Tour de France 2021 – Analisi del percorso

Tour de France 2021, senza dubbio non ci aspetta un percorso entusiasmante, soprattutto a causa della collocazione a ridosso delle Olimpiadi che ha spinto gli organizzatori a non forzare troppo la mano. In compenso ritornano un paio di cronometro pianeggianti, seppur non lunghissime, che romperanno gli equilibri in classifica costringendo con più forza gli scalatori ad attaccare. (A cura di Francesco Dani)

Le tappe

Sabato 26/06 - 1a tappa: Brest - Landerneau (197.8 km)

Partenza: Brest ore 12.30
Arrivo: Landerneau ore 17-17.30

Sprint: Brasparts km 135.1
Gpm: Côte de Trébéolin (90 m-4a cat.) km 8.6, Côte de Rosnoën (141 m-4a cat.) km 27.2, Côte de Locronan (194 m-3a cat.) km 61.5, Côte de Stang Ar Garront (77 m-4a cat.) km 116.5, Côte de Saint-Rivoal (263 m-4a cat.), Côte de la Fosse aux Loups (Arrivo-176 m-3a cat.)

Analisi del percorso: Si comincia con una tappa invitante, sostanzialmente priva di pianura fin dai primissimi km. Una tappa anche piuttosto lunga, che totalizza oltre 2500 metri di dislivello. Tuttavia non ci sono mai pendenze proibitive se non sulla Côte de Locronan (posta a quasi 140 km dal traguardo) e sull’ascesa finale, che finirà per essere teatro di un violentissimo sprint in salita. Si preannunciano comunque alcuni minuti di spettacolo intensissimo, per assistere ad una volata tra gli uomini più disparati, dai velocisti più puri agli uomini di classifica più esplosivi. E ad ampliare il lotto dei pretendenti ci pensa anche la ghiotta occasione di indossare la prima maglia gialla. La salita finale nello specifico è di 3 km al 5.7%, con una rampa al 14% quasi in avvio e pendenze progressivamente più dolci fin sul traguardo. Un finale difficile da controllare, in cui i favoriti dovranno stare attenti a non far calare il ritmo ed offrire occasioni per colpi di mano.

Domenica 27/06 - 2a tappa: Perros-Guirec - Mûr-de-Bretagne Guerlédan (183.5 km)

Partenza: Perros-Guirec ore 13.20
Arrivo: Mûr-de-Bretagne Guerlédan ore 17.30-18

Sprint: Plouha km 85
Gpm: Côte de Sainte-Barbe (76 m-4a cat.) km 72.8, Côte de Pordic (80 m-4a cat.) km 103.2, Côte de Saint-Brieuc (96 m-4a cat.) km 115.2, Côte du Village de Mûr-de-Bretagne (182 m-4a cat.) km 165.2, Mûr-de-Bretagne Guerlédan (Bonus-293 m-3a cat.) km 168.2, Mûr-de-Bretagne Guerlédan (Arrivo-293 m-3a cat.) km 183.5

Analisi del percorso: Anche la seconda tappa terrà tutti in tensione, con il tradizionale finale sopra il paese di Mûr-de-Bretagne. Anche in questo caso i km di pianura scarseggiano (2000 metri di dislivello complessivo) e questi saranno in gran parte percorsi vicino al mare, motivo per cui potrebbero essere induriti dalla presenza del vento. Si entra nel vivo ad una ventina di km dal traguardo, quando in rapida successione si sale al paese di Mûr-de-Bretagne (1,6 km al 4.1%), al traguardo per la prima volta (2 km al 6.9% con il primo km in doppia cifra; qui è posto un point bonus) e a Saint-Mayeux (circa 1.5 km al 5.5%). A questo punto mancheranno poco più di 10 km, quasi tutti tortuosi e in lieve discesa, per poi salire nuovamente al traguardo. Un finale intenso che forse potrebbe permettere a qualcuno di anticipare sul primo passaggio sotto il traguardo e nello strappo immediatamente seguente. Altrimenti sarà un finale analogo a quello del giorno precedente, seppur un po’ più intenso.

Lunedì 28/06 - 3a tappa: Lorient - Pontivy (182.9 km)

Partenza: Lorient ore 13.20
Arrivo: Pontivy ore 17.20-17.50

Sprint: La Fourchette km 118.3
Gpm: Côte de Cadoudal (157 m-4a cat.) km 91.1, Côte de Pluméliau (122 m-4a cat.) km 148.6

Analisi del percorso: Prima vera occasione per i velocisti più puri, con un percorso comunque piuttosto ondulato. Attenzione soprattutto alla tortuosa discesa conclusiva che termina a soli 3 km dal traguardo, complicando moltissimo l’organizzazione di un treno. Avere un uomo spigliato che pilota la squadra in discesa potrebbe essere la soluzione vincente per avvicinarsi al traguardo a velocità sostenuta senza che gli altri treni abbiano la possibilità di rimontare.

Martedì 29/06 - 4a tappa: Redon - Fougères (150.4 km)

Partenza: Redon ore 13.40
Arrivo: Fougères ore 16.50-17.10

Sprint: Vitré km 114.4

Analisi del percorso: Tappa breve e, per la prima volta in questo Tour, senza GPM. Inutile dire che la volata è quasi scontata. Il finale si svolge sui viali di circonvallazione di Fougères, privi di curve particolarmente tecniche ed intervallati da alcune ampie rotonde. L’arrivo è posto leggermente in semicurva dopo un lungo rettilineo finale di 800 metri.

Mercoledì 30/06 - 5a tappa: Changé - Laval Espace Mayenne (Cronometro-27.2 km)

Partenza: Changé ore 12.15 (Partenza primo corridore)
Arrivo: Laval Espace Mayenne ore 17.20 circa (Arrivo ultimo corridore)

Analisi del percorso: Arriva la prima tappa realmente determinante per la classifica finale: una cronometro di media lunghezza in cui gli specialisti non dovrebbero infliggere distacchi troppo elevati a causa del percorso ondulato e tortuoso. Sono soprattutto tre le asperità, seppur brevi: in partenza verso La Dombrie, subito dopo il primo intermedio verso Louverné e nel centro di Laval, a ridosso del traguardo. Rilanciare la bici sarà un elemento fondamentale e per questo anche corridori più eclettici come Alaphilippe potrebbero fare il colpaccio. Per questo un elemento interessante sarà anche vedere all’opera i cacciatori di tappe che in questi primi giorni si sono contesi le prime maglie gialle.

Giovedì 01/07 - 6a tappa: Tours - Châteauroux (160.6 km)

Partenza: Tours ore 14.05
Arrivo: Châteauroux ore 17.25-17.45

Sprint: Luçay-Le-Mâle km 104.3
Gpm: Côte de Saint-Aignan (134 m-4a cat.) km 72.6

Analisi del percorso: La corsa riparte con una tappa per velocisti schietta, un’altra occasione da non perdere. Anche il finale è sostanzialmente privo di difficoltà particolari, con un paio di curve ad angolo retto poste prima degli ultimi 1600 metri completamente dritti, ma in leggerissima salita. Sarà fondamentale non lanciare la volata troppo lunga e per questo avere un buon apripista potrebbe essere determinante.

Venerdì 02/07 - 7a tappa: Vierzon - Le Creusot (249.1 km)

Partenza: Vierzon ore 11.15
Arrivo: Le Creusot ore 17.05-17.45

Sprint: Saint-Benin-d’Azy km 115.4
Gpm: Côte de Château-Chinon (534 m-3a cat.) km 161.5, Côte de Glux-en-Glenne (739 m-4a cat.) km 178.2, Côte de la Croix de la Libération (577 m-3a cat.) km 213.8, Signal d’Uchon (Bonus-635 m-2a cat.) km 231, Côte de la Gourloye (468 m-4a cat.) km 241.2

