Wout Van Aert impegnato nella crono di Montluçon © Jumbo-Visma
Wout Van Aert impegnato nella crono di Montluçon © Jumbo-Visma

Spettacolo Van Aert, la Jumbo è di un altro pianeta

Un’altra tripletta per la formazione giallonera alla Parigi-Nizza: Wout vince la crono davanti ai compagni Primoz Roglic e Rohan Dennis e conquista il primo posto in classifica

Altra tripletta alla Parigi-Nizza, ancora una volta il podio è tutto della Jumbo-Visma che domina la cronometro. A trionfare è Wout Van Aert che sopravanza di pochi secondi i compagni di squadra Primoz Roglic e Rohan Dennis. Il fuoriclasse belga ottiene anche la maglia gialla togliendola dalle spalle dell’altro coéquipier Cristophe Laporte. Nulla da fare per gli specialisti avversari, Küng su tutti, mentre ottima la prova di Simon Yates tra i big di classifica. Scalzare gli Jumbo-Visma sarà però missione quasi impossibile.

Andiamo quindi a vedere più nel dettaglio questa quarta frazione della Parigi-Nizza e i suoi 13,4 km a cronometro. Il percorso si presenta piuttosto mosso, con poca pianura e numerosi brevi saliscendi dopo la partenza da Domérat che conducono all’intermedio dopo 7 km in corrispondenza di Prémilhat. Il punto focale della tappa odierna è senza dubbio lo strappo di finale, che misura 700 metri che porteranno fino al traguardo di Montluçon, con una pendenza media dell’8,6% e punte in doppia cifra. C’è quindi il terreno per guadagnare o recuperare qualche decina di secondi in classifica generale, che potrebbe essere rivoluzionata al termine della prova.

Non partiti da Domérat due dei possibili favoriti per un buon piazzamento in classifica generale: si ritirano dalla corsa per problemi fisici Ben O’Connor (Ag2r Citroën) e il campione in carica Maximilian Schachmann (Bora-Hansgrohe). Ma veniamo alla cronaca. Tra i primi a partire, fa subito segnare il miglior tempo Rohan Dennis (Jumbo-Visma), campione del mondo della specialità nel 2018 e 2019 e uno dei grandi favoriti di giornata. L’australiano fissa il tempo da battere a 16’26”, a cui il solo Ethan Hayter (Ineos) riesce ad avvicinarsi. Il primato di Dennis resiste anche all’assalto di due specialisti come il campione europeo Stefan Küng (Groupama-Fdj) e Stefan Bissegger (EF Education-EasyPost). Ottima la prova di Simon Yates (BikeExchange-Jayco) che cala nella seconda parte dopo il primo tempo assoluto all’intermedio, posizionandosi immediatamente alle spalle dei grandi specialisti. Buone anche le prestazioni di Aleksandr Vlasov (Bora-Hansgrohe), Daniel Martínez (Ineos) e Pierre Latour (TotalEnergies) ma l’attesa nel finale è tutta per il trio Jumbo-Visma. Le attese, ancora una volta, non vengono deluse. Primoz Roglic scalza Dennis dal primato che durava ormai da ore, ma subito dopo è Wout Van Aert ad arrivare e posizionarsi in prima posizione per soli 2″. La maglia gialla di Laporte chiude i giochi con un ritardo di 29″. Come nella prima tappa, dunque, altra tripletta di una Jumbo-Visma dalla conclamata superiorità.

Alle spalle di Van Aert, come detto, troviamo Primoz Roglic a 2″, poi Dennis a 6″. Giù dal podio Stefan Küng a 10″, poi Simon Yates a 11″ ed Ethan Hayter a 14″. Settimo Pierre Latour a 19″, ottavo Stefan Bissegger a 21″, nono Mads Pedersen (Trek-Segafredo) a 25″, chiude la top10 Daniel Martínez a 28″.

Andiamo invece a vedere i tempi degli altri vari uomini di classifica: un opaco Adam Yates (Ineos) conclude a 43″ dal vincitore, fa peggio João Almeida (UAE) a 47″, Nairo Quintana (Arkéa Samsic) soffre a 1’17”, Jack Haig (Bahrain-Victorious) a 1’07”, Guillaume Martin (Cofidis) paga infine 1’19”.

In classifica generale è lo stesso Wout Van Aert ad assumere il comando con 10″ di margine su Roglic, Laporte riesce a limitare i danni e si ritrova terzo a 28″. Quarto c’è Simon Yates a 49″, poi Pierre Latour a 51″, segue Mads Pedersen a 53″. Settimo Daniel Martínez a 1’06”, Vlasov è ottavo a 1’09”, concludono la top10 provvisoria Stefan Bissegger a 1’13” e Søren Kragh Andersen (DSM) a 1’19”.

Arrivano le montagne da domani alla Parigi-Nizza. In programma 189 km da Saint Just Saint Rambert a Saint Sauveur de Montagut. Ben 6 le salite di giornata, di cui 3 indicate come GPM di prima categoria. Per la sua collocazione nel finale il Col de la Mure (7,7km all’8,1%) risulterà probabilmente lo spartiacque di giornata, ma per arrivare al traguardo pianeggiante bisognerà ancora salire a Saint Vincent de Durfort (4,8 km al 5,4%). La classifica generale, dopo la crono, è pronta a subire un altro scossone.

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