Criterium du Dauphiné 2022 – Analisi del percorso

La Grande Boucle si avvicina e il Delfinato si conferma il perfetto banco di prova tra una lunga cronometro, tante tappe miste e un po’ (forse poche) di montagne. Otto giorni per testarsi e terminare la preparazione

La struttura del Dauphiné è ormai consolidata: tante tappe mosse adatte alle fughe o destinate a volate a ranghi ristretti fanno da cornice ad alcuni importanti test in ottica Tour, con una tappa della Grande Boucle riproposta quasi integralmente e una cronometro mediamente lunga. E così ecco che i pretendenti alla maglia gialla avranno modo di sfidarsi prima nel Massiccio Centrale con l’arrivo di Chastreix-Sancy, quindi per 30 km contro il tempo e infine sulle Alpi, con la replica addolcita della tappa dell’Alpe d’Huez del prossimo Tour (restano Galibier e Croix de Fer, ma l’arrivo, meno esigente, è posto a Vaujany) e l’arrivo in salita finale del Plateau de Solaison, vero catalizzatore di questa edizione.(A cura di Francesco Dani)

Le tappe

Domenica 05/06 - 1a tappa: La Voulte-sur-Rhône - Beauchastel (191.8 km)

Partenza: La Voulte-sur-Rhône ore 10.20
Arrivo: Beauchastel ore 14.30-15.05

Sprint: Beauchastel km 129.1
Gpm: Col de Leyrisse (583 m-2a cat.) km 19.5, Côte des Baraques (788 m-3a cat.) km 41.0, Côte du Chambon de Bavas (435 m-3a cat.) km 93.1 e km 155.8

Analisi del percorso: La sfida si apre con una tappa mossa, destinata probabilmente a concludersi in volata, oppure a vedere il successo di una fuga, cosa che al Delfinato è avvenuta freuqentemente anche al primo giorno. Nei primi 50 km si affrontano due ascese piuttosto rilevanti che potrebbero favorire la fuoriuscita di una fuga di qualità. Quindi un fondovalle di circa 30 km porta all’ingresso di quello che poi sarà il circuito conclusivo. Qui si affronta una prima volta l’ascesa alla Côte du Chambon de Bavas, di 4.7 km al 5.2%. Il GPM in sé non è niente di speciale, però è seguito da un altro tratto in salita che porta in 3.5 km al 5% al Col du Moulin à Vent. Ne risulta una lunga salita di quasi 10 km che potrebbe creare problemi alle ruote veloci, soprattutto in occasione del secondo passaggio. In vetta mancheranno circa 30 km, non moltissimi, considerando anche che dopo i primi 7 km di discesa piuttosto tecnica, si affronta un km di salita per arrivare nel centro di Privas, quindi ancora un paio di km di discesa. Per inseguire restano soltanto 21 km di fondovalle. Chiunque arrivi a giocarsi la volata, avrà a che fare con un finale decisamente lineare praticamente privo di curve.

Lunedì 06/06 - 2a tappa: Saint-Péray - Brives-Charensac (169.8 km)

Partenza: Saint-Péray ore 12.35
Arrivo: Brives-Charensac ore 16.30-17.00

Sprint: Le Gerbier de Jonc km 124.3
Gpm: Côte de Désaignes (700 m-3a cat.) km 56.2, Côte de Saint-Agrève (1038 m-3a cat.) km 63.5, Col de Mézilhac (1123 m-2a cat.) km 109.8, Côte de Rohac (787 m-4a cat.) km 160.8

Analisi del percorso: Tappa dal disegno insolito ed intrigante, che si svolge sostanzialmente in montagna, seppur senza salite appariscenti. Dopo una manciata di km pianeggianti la strada sale già per circa 12 km al 3%, accumulando i primi metri di dislivello in vista dei successivi GPM. I primi due compongono di fatto un’unica salita verso Saint-Agrève di oltre 13 km al 4.4%. Quindi una lunga discesa porta ai piedi della successiva salita al Col de Mézilhac, formalmente di 11.6 km al 4.1%, anche se la strada sale per altri 4.5 km al 4\5% fino al Col de Montivernoux. Le salite vere sono già finite, ma i rimanenti 55 km sono tutto tranne che pianeggianti. Svariate ondulazioni permettono di raggiungere il Col du Gerber de Jonc (dove è posto un insolito traguardo volante in altura) e poi la discesa vera e propria, che termina a soli 15 km dal traguardo. Seguono due strappi di cui il secondo è l’ultimo GPM di giornata di 1.2 km al 5.9%, a 9 km dall’arrivo. Di quasi effettiva pianura ci sono soltanto gli ultimi 3500 metri. A favorire eventuali attaccanti ci pensa anche una serie di curva piuttosto insidiosa che termina a poche centinaia di metri dal traguardo. Una tappa adatta a moltissime soluzioni, che forse si presta anche a qualche scaramuccia tra i big.