Analisi del percorso: Cambia completamente la musica, con una tappa interminabile (quasi 250 km) e dal finale molto esigente (il dislivello complessivo di oltre 3000 mt è concentrato negli ultimi 100 km). Il primo punto determinante sarà la Côte de la Croix de la Libération, posta a 35 km dal traguardo, formalmente di 4.6 km al 5.3%, ma in verità falsata da un breve tratto di discesa preceduto e seguito da rampe in doppia cifra. Stesso discorso vale per la salite chiave di questa tappa, verso il GPM di 2a categoria del Signal d’Uchon (con annesso point bonus), posto a soli 18 km dall’arrivo: ufficialmente sono 5.7 km al 5.7%, ma saranno soprattutto gli ultimi due con una media dell’11% e massima del 18% a rappresentare un primo importante banco di prova per gli uomini di classifica. Segue senza soluzione di continuità il facile GPM di Côte de la Gourloye di 2.4 km al 5.3%. Da qui mancano soltanto 8 km al traguardo, con la discesa che (seppur intervallata da alcuni zampellotti, ottimi trampolini di lancio) termina all’ultima curva, posta a 1600 metri dal traguardo. A questo punto la strada torna a salire verso l’arrivo, con l’ultimo km che presenta una pendenza media del 3.4%: un ultimo ostacolo che potrebbe essere fatale per un eventuale attaccante. Un finale intensissimo che promette grande spettacolo, soprattutto se il gruppo dovesse muoversi col piglio giusto.

Sabato 03/07 - 8a tappa: Oyonnaz - Le Grand-Bornand (150.8 km)

Partenza: Oyonnaz ore 13.15
Arrivo: Le Grand-Bornand ore 17.05-17.35

Sprint: Frangy km 44.8
Gpm: Côte de Copponex (731 m-3a cat.) km 61.9, Côte de Menthonnex-en-Bornes (810 m-4a cat.) km 72.5, Côte de Mont-Saxonnex (960 m-1a cat.) km 104, Col de Romme (1297 m-1a cat.) km 122.1, Col de la Colombière (Bonus-1618 m-1a cat.) km 136.1

Analisi del percorso: Il Tour è appena entrato nel vivo con una tappa estenuante ed anche per questo la prima frazione di montagna potrebbe risultare molto determinante. Siamo alla fine della prima settimana all’indomani di una tappa di 250 km e se ne affronta una intensissima di 150 km (relativamente pochi) con partenza in salita ed oltre 3000 metri di dislivello. I primi 95 km già presentano poca pianura e saranno terreno di caccia per una possibile fuga con uomini di qualità in cerca del successo di giornata ed anche dei primi GPM di 1a categoria, che giungeranno nel finale. Un finale molto ben disegnato con tre salite piuttosto impegnative in rapida successione concentrate in circa 50 km: prima si sale a Mont-Saxonnex (5.7 km all’8.3%; spesso tra il 9% e l’11%), poi con una discesa tecnica si giunge ai piedi della salita più dura di giornata, il Col de Romme (8.8 km all’8.9%; con moltissimi tratti in doppia cifra); infine in appena 6 km, anch’essi piuttosto tecnici si imbocca l’ascesa conclusiva del Col de la Colombiere (7.5 km all’8.5%, con pendenze progressivamente più accentuate). In vetta sarà collocato anche il point bonus, che potrebbe stimolare un attacco sull’ultima salita, che inoltre avrebbe ottime possibilità di arrivare: infatti la discesa, seppur non particolarmente insidiosa, termina a soli 2 km dal traguardo. Un bel finale dove chi è rimasto attardato a cronometro potrebbe tentare qualcosa, anche perché è senza dubbio una delle tappe meglio disegnate ed attendere l’ultima settimana potrebbe essere un grave errore.

