Il podio di San Sebastián 2021 con Annemiek Van Vleuten tra Ruth Winder e Tatiana Guderzo © Donostiako Klasikoa
Il podio di San Sebastián 2021 con Annemiek Van Vleuten tra Ruth Winder e Tatiana Guderzo © Donostiako Klasikoa

Tre giorni dopo l’oro olimpico a Tokyo, Van Vleuten trionfa a San Sebastián. Guderzo è terza

Più forte delle avversarie, più forte di un lungo viaggio intercontinentale, più forte della stanchezza e del fuso orario, più forte di interviste e festeggiamenti, più forte di tutto. Mercoledì mattina Annemiek van Vleuten ha conquistato in Giappone la sua prima medaglia d’oro olimpica trionfando nettamente nella prova a cronometro dopo la beffa della prova in linea della domenica, ed anche un minimo calo di tensione sarebbe stato pienamente comprensibile. E invece la quasi 39enne atleta della Movistar non si è fatta distrarre da niente, è rientrata in patria nei Paesi Bassi e subito è volata in Spagna dove oggi, a tre giorni di distanza dal successo a cinque cerchi, è tornata a salire sul gradino più alto del podio alla Donostia San Sebastián Klasikoa, denominazione ufficiale della celebre Clásica San Sebastián che ha proposto oggi la sua seconda edizione al femminile.

La corsa s’è animata a poco più di 50 chilometri dall’arrivo sulla salita dello Jaizkibel con la fuga di Ane Santesteban (BikeExchange), Evita Muzic (FDJ) e Pauliena Rooijakkers (Liv), a cui poco dopo si sono aggiunte Olivia Baril (Massi), Audrey Cordon (Trek) e Tatiana Guderzo (Alé BTC). Il sestetto ha preso fino a due minuti di vantaggio su un ridotto gruppo principale in cui la responsabilità dell’inseguimento era tutta sulle donne della Movistar: la formazione spagnola ha fatto un grande lavoro riportando a tiro le battistrada proprio in vista dell’ultima e decisiva salita di Murgil Tontorra.

L’ultima difficoltà di giornata era un’ascesa di 2.1 chilometri al 10.1% di pendenza media, l’ideale per esaltare le caratteristiche di un’Annemiek van Vleuten nelle migliori condizioni di forma della sua vita, come ha detto lei stessa in Giappone. La campionessa olimpica a cronometro ha approcciato la salita di qualche secondo di distacco dalle battistrada, ma appena ha aperto il gas si è riportata immediatamente su di loro e poi le ha staccate involandosi da sola verso il successo. La vetta di Murgil Tontorra era posizionata a 8 chilometri dall’arrivo e qui Van Vleuten aveva già 45″ di vantaggio sulla più immediata delle inseguitrici, la statunitense Ruth Winder (Trek).

Nonostante un brivido in discesa in una curva verso destra (si è corso sotto la pioggia), Van Vleuten è riuscita a gestire il finale e ha potuto tagliare il traguardo tutta sola a braccia alzate, stavolta senza nessuna avanti e sfuggita al controllo del plotone. Ruth Winder, anche lei in gara a Tokyo domenica scorsa, è riuscita ad ottenere un ottimo secondo posto a 36″ che impreziosisce questo suo finale di carriera. Applausi anche per la veterana Tatiana Guderzo che non aveva digerito bene la mancata convocazione per Tokyo e che qui si è rifatta prendendosi il terzo posto a 1’35” davanti a Sabrina Stultiens, Evita Muzic, Brodie Chapman e Pauliena Rooijakkers nell’ordine. Tra le italiane, segnaliamo anche il nono posto a 1’52” su Erica Magnaldi.

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