Un velodromo durante una gara © Federciclismo
Un velodromo durante una gara © Federciclismo

Annullati gli Europei su pista a Minsk, la UEC alla ricerca di una nuova sede

Il dirottamento del volo Atene-Vilnius da parte delle forze di sicurezza bielorusse per operare l’arresto del giornalista di opposizione Roman Protasevich ha ricevuto una condanna unanime da parte del mondo occidentale. E anche dal mondo sportivo si sono levate voci di sdegno per questo atto.

Il mondo del ciclismo si è trovato in una situazione di particolare esposizione, visto che i prossimi Campionati europei élite su pista erano in programma dal 23 al 27 giugno nel velodromo di Minsk. Nei giorni scorsi diverse federazioni nazionali, a cominciare da Germania e Gran Bretagna, avevano annunciato la loro assenza in caso di mantenimento nella capitale bielorussa della rassegna.

Oggi il consiglio direttivo dell’Unione europea di ciclismo (UEC) si è riunito a Losanna, in Svizzera, e ha preso una decisione non banale. Alla luce dell’attuale situazione internazionale, si legge in un comunicato, il direttivo ha deciso di annullare la manifestazione. Tuttavia l’importante vetrina, che avrebbe preceduto di un mese i Giochi Olimpici di Tokyo, dovrebbe comunque svolgersi: la UEC è all’opera per trovare una nuova sistemazione alla cinque giorni. Nei giorni scorsi erano emerse alcune candidature sostitutive da Apeldoorn (Paesi Bassi), Ballerup (Danimarca) e Panevezys (Lituania).

Il presidente della UEC Enrico Della Casa ha dichiarato: «Abbiamo monitorato la situazione con la federazione bielorussa in questi giorni e abbiamo deciso di annullare l’evento di Minsk. Stiamo già lavorando per trovare una soluzione alternativa per consentire ai corridori delle nostre 50 federazioni nazionali di competere nell’evento continentale di questa stagione».

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