Campionato Italiano 2021 – Dieci nomi

Partenza: Bellaria ore 11.30
Arrivo: Imola ore 16.45-17.20

Analisi del percorso: Si ritorna sul luogo del delitto! A distanza di nove mesi dal Mondiale vinto da Alaphilippe, l’organizzazione di ExtraGiro ripropone il medesimo circuito, con le salite di Mazzolano e Gallisterna a caratterizzare il percorso. Partenza pianeggiante, poi al km 70 (dei 225.9 totali) lo strappo di Monticino anticipa l’ingresso nel circuito, con Cima Gallisterna (la salita più dura del tracciato) ad accogliere subito i corridori, che dovranno scalarla per un totale di 5 volte, l’ultima a 12,5 km dal traguardo; quattro invece le ascese a Mazzolano, tante quanti i giri completi del circuito di 31.4 km. L’arrivo è fissato in viale Saffi a Imola, dopo che i corridori saranno transitati anche dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari.

1.Gianni Moscon

Se il trentino si presenterà in modalità trattore sarà arduo batterlo. Non dovrebbe temere né il chilometraggio, né le pendenze arcigne di Cima Gallisterna e, a differenza di qualche avversario, avrà dalla sua più soluzioni per vincere. Da capire come risponderà al solleone romagnolo e al fisiologico stacco, di circa 20 giorni, al termine di una Corsa Rosa in cui non si è certo risparmiato.

2.Diego Ulissi

Dopo l’avvio di stagione abortito avrebbe corso volentieri anche un Giro di 4 settimane e, non a caso, la condizione continua a progredire km dopo km anche in questi giorni. In Slovenia ha fatto le prove generali a braccetto con sua maestà Pogačar e domenica guiderà uno dei contingenti World Tour più numerosi. Forse è la volta buona per cancellare anche il retaggio della distanza.

3.Vincenzo Nibali

Tante, forse troppe, parole sono state spese nelle ultime settimane sulla sua presenza o meno a Tokyo. Adesso toccherà alla strada pronunciarsi ed il suo verdetto è l’unico che conta davvero. Di certo su simili percorsi anche lo Squalo ha ancora qualcosa da dire, specie quando in palio c’è un tricolore tinto in parte anche di azzurro.

4.Giulio Ciccone

La più grossa sorpresa di giornata sarebbe non vederlo piazzare neanche uno scatto. Insieme a Nibali sarà il perno di una Trek-Segafredo che avrà non poche frecce da scagliare, magari già dalla medio-lunga gittata. All’Occitanie ha dimostrato che le botte del Giro sono già acqua passata.

5.Andrea Vendrame

Tra gli uomini di spunto è quello che potrebbe tenere maggiormente anche in caso di corsa dura. Occhio perché legge molto bene i finali uomo contro uomo ed avrà meno sguardi addosso rispetto ad altri.

6.Sonny Colbrelli

Data l’altimetria qualcuno penserà che, inserendo il suo nome in questa lista, abbiamo voluto giocare a “trova l’intruso”. Il bresciano però è reduce da un Delfinato da campione consumato e sta andando forte come non mai anche in salita. Al suo fianco ci sarà inoltre un Damiano Caruso tutto da pesare dopo le peripezie del Giro, ma che fu decimo su queste strade al Mondiale 2020.

7.Matteo Sobrero

Al ragazzo scappa la gamba a tal punto che un’eventuale doppietta, mai riuscita a nessuno dall’istituzione della prova contro le lancette, non risulta utopia. Tutto dipenderà da quanto abbia smaltito la sbornia, sia fisica che mentale, di venerdì.

8.Domenico Pozzovivo

Nelle ultime edizioni ha stupito anche su percorsi meno adatti di questo e sulle vette elvetiche si è battuto senza remore coi migliori. In una gara ad eliminazione come quella che si prospetta non scommetteremmo mai contro di lui.

9.Mattia Cattaneo

Anche per il bergamasco ci vorranno non pochi giri di roulette russa prima di capitolare. Vista la forma pre-Tour, palesata anche nella crono tricolore, aspettiamocelo piuttosto avanti nell’ordine d’arrivo.

10.Lorenzo Fortunato

Attendevamo da un po’ uno scalatore di questo tipo e domenica sarà l’elemento più intrigante nella pattuglia delle Professional. Gli strappi imolesi sono roba diversa dallo Zoncolan o da Cima Grappa, ma i suoi limiti sono tutti da scoprire anche in simili contesti.

a cura di Marco Bea

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