Pello Bilbao © Cycling.photography
Pello Bilbao © Cycling.photography

Bilbao vince e pensa a “Scarpa”

Il basco regala spettacolo in discesa e si aggiudica la quarta tappa del Tour of the Alps con dedica a Scarponi. Secondo Vlasov, terzo Simon Yates che resta leader

«Oggi è una giornata speciale, voglio dedicare questa vittoria a Scarpa» sono state le prime parole di Pello Bilbao dopo la vittoria di oggi al termine della quarta tappa del Tour of the Alps a Pieve di Bono: oggi ricorre infatti il quarto anniversario della scomparsa di Michele Scarponi, ed il fatto che questa dichiarazione arrivi da una corridore che solo per pochissimi mesi – proprio in quel maledetto 2017 – è stato compagno di squadra dello sfortunato corridore marchigiano la dice lunga sulla sua personalità e sul suo entusiasmo travolgenti che hanno lasciato per sempre il segno in tutti coloro che lo hanno conosciuto, anche solo per pochissimo tempo. E siamo sicuri che oggi sarebbero stati molti i corridori in gruppo che avrebbero fatto la stessa dedica di Bilbao in caso di arrivo a braccia alzate.

Per Pello Bilbao quella di oggi è la dodicesima vittoria nella sua carriera da professionista e la quarta ottenuta in Italia, ma si tratta anche di una vittoria costruita con grande determinazione, lucidità e con un bellissimo numero di abilità tecnica: sono rari ormai i successi costruiti in discesa, anche perché come lui stesso ha ammesso certi rischi non si possono prendere tutti i giorni, ma quello fatto dallo scalatore basco della Bahrain Victorious è stato un piccolo capolavoro. Ed a Bilbao vanno fanno grandi applausi perché pur non essendo un campione assoluto, si tratta comunque di un corridore che ogni volta che attacca un numero sulla schiena non si risparmia mai e prova sempre a lasciare un segno.

Dopo essere partito dal Tirolo in Austria ed essere entrato in Italia per l’Alto Adige, oggi il Tour of the Alps ha finalmente fatto tappa in Trentino con una giornata abbastanza impegnativa studiata dagli organizzatori: da Naturno a Pieve di Bono erano 168.6 i chilometri in programma con le salite del Passo Castrin nella prima parte, del Passo Campo Carlo Magno a metà, e soprattutto quella molto impegnativa di Boniprati che terminava a circa 7 chilometri dal traguardo. L’ampio vantaggio in classifica generale che possedeva questa mattina Simon Yates, non permetteva comunque al britannico del Team BikeExchange di dormire sonni tranquilli visto che fin dai primi chilometri tanti corridori non troppo distanti hanno cercato di inserirsi nella fuga di giornata: alla fine sul Passo Castrin, dopo 40 chilometri scarsi di battaglia, si sono sganciati in nove, alcuni dei quali avevamo già visto in azione anche nell’attacco di ieri.

La fuga era composta da Attila Valter (Groupama-FDJ), Amanuel Ghebreigzabhier (Trek-Segafredo), Luis Leon Sanchez (Astana-PremierTech), Felix Grossschartner (Bora-Hansgrohe), Hermann Pernsteiner (Bahrain Victorious), Nicolas Prodhomme (Ag2r Citroen), Nicolas Roche (Team DSM), Marton Dina (Eolo-Kometa) e anche Chris Froome (Israel StartUp Nation), finalmente in evidenza dopo tre tappe in cui aveva accumulato complessivamente 27 minuti di ritardo. Il Team BikeExchange ha lasciato un massimo di 2’45” ai nove battistrada, anche perché davanti erano in quattro quelli che partivano con meno di 3 minuti da recuperare nei confronti di Simon Yates. Meglio non rischiare. Ad ogni modo la squadra australiana ha controllato da sola e la cronaca non ha offerto particolari spunti: la fuga è rimasta compatta fino a 18 chilometri dall’arrivo, praticamente ai piedi della salita di Boniprati, quando il gruppo è tornato compatto.

Appena la strada ha iniziato a salire, nelle prime posizioni del plotone è arrivato il trenino della Ineos-Grenadiers che ha fatto selezione puntando a lanciare un attacco di Pavel Sivakov: ed invece a 11 chilometri dalla conclusione, dopo un primo timido attacco di Hugh Carthy, il russo nato in Italia e cresciuto in Francia è andato in difficoltà, perdendo le ruote da un drappello composto da Yates, Martin, Carthy, Quintana, Cepeda, Bilbao, Vlasov e Hindley. Un solo chilometro più avanti, il gruppo di testa si era ristretto infatti ad una coppia, Simon Yates e Aleksandr Vlasov, con l’irlandese Daniel Martin staccato di una manciata di secondi e con lo spagnolo Pello Bilbao in quarta posizione.

In cima alla salita di Boniprati a 7 chilometri dall’arrivo Simon Yates e Aleksandr Vlasov avevano 10″ di vantaggio su Daniel Martin ed un paio di più su Pello Bilbao che ha immediatamente ripreso l’irlandese. La picchiata verso il traguardo era molto ripida, stretta, tecnica e terminava dentro all’ultimo chilometro: Yates e Vlasov sono scesi con grande attenzione senza prendere rischi eccessivi, dietro invece Bilbao si è lanciato a tutta sognando la vittoria di tappa, mentre Martin è caduto una prima volta dopo essere andato lungo in curva nel tentativo di seguire il basco, e poi è finito nuovamente a terra poco dopo; è stato vittima di una caduta anche l’australiano Jai Hindley.

L’azione di Pello Bilbao si è concretizzata a 2 chilometri, ma a quel punto l’uomo della Bahrain si è subito messo davanti a Simon Yates e Aleksandr Vlasov per prendere davanti le ultime curve senza aspettare di giocarsi la vittoria in volata: il britannico non si è fatto sorprendere, il russo invece ha perso quei 10 metri che forse sono stati decisivi perché è riuscito a tornare in scia ai primi due solo ai 300 metri dal traguardo nel momento in cui Bilbao stava per lanciare la volata. Il basco è partito molto lungo, ha rischiato di toccati con Yates dopo una sbandata – e qui il leader ha preferito rialzarsi – ma ha tenuto fin sulla linea potendo quindi esultare per il primo centro stagionale. Vlasov in rimonta ha chiuso secondo con rimpianti, terzo posto per Yates che ha superato brillantemente il test di oggi ed a cui poco importerà dei secondi persi con gli abbuoni. Nairo Quintana ha chiuso quarto a 58″, a 1’06” sono arrivati Alexander Cepeda e Hugh Carthy, a 1’16” Ruben Guerreiro, Romain Bardet e Gianluca Brambilla, a 1’22” Matteo Fabbro e Alejandro Osorio, a 1’36” Domenico Pozzovivo; Pavel Sivakov ha finito col perdere 1’48”, Jai Hindley 2’19”, addirittura 2’53” Daniel Martin.

Ad una sola tappa dalla conclusione, la nuova classifica del Tour of the Alps 2021 vede Simon Yates sempre saldamente al comando: a 58″ sale in seconda posizione Pello Bilbao, Aleksandr Vlasov è terzo a 1’06”, mentre notevolissimo è quarto posto a 2’18” dell’ecuadoriano Alexander Cepeda, miglior giovane della corsa e candidato ad essere il prossimo giovane talento lanciato a grandi livelli da Gianni Savio.

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile