per il Tour of the Alps: di pianura ce n’è poca (circa 3000 metri di dislivello), ma le salite sono tutte relativamente distanti dal traguardo. Potrebbe essere una giornata tatticamente determinante, perché la partenza in salita favorisce una fuga di qualità in cui potrebbe inserirsi qualcuno di alta classifica. Se anche così non fosse, i distacchi lasciati dalla tappa precedente potrebbero comunque essere troppo ridotti per pensare di lasciare spazio alla fuga del mattino e il percorso nervoso provocherebbe selezione naturale nel corso dell’inseguimento. Insomma c’è il terreno per attacchi a sorpresa che possono ribaltare i pronostici. Indipendentemente dalla composizione del gruppo di testa (che in ogni caso sarà notevolmente ristretto), è presumibile che si arrivi in volata. In partenza si affronta un breve circuito per le strade di Imst, piuttosto esigente sia planimetricamente che altimetricamente. Con il gruppo già allungato si imbocca dunque la prima salita: si scala nuovamente il versante più semplice del Piller Sattel, ma imboccandolo più in basso (16.7 km al 5%; ultimi 2.5 km al 9%). Si affronta ancora una volta la discesa del giorno prima per rientrare sulla Valle dell’Inn. Il lungo fondovalle verso l’imbocco del Passo Resia è in verità molto ondulato e tortuoso e non favorisce l’inseguimento, al contrario della salita appena citata, estremamente pedalabile: 17 km al 3.1%. Si rientra dunque in Italia, prima con un lungo altopiano a fianco del lago di Resia (celebre per il campanile sommerso) poi con una discesa abbastanza semplice attraverso Burgusio e Malles Venosta. Ancora una volta la strada rimane vallonata e tortuosa fino all’insidioso attraversamento del centro storico di Glorenza. Un paio di km e si torna subito a salire verso Maso Albergad, salita senza GPM, ma segnalata dall’organizzazione: sono 9.5 km al 6.8%, con un primo tratto di quasi 5 km al 9%. Lo scollinamento è a 50 km scarsi dalla conclusione, motivo per cui questa salita, considerando che è anche la più dura di giornata, potrebbe essere un importante spartiacque, nonché l’occasione per sganciare il gruppo che si andrà a giocare la vittoria finale. Con 8 km di discesa tecnica si rientra sulla strada statale per continuare a scendere attraverso Silandro fino a poco più di 30 km dal traguardo. Si entra quindi in un breve circuito intermedio con l’ultimo trampolino di lancio, il GPM di 3a categoria verso Tarres di 3.4 km al 6.9%: attenzione soprattutto al km più duro, che presenta una pendenza media dell’11%. In vetta mancheranno ancora 18 km (di cui 15 km di fondovalle), quasi sicuramente troppi per un azione solitaria. In ogni caso è una ghiotta occasione per rilanciare l’azione e selezionare ulteriormente il gruppo di testa. Potrebbe succedere di tutto, così come potrebbe non succedere niente.

Giovedì 22/04 - 4a tappa: Naturns/Naturno - Valle del Chiese/Pieve di Bono (168.6 km)

Partenza: Naturns/Naturno ore 10.50
Arrivo: Valle del Chiese/Pieve di Bono ore 15.30 circa

Sprint: Dimaro km 87
Gpm: Passo Campo Carlo Magno (1682 m-1a cat.) km 102, Boniprati (1163 m-2a cat.) km 162

Analisi del percorso: Chiamarlo tappone sarebbe un sacrilegio, ma senza dubbio per gli standard del Tour of the Alps e del Giro del Trentino, questa frazione è insolitamente lunga e infarcita di salite. In quasi 170 km si sommano quasi 4000 metri di dislivello. Sicuramente è la tappa più utile per capire la condizione di coloro che poi prenderanno il via al Giro d’Italia. La partenza è subito movimentata dal ripido strappo verso Tablà. Con una ventina di km, spesso in discesa, si arriva ai piedi della prima vera salita (seppur priva di GPM), ovvero il Passo Castrin: sono 24.4 km al 5.6%, ma la pendenza media è decisamente falsata da un tratto di discesa posto dopo il primo troncone; vanno menzionati in particolare gli ultimi 9 km spesso in doppia cifra (8.5% di media). Una lunga discesa, abbastanza semplice, porta il gruppo a Mostizzolo, dove inizia una quindicina di km di falsopiano. Ma si torna subito a salire verso Passo Campo Carlo Magno: sono 14.4 km al 6% (quasi 8% di media nei primi 8 km). Si scende nuovamente in Val Rendena per affrontare un altro fondovalle di 20 km scarsi. A Tione di Trento inizia un nuovo tratto di salita verso Sella Giudicarie (circa 4 km al 6%), per poi scendere verso il traguardo ed iniziare il circuito conclusivo. In brevissimo tempo inizia la salita finale di Boniprati, sicuramente decisiva visto che le altre sono distanti dal traguardo: la salita è formalmente di 10 km al 6.8%, ma in verità il GPM è posto dopo 2 km pressoché pianeggianti; nei primi 8 km la pendenza media è del 8.5%, con gli ultimi 3 km interamente in doppia cifra. Dopo i suddetti 2 km di falsopiano si giunge allo scollinamento: mancheranno solo 7 km quasi tutti di discesa, molto ripida e molto tecnica.

Venerdì 23/04 - 5a tappa: Valle del Chiese/Idroland - Riva del Garda (120.9 km)

Partenza: Bondone ore 12.15
Arrivo: Riva del Garda ore 15.30 circa

Sprint: Fiavè km 56
Gpm: Passo Duron (1000 m-1a cat.) km 40, Lago di Tenno (598 m-2a cat.) km 87

Analisi del percorso: Tappa breve ma molto intensa, adattissima a chiudere una breve corsa a tappe. La storia recente ci insegna che questo genere di frazioni sono spesso terreno di battaglia per tentare un’ultima volta di ribaltare la classifica. Una ventina di km pianeggianti portano alla prima ascesa verso Roncone di circa 5 km al 5%. Discesa su Tione di Trento per poi salire subito l’ascesa più impegnativa del giorno, Passo Duron, di 6.1 km al 7.6% (attenzione al km più impegnativo, con una media dell’11%). Si scende su Ponte Arche per salire nuovamente verso il Passo del Ballino (9.5 km al 3.7%, divisa in 3 strappi con pendenze tra 6% e 8%). Si imbocca il circuito conclusivo (da ripetere integralmente per 2 volte) affrontando la tecnica discesa verso Riva del Garda. Il circuito, praticamente privo di pianura, è spartito quasi equamente tra la salita verso il Lago di Tenno (8.5 km al 6.2%, con pendenze costanti tra 5% e 7%) e la successiva, già citata, discesa. In sintesi gli ultimi 100 km di questo Tour of the Alps, seppur senza pendenze importanti, sono privi di pianura (dislivello complessivo di circa 2200 metri) ed offrono il terreno per attaccare ripetutamente.

A questo link l’analisi dei favoriti del Tour of the Alps 2021

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