Egan Bernal in maglia rosa © Getty Images
Egan Bernal in maglia rosa © Getty Images

Le parole dei protagonisti del tappone di Alpe Motta del Giro: Caruso e Bernal elogiano i compagni

Damiano Caruso (Bahrain Victorious)
«Sapevo che oggi per me sarebbe stato molto importante confermare il podio e provare a resistere al secondo posto, ma quello che è successo è stato stupendo. I miei compagni hanno corso in grande stile, abbiamo fatto del nostro meglio ed il finale è stato magico. L’attacco non era pianificato, sulla discesa del San Bernardino abbiamo visto il Team DSM che ha accelerato, e allora io e Pello abbiamo deciso di seguirli perché pensavamo che potesse essere una buona strategia. Alla fine è risultata la mossa vincente. Prima che Pello di staccasse, l’ho ringraziato perché ha fatto un lavoro favoloso, ed è stata una grande soddisfazione finalizzarlo con la vittoria. Ho pensato a migliaia di cose negli ultimi metri prima dell’arrivo, a tutti i miei sacrifici, i miei allenamenti ed a tutto il lavoro fatto dai miei compagni. Abbiamo corso in maniera esemplare. Ho pensato anche abbiamo fatto tutto questo con solo 5 corridori, chissà cosa avremmo potuto fare con la squadra al completo. Pello Bilbao in particolare ha fatto un lavoro incredibile e ha giocato un ruolo fondamentale in questa vittoria, al 70% è merito suo. Oggi ho realizzato un sogno, non ho mai vinto da campione ma oggi ho avuto la mia giornata da campione: sono la persona più felice del mondo».

Egan Bernal (Ineos Grenadiers)
«Anche oggi abbiamo gestito al meglio la corsa. I miei compagni hanno fatto un super lavoro, un ringraziamento particolare a Jonathan Castroviejo. Avevo buone gambe e sapevo di avere compagni di squadra intorno a me ma quando Caruso ha attaccato, con il suo vantaggio che aumentava fino a 45″, ammetto di aver avuto paura. Adesso sono fiducioso per l’ultima tappa, ho due minuti di vantaggio e farò la crono a tutta».

Simon Yates (Team BikeExchange)
«Abbiamo provato a fare qualcosa ancora, i ragazzi hanno fatto di nuovo un lavoro fantastico, come sempre. Il piano era di provare sulla penultima salita, ma quando siamo arrivati lì non avevo le gambe, forse un po’ di fatica da ieri, forse un po’ di fatica dalle tre settimane arrivata tutta assieme. Ma come sempre, ho fatto il meglio che potevo e sono felice di quello che ho fatto e vediamo di chiudere domani con la cronometro. Dobbiamo restare concentrati, solo un altro giorno e poi possiamo festeggiare un bel podio a Milano».

Felix Grossschartner (Bora Hansgrohe)
«Ho provato ad andare in fuga e ce l’ho fatta. Abbiamo lavorato bene, ma sfortunamente il gruppo ha tenuto sotto controllo la corsa. Penso che quando abbiamo scollinato il San Bernardino il nostro vantaggio era già calato a un minuto, quindi era un compito molto difficile. Non mi sono sentito mai molto bene in questo Giro, anche oggi ho sofferto parecchio, come ogni altro giorno, ma ho provato a fare del mio meglio. Ho provato a restare il più possibile con i favoriti. È andata così, ma ritornerò».

Geoffrey Bouchard (AG2R Citroen)
«In Italia è raro che un corridore francese riesca a vincere questa maglia. Tappa dopo tappa sono riuscito a prendere un vantaggio niente male, il rivale principale era Egan Bernal ma lui aveva un Giro da vincere, aveva quindi altre preoccupazioni. Ho avuto un po’ di fortuna, ma me la sono anche andata a cercare in diverse tappe, e alla fine ce l’ho fatta».

Giovanni Visconti (Bardiani CSF Faizanè)
«Arrivato in fondo a questo Giro mi sentivo sicuramente stanco, ma ci tenevo a provarci ancora una volta, anche se sapevo che oggi le possibilità di arrivare erano remote. Si tratta comunque della quarta azione personale in questo Giro ed è stata una fuga andata via di forza. Ho poi cercato di tenere duro sul passo San Bernardino. Quando da dietro è rientrato Caruso, siciliano come me con il quale siamo in gruppo da tempo insieme ho cercato di dare cambi regolari, credo che una vittoria di tappa se la meritasse davvero».

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