BEMER Cyclassics – Dieci nomi

I favoriti della Classica di Amburgo: Jakobsen in prima fila, occhio a Philipsen, Groenewegen e Van Aert. Anche l’Italia ha qualche (piccola) speranza

Partenza: Amburgo ore 11.20
Arrivo: Amburgo ore 16.00-16.15

Analisi del percorso: Ancora pane per i denti dei velocisti in Germania, con la ritrovata Classica di Amburgo che dopo due anni di assenza torna a disputarsi. Poche le insidie nascoste nei 205 chilometri che si svolgeranno attorno alla città portuale, riassumibili semplicemente con una parola: Waseberg. La collina tedesca presenta una pendenza media di poco superiore al 7%, per una lunghezza totale che non supera il chilometro e verrà affrontata tre volte, a 67, 25 e 17 chilometri dal termine. Difficile che le squadre degli sprinter si facciano scappare un’occasione così ghiotta, ma in gruppo c’è chi vorrà evitare ad ogni costo la volata.

1.Fabio Jakobsen

La gara d’esordio è subito buona per battezzare la maglia di campione europeo conquistata pochi giorni fa a Monaco. In volata è il numero uno senza se e senza ma, potrebbe però soffrire più di altri i passaggi sul Waseberg. Anche stavolta il treno che la Quick-Step gli mette a disposizione fa invidia a chiunque: Lampaert, Sénéchal, Ballerini e Van Lerberghe sono garanzia di buon posizionamento.

2.Jasper Philipsen

Al Tour ha vinto più e meglio di tutti, la sua arma letale è la resistenza. Se infatti dovesse venir su una corsa piuttosto tirata a beneficiarne sarebbe sicuramente il belga della Alpecin, scortato da una squadra solida ma non fenomenale. Da vedere come avrà recuperato le fatiche al Giro di Danimarca.

3.Dylan Groenewegen

Parlando di velocità pura è probabilmente l’unico al mondo che al momento può rivaleggiare con Jakobsen senza la certezza di uscirne sconfitto. Tra Tour e Arctic Race ha palesato una brillantezza insolita su percorsi mossi e questa può essere una chiave nella corsa di domani.

4.Wout van Aert

La rincorsa al Mondiale inizia da qui, in un contesto ideale per testare la propria rapidità a distanza di un mese da un Tour dispendiosissimo. Qualsiasi scenario è potenzialmente ottimo per Wout, il quale sarà guidato nel finale dal solito Laporte, in grande spolvero in Danimarca negli ultimi giorni.

5.Arnaud Démare

Rispetto all’Europeo, a (quasi) parità di concorrenza, questo percorso si adatta leggermente meglio al francese, tra gli sprinter puri più forti in salita. Difficile invertire i rapporti di forza di domenica scorsa, ma con il solito treno ad aprirgli la strada c’è speranza.

6.Caleb Ewan

L’australiano riprende il filo da qui e come sempre rimane uno dei corridori più imperscrutabili del gruppo. Al proprio meglio supera difficoltà come il Waseberg senza alcuna difficoltà e possiede un’esplosività unica, da far paura anche ai favoritissimi. Se sarà in grado di giocarsi la vittoria è da vedere, la Lotto presenta una formazione tutta orientata al suo sprint.

7.Alexander Kristoff

Punta di diamante di una Intermarché che offre validissime alternative alla sua volata, partendo da Quinten Hermans (non brillantissimo all’Arctic) e finendo con quel Van der Hoorn che tanto lontano sa spingersi se lasciato in avanscoperta. La squadra belga in ogni caso mirerà a far più selezione possibile per evitare di portare la classica ad un epilogo con il plotone compatto.

8.Elia Viviani

Sarà complicato riaffermarsi, ma il vincitore delle ultime tre edizioni non va comunque sottovalutato. Viviani guida la pattuglia italiana che ad Amburgo punterà sull’iridato dell’eliminazione e su Dainese, Nizzolo e un Trentin particolarmente in forma. Nella Ineos presente anche Ganna.

9.Peter Sagan

Recentemente il meglio di sé lo ha dato in corse con un profilo simile alla BEMER Cyclassics: tanta pianura e una breve salita inserita a debita distanza dall’arrivo per scremare un po’ il plotone. Lo slovacco ritorna da un periodo di altura e proprio come WVA inizia da qui il suo avvicinamento a Wollongong, da capire in che condizioni sarà al via.

10.Phil Bauhaus

Il tedesco è in cerca di riscatto dopo lo scotto subito all’Europeo di casa, quando la nazionale tedesca non è riuscita a piazzare nessuno dei propri atleti nei primi quindici. La Bahrain lo circonda di ottimi passisti veloci in grado di gestire la situazione negli ultimi chilometri e portare il capitano all’appuntamento con lo sprint.

a cura di Pietro Mauriello

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