Il quartetto femminile a Tokyo © FCI-Bettiniphoto
Il quartetto femminile a Tokyo © FCI-Bettiniphoto

Tokyo, azzurre del quartetto qualificate con record italiano, bronzo difficile ma non impossibile

Partite le Olimpiadi del ciclismo su pista, e l’Italia si gioca già oggi le qualificazioni nei due Inseguimenti a squadre. Le prime a misurarsi sono state le ragazze di Dino Salvoldi, le quali hanno ottenuto subito un risultato importante: nelle prime quattro (classificate quarte), con un bronzo (obiettivo realistico) che resta difficile ma, dopo quanto visto oggi, un po’ meno irraggiungibile. Germania (stellare), Gran Bretagna e Stati Uniti appaiono superiori all’Italia, ma gli scontri diretti diranno la verità sulla prova.

La Francia, prima a scendere in gara, ha abbassato di cinque secondi il record nazionale e ci ha suggerito qualche parametro sulle condizioni della pista. Italia impegnata subito dopo, solita partenza da diesel per il quartetto formato in quest’occasione da Elisa Balsamo, Letizia Paternoster, Rachele Barbieri e Vittoria Guazzini; la Barbieri si è staccata dopo 2,250 km, il finale è stato di livello con in particolare un’Elisa veramente strabordante, e il tempo è stato semplicemente un nuovo primato italiano: 4’11″666, il precedente era 4’13″632, in pratica due secondi limati e primo posto provvisorio.

Un piazzamento destinato a sfumare subito, perché la Germania, in gara subito dopo, ha fatto i solchi stampando uno stellare record del mondo con 4’07″307 e un’impressione di inattaccabilità data a tutti. Nuova Zelanda e, in maniera abbastanza sorprendente, sia Australia che Canada sono andate ben al di sotto delle possibilità o quanto meno di quel che ci si poteva attendere, e questo ha proiettato le azzurre di Salvoldi tra le migliori quattro delle qualificazioni, il che significa potersi – se non altro in linea teorica – giocarsi l’oro.

Le ultime a gareggiare sono state Usa e Gran Bretagna. Chloé Dygert e compagne si sono assicurate il secondo tempo (pure questo sotto il precedente record del mondo, che era il 4’10″236 della GBR a Rio), pur con un finale in cui si sono un minimo disunite; stesso andamento per la Gran Bretagna, che per tre quarti di gara è stata davanti ma nell’ultimo chilometro ha pagato dazio, pur chiudendo anch’essa sotto il precedente primato.

Riepilogo e accoppiamenti: Germania (4’07″307) prima che andrà a sfidare al primo turno l’Italia, quarta con 4’11″666; Gran Bretagna (seconda con 4’09″022) che sarà opposta agli Usa (terzi con 4’10″118); e ancora, Francia (quinta con 4’12″502) che sfiderà l’ottava, il Canada (4’15″832); e duello oceanico tra le seste (Nuova Zelanda, 4’12″536) e le settime (Australia, 4’13″571). Le vincenti delle sfide tra le prime quattro andranno a giocarsi poi l’oro, gli altri due migliori tempi saranno proiettati nella finalina per il bronzo. Appuntamento domani alle 8.30 italiane.

In precedenza c’erano state le qualifiche della Velocità a squadre femminile, torneo che andrà a conclusione nelle prossime ore. Anche qui il primo posto è stato tedesco (Lea Sophie Friedrich-Emma Hinze) con 32″102 davanti al 32″135 della Cina e al 32″465 dell’Olanda.

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