Daniel Martínez vince a Zamudio davanti a Julian Alaphilippe e Diego Ulissi © SprintCycling-Luis Gómez
Daniel Martínez vince a Zamudio davanti a Julian Alaphilippe e Diego Ulissi © SprintCycling-Luis Gómez

Aspetti Julian o Diego? Spunta lo spunto di Dani!

Martínez beffa Alaphilippe e Ulissi nella quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi. Primoz Roglic sempre leader della corsa davanti a Remco Evenepoel

Nemmeno nelle giornate interlocutorie manca la battaglia in Euskal, e oggi la Itzulia Basque Country ha regalato un finale di tappa vibrante, chiuso da una nuova volata più o meno ristretta (35 i componenti del primo gruppo), vinta contro pronostico da Daniel Martínez: il colombiano si era già segnalato strada facendo come uno dei più brillanti, ma non in tanti avrebbero scommesso che potesse battere le ruote veloci di Julian Alaphilippe o Diego Ulissi. E invece il corridore della INEOS ha preceduto tutti, anche di poco per dirla tutta (un copertoncino rispetto all’iridato secondo), ma tanto gli è bastato per aggiudicarsi il successo parziale e per rilanciare in grande stile le proprie ambizioni di classifica: ora nella generale sempre guidata da Primoz Roglic è terzo, ma tutto dovrà ancora essere scritto nelle due frazioni conclusive della corsa.

La quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi 2022 ha portato il gruppo da Vitoria-Gasteiz a Zamudio per un totale di 185.6 km abbastanza frastagliati. La fuga di giornata è partita dopo 16 km con ben 15 uomini: Pascal Eenkhoorn (Jumbo-Visma), Davide Formolo (UAE Emirates), Mauri Vansevenant (Quick-Step Alpha Vinyl), Óscar Rodríguez (Movistar), Geraint Thomas (INEOS Grenadiers), Rubén Fernández e Victor Lafay (Cofidis), Felix Grossschartner (Bora-Hansgrohe), Tsgabu Grmay (BikeExchange-Jayco), Cristián Rodríguez (TotalEnergies), Mark Donovan (DSM), Jefferson Cepeda (Caja Rural-Seguros RGA), Bruno Armirail (Groupama-FDJ), Mikel Iturria (Euskaltel-Euskadi) e Ruben Guerreiro (EF Education-EasyPost); Eenkhoorn ha poi preferito rialzarsi subito e si è messo a disposizione della squadra, il cui destino era di lavorare per tenere a tiro la fuga.

Un paio di ritiri strada facendo – Quinten Hermans (Intermarché-Wanty) e Antwan Tolhoek (Trek-Segafredo) – e il margine dei battistrada che è arrivato fino a 3’20” al km 90, quindi sulla salita di Jata ai -64 Grossschartner ha perso contatto dai primi, e su una successiva salitella ai -56 Grmay ha tentato l’azione solitaria. L’etiope è rimasto al comando fino al muro di Urruztimendi ai -39: lì è stato raggiunto e subito staccato da un’iniziativa promossa da Guerreiro e a cui si sono accodati pure Thomas, Lafay e Armirail.

Ai -31 sono rientrati davanti Formolo, Vansevenant e Iturria, il gruppo (in cui si era vista tirare anche la Quick-Step con Julian Alaphilippe) veleggiava ancora a 2’40”, percorso da una certa voglia di non far nulla di che. Ma poi con l’avvicinarsi dell’ultima scalata di giornata, quella di Vivero ai -26, l’andatura dietro è aumentata in maniera naturale e il gap è stato dimezzato.

Su detta salita, ai -24.5 Lafay ha piazzato un nuovo scatto piantando i compagni di fuga e provando a inventarsi una vittoria solitaria. Dal gruppo si è segnalata una sortita di Gianluca Brambilla (Trek), a cui ha risposto Daniel Martínez (INEOS), messo sull’avviso dal fatto che il suo compagno Thomas non fosse più al comando della corsa. Il leader della corsa Primoz Roglic (Jumbo) ha però subito messo la mordacchia al colombiano, e gli uomini di classifica si sono di fatto rialzati.

Allora Brambilla è ripartito, e Remco Evenepoel (Quick-Step), che aveva perso qualche metro sull’azione di Martínez, è potuto rientrare sui big. A un chilometro e mezzo dalla vetta si è mosso Alaphilippe, tampinato da Martínez e, in un secondo momento, anche da Jonas Vingegaard (Jumbo); l’iridato non si è arreso e ha continuato a spingere anche dopo il rientro del resto del gruppo (di quel che ne restava, per meglio dire), e al Gpm ai -19 i più forti della classifica sono scollinati con 1’10” di ritardo da Lafay; in mezzo tra loro e il battistrada restavano Armirail, Thomas, Guerreiro e Formolo.

Ai -10, subito dopo uno scivolone in discesa di Pierre Latour (TotalEnergies), gli intercalati sono stati ripresi; Lafay aveva a questo punto ancora un minuto, ma gli inseguitori ora ci credevano e l’andatura era ben sostenuta, con tanto di treno UAE andato a formarsi proprio in questi frangenti per favorire le possibilità di Diego Ulissi.

La rincorsa ha infiammato il finale, a un chilometro e mezzo dal traguardo c’erano 10″ per il battistrada, ma a questo punto è salito in cattedra Remco che in 500 metri ha bruciato tutto il margine al battistrada, continuando a tirare a tutta fino ai 200 metri. A questo punto Dani Martínez è uscito fortissimo, anticipando sia Alaphilippe che Ulissi, e né l’uno né l’altro sono riusciti a rimettere la ruota davanti.

Per il colombiano seconda vittoria dell’anno dopo il titolo nazionale a cronometro, per il Campione del Mondo seconda beffa di fila dopo la sconfitta patita ieri da Bilbao, mentre Ulissi mette a referto col terzo posto odierno il miglior risultato stagionale a livello WT. Giù dal podio di giornata Roglic, Pello Bilbao (Bahrain-Victorious), Orluis Aular (Caja Rural), Guerreiro, Rudy Molard (Groupama), Aleksandr Vlasov (Bora) e Brambilla.

La nuova generale assomiglia abbastanza alla vecchia, con Roglic che conserva 5″ su Evenepoel e con Martínez che grazie ai 10″ di abbuono sale al terzo posto a 11″; seguono Vlasov a 14″, Adam Yates (INEOS) a 18″, Bilbao e Vingegaard a 19″, Ion Izagirre (Cofidis) a 20″, Alaphilippe a 22″ e David Gaudu (Groupama) a 32″.

Domani la quinta e penultima tappa della Itzulia Basque Country sarà la Zamudio-Mallabia, 163.8 km pienamente Euskal-style, in pratica una sequela mai finita di salitelle con tratti anche durissimi. Il primo dei due redde rationem previsti nei due giorni conclusivi della corsa. Buon divertimento a chi guarderà.

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