Domenica 04/07 - 9a tappa: Cluses - Tignes (144.9 km)

Partenza: Cluses ore 13.10
Arrivo: Tignes ore 17.30-18.10

Sprint: Praz-sur-Arly km 32.7
Gpm: Côte de Domancy (810 m-2a cat.) km 19.6, Col des Saisies (1650 m-1a cat.) km 49.4, Col du Pré (1748 m-Hors cat.) km 80.9, Cormet de Roselend (1968 m-2a cat.) km 93.3, Montée de Tignes (2089 m-1a cat.) km 143

Analisi del percorso: Anche la seconda tappa alpina si rifà al format della “tappina”. Se nel complesso la frazione risulta più impegnativa (oltre 4000 metri di dislivello) e presenta un paio di passaggi in alta quota, nella pratica risulta decisamente più scialba, a causa della salita finale lunga e pedalabile, nonché troppo lontana dalla salita più dura di giornata, il Col du Pré. I km di pianura saranno giusto una quindicina in partenza, per imboccare i 10 km di salita verso Megève (media complessiva intorno al 5.7%) salendo dalla celebre Côte de Domancy (ufficialmente 2.5 km al 9.4%). Da Megève la strada resta sostanzialmente pianeggiante per una decina di km, poi con un primo strappo impegnativo ed una breve discesa si giunge ai piedi del Col des Saisies (9.4 km al 6.2%; primi 6 km al 7.6%). Dopo una lunga discesa inizia il temibile Col du Pré (12.6 km al 7.7%; ultimi 7 km al 9.4%) e la sua naturale prosecuzione verso il Cormet de Roselend (5.7 km al 6.5%; 1968 mt di altitudine). Purtroppo mancano ancora oltre 50 km: se i primi 20 km sono di discesa tecnica, quindi favorevoli per un’eventuale azione da lontano, il vero problema sono i quasi 10 km di fondovalle e i primi 14 km della salita finale (complessivamente di 21 km al 5.6%), decisamente pedalabili e favorevoli per il ritorno del gruppo guidato da una squadra messa in blocco ad inseguire. Unica utopica possibilità è che qualcuno abbia intenzioni serie sul Col du Pré e faccia corsa dura fin dalle prime salite per sfoltire le squadre degli avversari. Ma la cosa è resa ulteriormente improbabile dal fatto che si sta correndo soltanto la nona tappa. Più verosimilmente tutto si concentrerà negli ultimi 7 km di salita, che presentano pendenze un po’ più accentuate favorevoli ad un attacco, senza dimenticarsi dell’altitudine (l’arrivo è posto a 2107 metri). Dal GPM mancano ancora 1900 metri pianeggianti, scenario ottimale per un contropiede se a giocarsi la tappa ci fosse ancora un gruppetto. Insomma, per come è disegnata la tappa, il rischio greggismo è dietro l’angolo.

Martedì 06/07 - 10a tappa: Albertville - Valence (190.7 km)

Partenza: Albertville ore 13.40
Arrivo: Valence ore 17-17.25

Sprint: La Placette km 82.3
Gpm: Col de Couz (622 m-4a cat.) km 58.5

Analisi del percorso: Dopo il giorno di riposo tornano di scena i velocisti, con una tappa che si svolge a ridosso le Alpi sfiorandole appena. La stanchezza comincia ad aleggiare ed il finale un po’ particolare potrebbe scombinare le carte: a circa 45 km dal traguardo si affronta la salita (senza GPM) di Les Chaumets (circa 5 km al 4%), seguita da altre ondulazioni e strade abbastanza tortuose; ma a complicare le cose sarà soprattutto il tratto dai -30 km ai -10 km, costantemente in leggera discesa e con strade non propriamente comode. In sintesi, se la fuga dovesse avere qualche buon pedalatore e scollinasse l’ultima salita con un buon vantaggio, troverebbe davanti a sé un tratto di percorso decisamente poco favorevole per l’inseguimento del gruppo. Ben diverso il discorso negli ultimi 10 km, fatti di lunghi rettilinei e qualche rotonda, di cui l’ultima posta a 350 metri dal traguardo. I velocisti sono senza dubbio i principali favoriti, ma il gruppo dovrà stare attento a tenere sotto controllo i fuggitivi.

