Peter Sagan in maglia ciclamino © Giro d'Italia
Peter Sagan in maglia ciclamino © Giro d'Italia

Sagan ringrazia i compagni: “Fantastici”. I consigli di Nibali a Ciccone

Peter Sagan ha capitalizzato l’ottimo lavoro della Bora-Hansgrohe: vittoria e maglia ciclamino. Ai canali del Giro d’Italia lo slovacco ha voluto ringraziare i compagni di squadra. “Una grande giornata per noi – ha detto – ho ringraziato i miei compagni, abbiamo fatto un lavoro fantastico riuscendo a staccare alcuni velocisti sull’ultima salita. Mi sentivo bene da alcuni giorni, sapevo di avere buone gambe: sono contento. La maglia ciclamino? Pensiamo giorno per giorno”.

“A Giulio ho detto di correre di più con la testa”: così Vincenzo Nibali (Trek-Sefafredo) sui consigli che ha dato a Ciccone. Lo squalo ha parlato al Processo alla tappa Rai.

“Abbiamo passato i primi dieci giorni abbastanza bene, stiamo vivendo un bel Giro anche grazie a Ciccone – ha detto Nibali – A Giulio ho detto di correre di più con la testa: è una corsa di tre settimane, va bene all’inizio che doveva testare la gamba, ma credo che le risposte le abbia avute… Anche oggi ho visto movimenti strani: lo sprint sul traguardo volante… Ci può stare, ma poi sulle grandi salite che affronteremo più avanti uno o due secondi non faranno differenza. E l’ultimo giorno c’è la cronometro, che verosimilmente deciderà la corsa come avvenuto lo scorso anno”.

Sulla sua condizione Nibali si è espresso così: “Il cronoprologo di Torino, molto esplosivo, per me era la prima gara dopo la Milano-Sanremo, anch’io volevo capire come stavo. Ho fatto una crono discreta, non una delle mie migliori, ma è andata bene. Il rientro dopo l’infortunio non era semplice, nella prima settimana avevo qualche incertezza, volevo capire come stavo, come andavo, se riuscivo a guidare la bici. Tengo Giulio davanti? Ho un pò di esperienza su come si sta in gruppo, lo faccio per lui e per me. Oggi pensavamo anche a fare la volata con Moschetti, ma sull’ultima salita l’andatura era forte”.

“E’ stata una tappa dura, non me lo aspettavo. Gli ultimi km li abbiamo fatti a tutta, abbiamo salvato la giornata ed è importante – ha detto Egal Bernal (Ineos Grenadiers) alla Rai – Questo è il Giro, gli uomini di classifica cercheranno di guadagnare secondi (riferendosi alla volata sul traguardo volante), dobbiamo stare attenti. Bene arrivare al giorno di riposo con la maglia, è importante per noi, una grande responsabilità: vogliamo recuperare ed essere pronti per la seconda parte del Giro”.

“Sono stato contento oggi, è speciale portare questa maglia – ha aggiunto Bernal – Dopo il giorno di riposo cercheremo di fare il nostro meglio. Ieri (domenica) ho ringraziato tanto i miei compagni, loro sanno i momenti difficili che ho vissuto: è stato speciale vincere, ho dedicato il successo a loro. Alle volte i ragazzi fanno un lavoro che non si vede: portano le borracce, tirano all’inizio. Abbiamo lavorato bene”.

“Sagan ha fatto una bella volata, mi ha battuto: meritava la vittoria. Avere una buona condizione non basta, si deve vincere. Ci provo, arriverà”, ha detto Fernando Gaviria (UAE-Team Emirates) alla Gazzetta dello Sport dopo il secondo posto di  Foligno.

Così Gianni Moscon (Ineos Grenadiers). “Se lo dite voi che domenica sono stato straordinario… E’ stata una grande giornata per me, la squadra e soprattutto per Egan – ha detto il trentino alla Rai – Il miglior modo per arrivare al riposo. Non ho fatto sopralluoghi a Montalcino: con gli strumenti puoi avere idea del percorso, mi fiderò dei direttori e se ne ho ne ho. Con Ganna il rapporto è stretto: è normale, siamo i due italiani più giovani in squadra. Filippo è un simpaticone, c’è sempre l’occasione per ridere e scherzare”.

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