Martedì 07/06 - 3a tappa: Saint-Paulien - Chastreix-Sancy (169.0 km)

Partenza: Saint-Paulien ore 12.30
Arrivo: Chastreix-Sancy ore 16.25-16.50

Sprint: Issoire km 96.9
Gpm: Côte de Saint-Vert (941 m-3a cat.) km 44.7, Côte de Besse-en-Chandesse (1054 m-4a cat.) km 136.4, Chastreix-Sancy (Arrivo-1396 m-2a cat.) km 169.0

Analisi del percorso: È il momento del primo vero test per gli uomini di classifica, con il primo arrivo in salita di queste 8 tappe. La tappa è ondulata fin dai primi km e risulta pianeggiante solo nel tratto centrale di circa 35 km. A circa 60 km dal traguardo inizia un lungo tratto di costante e lieve ascesa, intervellato da tratti di salita più marcata, come quello di quasi 3 km al 6% che porta a Saint-Victor-La-Rivière oppure quello del GPM di Besse-en-Chandesse (formalmente 1.2 km ma la strada sale per quasi altri 2 km). Dopo aver sfiorato la località sciistica di Super-Besse la strada scende per alcuni km. A questo punto restano 12 km per imboccare la salita finale, tratto in cui si affrontano altre 3 brevi asperità: 1.5 km a Picherande, 2 km verso il Puy de Cheylat, 1,5 km verso Chastreix. Poche centinaia di metri in discesa portano all’inizio formale dell’ascesa conclusiva di 6.2 km al 5.6%. Il tratto più duro inizia a circa 3.5 km dal traguardo ed è misurabile in circa 2.2 km all’8%. La strada a questo punto scende leggermente fino alle ultimissime centinaia di metri che tornano ad essere in salita. Un arrivo esplosivo ma piuttosto impegnativo dove si inizieranno a capire un po’ di cose.

Mercoledì 08/06 - 4a tappa: Montbrison - La Bâtie d'Urfé (Cronometro-31.9 km)

Partenza: Montbrison ore 13.05 (Partenza primo corridore)
Arrivo: La Bâtie d’Urfé ore 16:40 circa (Arrivo ultimo corridore)

Analisi del percorso: Dopo il primo arrivo in salita è il momento di un’altra giornata campale per gli uomini di classifica, nonché per i cronoman che ambiscono alla prima maglia gialla di Copenaghen. E’ il momento della cronometro individuale di 32 km, lunghezza veramente considerevole se si ragiona nei termini di una corsa di appena 8 tappe. Il percorso è abbastanza tortuoso ma completamente pianeggiante (eccetto un tratto in salita di circa 1 km presso il secondo rilevamento intermedio), dunque assolutamente adatta agli specialisti. Potrebbero essere scavati distacchi importanti, difficilmente ribaltabili nelle due sole giornate di montagna conclusive.

Giovedì 09/06 - 5a tappa: Thizy-les-Bourgs - Chaintré (162.3 km)

Partenza: Thizy-les-Bourgs ore 12.50
Arrivo: Chaintré ore 16.25-16.50

Sprint: Chauffailles km 43.8
Gpm: Col des Ecorbans (835 m-3a cat.) km 27.9, Côte de Dun (692 m-2a cat.) km 52.3, Col de Bois Clair (394 m-4a cat.) km 138.2, Côte de Vergisson (356 m-4a cat.) km 149.6

Analisi del percorso: E’ il turno della tappa probabilmente più semplice, in cui la volata sarà difficilmente scongiurabile. In avvio di tappa sono poste le salite più impegnative, ma comunque niente di spaventose. La corsa prosegue su strade pianeggianti o lievemente ondulate fino ai due successivi GPM: il Col de Bois Clair (2.7 km al 3.7%) a 24 km dal traguardo e la Côte de Vergisson (1.8 km al 4.8%) a poco meno di 13 km dal traguardo. Sono senza dubbio posti a ridosso del finale, ma probabilmente troppo semplici per pensare che i velocisti presenti si lascino scappare anche questa occasione. Gli ultimi 5 km si svolgono tutti sulla medesima strada, sono privi di curve e sono spezzati solo da un paio di rotonde.