Mercoledì 07/07 - 11a tappa: Sorgues - Malaucène (198.9 km)

Partenza: Sorgues ore 12.15
Arrivo: Malaucène ore 17.15-18

Sprint: Les Imberts km 40.2
Gpm: Côte de Fontaine-de-Vaucluse (197 m-4a cat.) km 32.1, Côte de Gordes (344 m-4a cat.) km 43.7, Col de la Liguière (998 m-1a cat.) km 83.6, Mont Ventoux (1910 m-1a cat.) km 122.5, Mont Ventoux (Bonus-1910 m-Hors cat.) km 176.9

Analisi del percorso: Forse è la tappa più dura del Tour, piuttosto lunga e con quasi 4500 metri di dislivello. Già dopo i primi 30 km pianeggianti il percorso si fa ondulato, poi si sale la prima vera salita, verso il Col de la Liguière (9.3 km al 6.7%; primi 6 km al 7.3%) un bell’antipasto in vista del primo passaggio sul Mont Ventoux (22 km al 5.1%; gli ultimi 6 km all’8% dopo Chalet Reynard sono condivisi col versante tradizionale). Difficile credere che qualcuno possa attaccare da lontano, anche perché in vetta mancheranno ancora 75 km al traguardo; tuttavia conosciamo tutti la difficoltà di quel tratto per le pendenze, ma soprattutto per il forte vento, motivo per cui potrebbe essere un ottimo punto per azioni di squadre con l’obiettivo di sgranare il gruppo e sfruttare la crisi di qualche avversario. Una lunga discesa (20 km) a tratti abbastanza insidiosa e una quindicina di km ondulati (con la facile ascesa al Col de la Madeleine) portano subito all’imbocco del versante classico del Monte Calvo, quello di Bedoin: sono uffcialmente 15.7 km all’8.8%, in verità preceduti da altri 5.5 km di salita pedalabile; il tratto più ripido è il primo attraverso il bosco (circa 8 km al 9.6%), ma il più duro è l’ultimo, esposto al vento, già descritto in precedenza. La discesa termina a ridosso del traguardo, motivo per cui restare da soli in vetta è quasi come aver già vinto. Una cosa è certa: il Mont Ventoux non è mai stato inserito in una tappa così impegnativa nel suo complesso. Sarà un’esperienza inedita da cui possiamo aspettarci buone cose.

Giovedì 08/07 - 12a tappa: Saint-Paul-Trois-Châteaux - Nîmes (159.4 km)

Partenza: Saint-Paul-Trois-Châteaux ore 13.40
Arrivo: Nîmes ore 17.10-17.35

Sprint: Uzès km 132.7
Gpm: Côte du Belvédère de Tharaux (329 m-3a cat.) km 83.7

Analisi del percorso: Tornano di scena i velocisti con una tappa lievemente ondulata. A complicare lo sprint ci pensa soprattutto un tratto in salita (seppur molto dolce) di quasi 5 km che termina a poco più di 10 km dal traguardo. Scongiurare la volata è quasi impossibile, ma sarà un tratto fondamentale sia per chiudere sulla fuga, sia per lanciare lo sprint del proprio capitano, considerano che la strada continuerà a scendere lievemente fin sul traguardo. A complicare l’eventuale inseguimento di una fuga e\o la rimonta delle posizioni ci pensano anche le tante curve poste negli ultimi 3500 metri.

Venerdì 09/07 - 13a tappa: Nîmes - Carcassonne (219.9 km)

Partenza: Nîmes ore 12.15
Arrivo: Carcassonne ore 17.15-17.45

Sprint: Fontès km 104.2
Gpm: Côte du Pic Saint-Loup (303 m-4a cat.) km 51.5

Analisi del percorso: Tappa lunga priva di difficoltà rilevanti che dovrebbe concludersi abbastanza agilmente con una volata. Unica nota interessante è l’arrivo posto in leggera salita, con l’ultimo km che presenta una pendenza media dell’1.5%; è sostanzialmente privo di curve, ma l’arrivo non sarà visibile fino agli ultimi 200 mt a causa di un paio di semicurve verso destra.

