Europei in Bielorussia, diritti civili e boicottaggio: la risposta UEC alla BSSF © UEC
Europei in Bielorussia, diritti civili e boicottaggio: la risposta UEC alla BSSF © UEC

Europei in Bielorussia, diritti civili e boicottaggio: la risposta UEC alla BSSF

Boicottaggio degli Europei su pista in programma quest’anno a Minsk: lo scorso 26 marzo l’UEC ha risposto alla Belarusian Sport Solidarity Foundation spiegando perché intende confermare la manifestazione continentale in Bielorussia.

BSFF è una fondazione nata lo scorso agosto con l’obiettivo di difendere gli atleti bielorussi vittime della brutalità del regime di Lukashenko. BSSF ha diffuso sui social network un video in cui emerge lo stridente contrasto tra le bellezze dell’ex repubblica sovietica e i metodi repressivi in atto nel paese. L’iniziativa si prefigge l’obiettivo di contrastare la rassegna continentale in programma dal 23 al 27 giugno prossimi, in considerazione appunto della complessa situazione interna con cui deve fare i conti la Bielorussia, da tempo attraversata da moti di piazza e sempre più pressanti richieste di nuove elezioni presidenziali che prefigurino una svolta democratica a Minsk.

UEC, nella risposta a firma del presidente Enrico Dalla Casa, spiega che il Comitato olimpico nazionale bielorusso è in linea con i parametri richiesti, che sussiste un vincolo contrattuale per l’organizzazione degli Europei a Minsk e che cambiare sede sarebbe un danno soprattutto per gli atleti. Inoltre, UEC sottolinea di rispettare l’eguaglianza di tutte le federazioni.

Questa la risposta di UEC a BSSF a firma del presidente Della Casa.

Campionati Europei su pista UEC Elite 2021

Gentile Signora Herasimenia,

grazie per la vostra lettera datata 18 marzo in relazione ai Campionati europei su pista 2021. La costituzione dell’Unione Europea del Ciclismo stabilisce chiaramente che “l’UEC cerca di preservare l’unità del ciclismo mondiale, per promuovere gli interessi del ciclismo europeo in tutte le discipline, e per rappresentare gli interessi delle federazioni ciclistiche europee”.

A questo proposito e in conformità con la Carta Olimpica e gli statuti e regolamenti dell’Unione ciclistica Internazionale, le nostre priorità e l’attenzione sono sempre concentrate sulle nostre Federazioni Nazionali e i loro atleti. Questo è il motivo principale per cui abbiamo deciso di confermare l’organizzazione dei nostri Campionati europei su pista per professionisti. Inoltre, abbiamo stipulato un contratto per ospitare l’evento in quel periodo e in tale sede e non siamo riusciti a trovare un’altra sede ospitante in tale data.
Come sapete, siamo stati tutti colpiti dalla grave pandemia e i pistard hanno sofferto soprattutto per la mancanza di competizioni. La recente cancellazione dell’UCI La Nations Cup di Newport (GBR) ne è un esempio e gli Europei sono quindi un evento chiave per i corridori europei, in vista della preparazione dei prossimi Giochi Olimpici.

Vorrei anche spiegarvi la decisione del Comitato esecutivo del CIO dell’8 marzo in merito all’Assemblea generale elettiva quadriennale del Comitato olimpico della Bielorussia.

Il CIO ha notato che gli Statuti del Cno sono stati aggiornati in linea con i consueti standard di buon governo e disposizioni specifiche sono state espressamente incluse per:
• garantire una migliore tutela dei diritti degli atleti e preservare gli atleti da ogni discriminazione
o pressione indebita;
• rafforzare l’autonomia del Cno assicurando in particolare che i membri eletti del Comitato esecutivo del Cno non occupino più contemporaneamente alcuna posizione governativa;
• riflettere meglio l’uguaglianza di genere all’interno del Comitato esecutivo del Cno;
• introdurre limitazioni al numero di mandati e un limite massimo di età per i membri eletti
del Comitato Esecutivo NOS.
Il CIO ha anche ricevuto un’e-mail dalla commissione Atleti del Cno che conferma il desiderio dei loro atleti di competere sotto la bandiera del paese ai prossimi Giochi Olimpici come Cno della Bielorussia.

Un altro punto significativo che dobbiamo sottolineare è che l’UEC rispetta l’uguaglianza di tutte le sue Federazioni Nazionali e NON E NON PUO’ farsi coinvolgere nelle questioni interne di queste Federazioni. Secondo me questa non è certo la posizione della vostra Fondazione visti i commenti nella lettera inviata il 25 marzo 2021 direttamente a tutte le Federazioni Nazionali Europee.

Vi ricordiamo che se i suddetti Campionati dovessero essere spostati dalla Bielorussia,
sarebbero gli atleti stessi a perdere di più da questa decisione. Anche se comprendo che lei possa ovviamente non essere d’accordo, confido che ora possa capire perché come organizzazione centrale abbiamo deciso di seguire questa linea.

Enrico Dalla Casa

Qui di seguito il tweet contenente il video.

 

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