Venerdì 10/06 - 6a tappa: Rives - Gap (213.6 km)

Partenza: Rives ore 11.35
Arrivo: Gap ore 16.20-17.00

Sprint: Beaurières km 128.9
Gpm: Côte de Sainte-Eulalie-en-Royans 304 m-4a cat.) km 41.6, Côte des Grands Goulets (593 m-3a cat.) km 50.2, Col de Rousset (1233 m-2a cat.) km 74.3, Col de Cabre (1181 m-2a cat.) km 138.7

Analisi del percorso: La quiete prima della tempesta ha un nome evocativo ed imprescindibile: Gap. La tappa attraversa il Vercors dal Col de Rousset e poi risale la valle della Drôme fino al Col de Cabre (9.1 km al 4.6%) possibile spartiacque. Da qui mancheranno ancora 60 km, teoricamente sufficienti per riprendere un eventuale gruppo di fuggitivi. Tuttavia bisogna tenere presente che gli ultimi 15 sono del tutto sfavorevoli all’inseguimento, visto che sono prevalentemente in discesa, fatta eccezione per i 3 km di facile salita verso La Romette, che terminano a poco più di 4 km dal traguardo, anche questi quasi tutti in discesa. Quest’ultimo tratto, sia che ci sia davanti una fuga, sia che si vada verso una volata, sarà un punto perfetto per il giusto colpo da finisseur.

Sabato 11/06 - 7a tappa: Saint-Chaffrey - Vaujany (134.8 km)

Partenza: Saint-Chaffrey ore 13.05
Arrivo: Vaujany ore 16.45-17.15

Sprint: Le Monêtier-les-Bains km 5.2
Gpm: Col du Galibier (2642 m-cat. HC) km 26.5, Col de la Croix de Fer (2067 m-cat. HC) km 103.9, Vaujany (Arrivo-1243 m-2a cat.) km 134.8

Analisi del percorso: Senza dubbio è la tappa complessivamente più impegnativa, nonché la più affascinante visto che si scalano due mostri sacri come il Galibier e la Croix de Fer. Sarà una giornata fondamentale in vista del Tour visto che viene proposto integralmente (fatta eccezione per la salita finale) il percorso della tappa dell’Alpe d’Huez che poi il gruppo correrà a luglio. I big (e non solo) avranno così occasione di testarsi su due GPM over-2000 posti in sequenza e capire effettivamente quanta carne al fuoco ci potrà essere. Si parte sostanzialmente in salita con i 23 km al 5.1% del Galibier, salito dal versante più semplice, ma comunque con gli impegnativi 8.5 km finali al 7% di media. Segue la lunga e tecnica discesa prima su Valloire, quindi (dopo la risalita al Col du Telegraphe) nella Maurienne e i successivi 15 km di fondovalle (in lieve discesa) verso i piedi della seconda ascesa, la più impegnativa del giorno: i 29 km al 5.2% del Col de la Croix de Fer, notoriamente spezzati in tre tronconi che presentano tratti in doppia cifra. Irregolare è pure la lunga discesa che presenta due tratti in contropendenza e dopo la quale comincia quasi immediatamente la salita finale verso Vaujany: sono complessivamente 5.7 km al 7.2%, ma la salita vera e propria termina dopo 4.5 km al 9.3% di pendenza media; quindi dopo un breve tratto di discesa la strada torna a salire negli ultimi 600 metri. Vista la brevità della tappa e della salita finale non sono da escludere movimenti già sulla Croix de Fer; d’altronde visto che la tappa finale è destinata a decidersi sulla salita finale, questa sarebbe l’unica occasione per affinare le dinamiche a lunga gittata. 

Domenica 12/06 - 8a tappa: Saint-Alban-Leysse - Plateau de Solaison (138.8 km)

Partenza: Saint-Alban-Leysse ore 13.05
Arrivo: Plateau de Solaison ore 16.40-17.10

Sprint: Le Grand-Bornand km 88.1
Gpm: Col de Plainpalais (1152 m-1a cat.) km 8.8, Col des Leschaux (933 m-3a cat.) km 30.8, Col de la Colombière (1618 m-1a cat.) km 100.5, Plateau de Solaison (Arrivo-1508 m-cat. HC) km 138.8

Analisi del percorso: Tappa finale e decisiva per le sorti del Delfinato, nonché test importantissimo su un arrivo in salita veramente impegnativo. La partenza in salita con Plainpalais e Leschaux in rapida successione potrebbe incentivare un po’ di fantasia, ma il disegno della tappa è comunque destinato a focalizzarsi sull’ascesa conclusiva. Dopo la facile ascesa al Col du Marais, per creare selezione e vedere se qualcuno prende una mezza cotta, c’è il Col de la Colombière, lungo ma non proibitivo, di 11.8 km al 5.8%, preceduto anche dal tratto in salita non segnalato di circa 5 km al 5/6% verso Saint-Jean-de-Sixt. La discesa termina a 23 km dal traguardo di cui i primi 12 sono di pianura. Poi inizia il gran finale di 11.3 km al 9.2%. Qui i pretendenti alla vittoria del Tour avranno a disposizione un banco di prova fondamentale: una salita assolutamente impegnativa, posta al termine dell’8° giorno consecutivo di corsa, nonché all’indomani di una tappa ancor più dispendiosa. Insomma, qui si potrà capire qualcosa.

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