Sabato 10/07 - 14a tappa: Carcassonne - Quillan (183.7 km)

Partenza: Carcassonne ore 12.40
Arrivo: Quillan ore 16.45-17.15

Sprint: Lavelanet km 76.7
Gpm: Col du Bac (622 m-3a cat.) km 50.9, Col de Montségur (1059 m-2a cat.) km 89, Col de la Croix des Morts (898 m-2a cat.) km 110.3, Côte de Galinagues (948 m-3a cat.) km 126.3, Col de Saint-Louis (Bonus-706 m-2a cat.) km 166.8

Analisi del percorso: Un antipasto pirenaico piuttosto stuzzicante, che potrebbe rivelarsi un’occasione d’oro per i fuggitivi della prima ora. Una tappa abbastanza lunga e con oltre 2500 metri di dislivello. Il primo tratto importante sarà quello centrale, con le tre salite più impegnative poste in sequenza: il Col de Montsegur (4.2 km all’8.7%), il poco promettente Col de la Croix des Morts (6.8 km al 5.7%; primo tratto di 4 km al 7.3%) e la Côte de Gallinagues (2.2 km al 9%). Purtroppo difficilmente vedremo cose interessante su questa sequenza visto che prima di ritrovare pendenze più aspre si devono aspettare 35 km di discese e fondovalle. In ogni caso l’ascesa finale è piuttosto impegnativa e visto che termina a 17 km dal traguardo potrebbe essere un trampolino di lancio per qualche attacco, anche considerando che offre secondi di abbuono: si sale per 4.7 km al 7.4%, di cui i primi 2500 metri sono al 9%. Indubbiamente non ci si può aspettare molto, ma sarà una bella anteprima, con lo spazio sufficiente per qualche scaramuccia.

Domenica 11/07 - 15a tappa: Céret - Andorra La Vella (Andorra) (191.3 km)

Partenza: Céret ore 12.30
Arrivo: Andorra La Vella ore 17.25-18.05

Sprint: Olette km 66.9
Gpm: Montée de Mont-Louis (1560 m-1a cat.) km 86.3, Col de Puymorens (1915 m-2a cat.) km 133.1, Port d’Envalira (Souvenir Henri Desgrange-2408 m-1a cat.) km 146.7, Col de Beixalis (Bonus-1796 m-1a cat.) km 176.5

Analisi del percorso: Stavolta si entra nel cuore dei Pirenei, letteralmente visto che si entra nello stato andorrano. È una tappa strana, con un percorso di difficile interpretazione che non offre grandi possibilità di attacchi da lontano, ma potrebbe comunque rivelarsi spettacolare se qualcuno la affrontasse col piglio giusto. Già in avvio sono previsti i facili Col de Llauro e Col de Fourtou, che comunque complicheranno sicuramente la partenza della fuga, anche a causa delle strade tortuose. Poi la musica cambia e lascia il posto ad una lunga risalita su strada ampia fino al GPM di Mont-Louis: ufficialmente sono 8.4 km al 5.7%, ma in verità la strada sale già molto prima e continua a salire anche dopo fino al Col de Calvaire, per quasi 28 km complessivi ad una media del 4.5% circa. Senza respirare troppo si sale al Col de Puymorens, ufficialmente di 5.8 km al 4.7%, ma più organicamente conteggiabile in 16 km al 4%. Ma il primo punto veramente interessante sarà il Port d’Envalira, non tanto per la difficoltà in sé (10.7 km al 5.9%; ultimi 4 km al 7%) quanto per l’altitudine (2406 mt). Non si può negare che la veloce discesa prima della salita finale non favorisca eventuali attacchi, ma in ogni caso siamo alla fine della seconda settimana, le energie potrebbe essere molto ridimensionate e l’Envalira potrebbe comunque essere il contesto di qualche attacco a sorpresa. Altrimenti tutto è rimandato all’ultima salita, il temibile Col de Beixalis, che ospita anche il point bonus: sono 6.4 km all’8.5%, con un tratto di 2.5 km all’11% e punte oltre il 15%. In cima mancano circa 15 km, praticamente tutti in discesa, di cui i primi 8 sono piuttosto tecnici. Il dislivello complessivo finale è superiore a 4000 metri.

