Mont Ventoux Dénivelé Challenge, Miguel Ángel López rifila distacchi abissali ai rivali

Complice l’ingorgo del calendario in questo inizio giugno, è stata un’edizione un po’ in tono minore, la terza del Mont Ventoux Dénivelé Challenge. Due i passaggi sul Monte Calvo nei 153 km del tracciato con l’arrivo in vetta sul passo, per un percorso che offre 4500 metri di dislivello.

La fuga della prima ora è stata formata dai francesi Romain Hardy (Team Arkéa-Samsic), Florian Mauerlet (St. Michel-Auber 93) e Quentin Pacher (B&B Hotels p/b KTM), gli spagnoli Roger Adrià (Euskaltel-Euskadi) e Delio Fernández (Delko), il danese Magnus Cort Nielsen (EF Education First-Nippo) e il canadese Antoine Duchesne (Groupama-FDJ). Il più deciso è Pacher, che approccia la seconda e ultima scalata del Ventoux in perfetta solitudine.

Nel gruppo fa il grosso del lavoro la AG2R Citroën, ma sono altri i più forti sulla carta e di giornata: il Movistar Team conferma le attese della vigilia e, sfruttando l’appoggio dato da un tentativo di Kenny Elissonde (Trek-Segafredo), ai meno 12.5 km scatta Miguel Ángel López. Il colombiano riprende e stacca Pacher già ai meno 12 km, facendo un’enorme differenza sulla concorrenza.

Alle sue spalle si forma un drappello con Ben O’Connor (AG2R Citroën), Cristián Rodríguez (Total Direct Energie), Óscar Rodríguez (Astana-Premier Tech), il già citato Kenny Elissonde e un Enric Mas (Movistar Team) in versione stopper. López va il doppio rispetto agli avversari, tanto che passa a Chalet Reynard ai meno 6 km con 1’35” su Óscar Rodríguez, 1’45” su Mas e 2′ su Elissonde, O’Connor e Cristián Rodríguez.

Mas si riporta senza fatica sul connazionale in maglia Astana e, come ovvio che sia, resta a ruota in posizione di attesa. Non c’è il minimo problema per il colombiano, che prosegue la sua giornata di gloria fino ai 1894 metri del traguardo, tagliato a braccia alzate. Per Miguel Ángel López quella di oggi è la terza affermazione dell’anno, dopo la tappa e la generale alla Vuelta a Andalucía. Nove invece le vittorie del Movistar Team, tutte ottenute nel giro degli ultimi due mesi.

Seconda piazza a 2’26” per Óscar Rodríguez, terza a 2’33” per Enric Mas che non fa lo sprint contro il collega. Quarto a 3’30” l’australiano Ben O’Connor, che ha la meglio di fatto al fotofinish su Cristián Rodríguez; l’australiano è particolarmente arrabbiato con lo spagnolo, colpevole di non aver mai dato un cambio. Sesto a 4’02” Kenny Elissonde, quindi settimo a 4’45” il lussemburghese Michel Ries (Trek-Segafredo), ottavo a 5’41” il britannico Simon Carr (EF Education First-Nippo), nono a 5’48” lo spagnolo Carlos Verona (Movistar Team) e decimo a 6’10” Geoffrey Bouchard (AG2R Citroën).

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile