Jon Aberasturi vince al Tour of Slovenia © Sportida
Jon Aberasturi vince al Tour of Slovenia © Sportida

Tour of Slovenia, la UAE lavora per Trentin ma giunge terzo. A vincere è Aberasturi

La terza tappa del Tour of Slovenia, la Brezice-Krsko di 165.8 km, si è animata a circa 23 km dal termine sullo strappo di Stremic (6% di pendenza media). In diversi ci hanno provato, in particolare il giovane spagnolo Javier Romo (Astana-Premier Tech), ma nessuno è stato capace di sfuggire al controllo della UAE Team Emirates del capoclassifica Tadej Pogacar, per un gruppetto di testa forte di una trentina scarsa di unità di cui quattro – Majka, Polanc, Stake Laengen e Ulissi – al fianco dello sloveno.

In un zampellotto ai meno 14 km Markus Hoelgaard (Uno-X Pro Team) tenta la fortuna; nel mentre da dietro sono rientrati una quindicina di elementi fra cui Matteo Trentin, motivo per cui la UAE inizia a lavorare con interesse per andare a ricucire sul norvegese. Missione compiuta, e il ventiseienne viene riassorbito ai meno 6 km.

Gli emiratini annullano tutti i seguenti tentativi dei vari Giovanni Carboni, Tanel Kangert e Jan Tratnik; quest’ultimo, però, date le sue doti da cronoman fa saltare sia Polanc che Majka, costringendo lo stesso Pogacar a lavorare in prima persona, andando a chiudere a circa 600 metri dall’arrivo.

A lanciare la volata è, come prevedibile, Matteo Trentin; la pedalata dell’azzurro però appare un po’ pesante, tanto che alla sua sinistra escono in due, che vanno a contendersi il successo. A prevalere è Jon Aberasturi: per la ruota veloce della Caja Rural-Seguros RGA  è una vittoria di peso, che lo ripaga delle tante occasioni in cui è andato vicino al bersaglio grosso.

Lo spagnolo ha preceduto di una ruota lo sloveno Matej Mohoric (Bahrain Victorious). Terzo, come detto, Matteo Trentin (UAE Team Emirates); seguono in top ten il belga Rémy Mertz (Bingoal Pauwels Sauces WB), il danese Jeppe Aaskov Pallesen (Team Coloquick), il britannico James Shaw (Ribble Weldtite Pro Cycling), il colombiano Daniel Muñoz (Androni Giocattoli-Sidermec), il marchigiano Giovanni Carboni (Bardiani CSF Faizanè), il russo Dmitriy Strakhov (Gazprom-RusVelo) e lo spagnolo Javier Romo (Astana-Premier Tech).

In classifica Pogacar conserva senza problemi la maglia di leader davanti a Mohoric a 1’15”, Ulissi a 1’26” e Matteo Sobrero (Astana-Premier Tech) a 1’33”. Domani la tappa decisiva dell’edizione 2021 della corsa, la Aidussina-Nova Gorica di 164.1 km: cinque i gpm, compreso l’arrivo in vetta sul Monte Santo di Gorizia, asperità di 2500 metri con una pendenza media del 13%. Una nuova occasione per il detentore del Tour de France per fare felici i tifosi locali.

Archivio

La vignetta di Pellegrini

Versione stampabile