Martedì 13/07 - 16a tappa: Pas de la Case (Andorra) - Saint-Gaudens (169 km)

Partenza: Pas de la Case ore 13.05
Arrivo: Saint-Gaudens ore 17.20-17.50

Sprint: Vic d’Oust km 84.7
Gpm: Col de Porte (1249 m-2a cat.) km 54, Col de la Core (1395 m-1a cat.) km 101.1, Col de Portet-d’Aspet (1069 m-2a cat.) km 136.5, Côte d’Aspret-Sarrat (478 m-4a cat.) km 162

Analisi del percorso: Dopo il giorno di riposo il Tour riparte con una delle sue classiche tappe da fuga, con qualche salita pirenaica disseminata sul percorso lontano dal traguardo, per 3000 metri di dislivello complessivo. Nel ciclismo niente è scontato e nulla vieta di sperare che in circostanze particolari qualcuno si inventi qualcosa. Ma molto probabilmente il gruppo proseguirà a mo’ di gregge mentre una fuga di qualità si gioca la vittoria di tappa. Nell’ordine si scalano il Col de Port (ufficialmente 11.4 km al 5.1%; complessivamente 15.5 km al 4.8%; tratto centrale di 5 km al 7.5%), il Col de la Core (13.1 km al 6.6%) e il Col de Portet-d’Aspet (5.4 km al 7.1%; ultimi 2.5 km al 9%). In vetta a quest’ultima mancano ancora più di 30 km di fondovalle in cui potrebbe formarsi un gruppetto ristretto di papabili al successo. Il punto decisivo potrebbe essere la Cote d’Aspret-Sarrat, uno strappo di 800 metri all’8.4% posto a soli 7 km dal traguardo e seguito da 2 km di discesa. Il percorso tortuoso dovrebbe favorire un eventuale attaccante, in vista del traguardo posto in vetta ad un altro strappo di circa 500 metri.

Mercoledì 14/07 - 17a tappa: Muret - Saint-Lary-Soulan (Col du Portet) (178.4 km)

Partenza: Muret ore 12.10
Arrivo: Saint-Lary-Soulan ore 16.45-17.25

Sprint: Bagnères-de-Luchon km 113.4
Gpm: Col de Peyresourde (1569 m-1 cat.) km 129.1, Col de Val Louron-Azet (1580 m-1a cat.) km 149.5, Col du Portet (Arrivo-2215 m-Hors cat.) km 178.4

Analisi del percorso: È la tappa più interessante dell’ultima settimana, ma né la distanza né il dislivello (poco meno di 4000 metri) sono particolarmente esaltanti. Questo è soprattutto dovuto al fatto che la lotta si concentra tutta negli ultimi 60 km con tre ascese pirenaiche: prima è la volta dell’immancabile Col de Peyresourde (13.2 km al 7%) seguito dal breve ed intenso Col d’Azet (7.4 km all’8.3%) e, soprattutto, dal Col du Portet, salita lunga ed impegnativa che ha debuttato nel 2018. Il fatto che la salita più impegnativa giunga per ultima e porti al traguardo non predispone assolutamente ad attacchi da lontano, ma per controparte va detto che dall’imbocco del Peyresourde non c’è un metro di pianura e che anche le discese, soprattutto quella del Col d’Azet, sono piuttosto insidiose. Questo per dire che il percorso stimola a non perdersi in giochi tattici ed attendere trenini egemoni. In ogni caso è verosimile che tutto possa decidersi sull’ultima salita, che visto il percorso precedente potrebbe già dare le prime sentenze nei primi km. Nel dettaglio sono 16 km all’8.7%, con il tratto più ripido (5 km al 10%) posto nella prima metà della salita; in ogni caso la pendenza scende molto raramente sotto l’8% e consente di attaccare senza temere l’inseguimento del gruppo. A favorire i distacchi e la selezione potrebbe pensarci anche l’altitudine, visto che si arriva a quota 2215 metri.

Giovedì 15/07 - 18a tappa: Pau - Luz Ardiden (129.7 km)

Partenza: Pau ore 13.50
Arrivo: Luz Ardiden ore 17.15-17.45

Sprint: Pouzac km 62,7
Gpm: Côte de Notre-Dame de Piétat (370 m-4a cat.) km 10.6, Côte de Loucrup (528 m-4a cat.) km 54.6, Col du Tourmalet (2115 m-Hors cat.) km 94.1, Luz Ardiden (Arrivo-1715 m-Hors cat.) km 129.7

Analisi del percorso: Ultima occasione per gli scalatori di guadagnare in vista della cronometro finale. Tutto si concentrerà negli ultimi 50 km di quella che già di per sé è una tappa breve. Per tentare il tutto per tutto resteranno soltanto il Col du Tourmalet (17.1 km al 7.3%; ultimi 12 km all’8.7%) e Luz Ardiden (13.3 km al 7.4%; tratto centrale di 5 km al 9%). Sono due salite con pendenze proibitive ma non eccessive, poste in rapida successione. Se qualcuno ha ancora da recuperare in classifica non ha scuse: dovrà per forza attaccare sul Tourmalet, sperando che le squadre non abbiano la forza di tener chiusa la corsa. In questo potrebbero essere determinanti le eventuali teste di ponte mandate in fuga. Dispiace solo che a decidere le sorti del Tour sia una tappa così breve e spoglia.

Venerdì 16/07 - 19a tappa: Mourenx - Libourne (207 km)

Partenza: Mourenx ore 12.30
Arrivo: Libourne ore 17.05-17.35

Sprint: Saint-Sever km 54.1
Gpm: Côte de Bareille (207 m-4a cat.) km 12.1

Analisi del percorso: Tappa di trasferimento lunga e soporifera, priva di difficoltà degne di nota. Il traguardo stesso è posto dopo un lungo rettilineo di 6.5 km, appena spezzato da qualche ampia semicurva che non permette di vedere lo striscione d’arrivo; inoltre l’ultimo km è in leggerissima salita. Attenzione alla collocazione a fine Tour di questa tappa, che potrebbe favorire l’arrivo di una fuga considerando che le squadre dei velocisti potrebbero arrivare qua con qualche corridore in meno e tante energie già spese.

Sabato 17/07 - 20a tappa: Libourne - Saint-Émilion (Cronometro-30.8 km)

Partenza: Libourne ore 13.05 (Partenza primo corridore)
Arrivo: Saint-Émilion ore 17.55 circa (Arrivo ultimo corridore)

Analisi del percorso: Cronometro relativamente breve che chiuderà la lotta per la maglia gialla e le posizioni di rincalzo. Se da un lato il percorso è leggermente più per specialisti rispetto alla prima cronometro, c’è da dire che alla 20a tappa il fondo e il recupero saranno qualità fondamentali e le differenze sul passo potrebbero appianarsi. Il percorso è comunque lievemente ondulato e di difficile interpretazione, soprattutto per gli ultimi 3 km di falsopiano che potrebbero mettere in croce le gambe di qualcuno.

Domenica 18/07 - 21a tappa: Chatou - Paris (Champs-Élysées) (108.4 km)

Partenza: Chatou ore 16.30
Arrivo: Paris ore 19-19.20

Analisi del percorso: Quasi inutile dire che anche quest’anno il Tour de France si chiude con la consueta passerella sugli Champs-Élysées. Tappa breve, leggermente ondulata in partenza e poi incentrata sul circuito parigino con il consueto arrivo in lieve ascesa sui sampietrini.

 

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