Mathieu van der Poel e Wout Van Aert dopo la prova di Benidorm © UCI Cyclocross
Ciclocross

Braccio di ferro UCI-Flanders Classics: come cambia la Coppa del Mondo?

Dal Belgio arrivano novità sulla prossima edizione: sì a meno gare e weekend esclusivi per la Coppa, ma l'accordo tra UCI e Flanders Classics è ancora lontano

All'indomani del Mondiale di Tabor la stagione di ciclocross volge verso il termine. Il calendario parla chiaro: mancano meno di tre settimane al grande classico di fine stagione, il ciclocross internazionale di Oostmalle, in programma domenica 25 febbraio, che sarà preceduto da altre cinque gare, tutte su suolo belga. Oltre all'ultima prova di Superprestige di Middelkerke (10 febbraio) e alle due gare decisive per l'X2O Trofee - Lille (11 febbraio) e Bruxelles (18 febbraio) - restano in calendario due prove dell'Exact Cross - Maldegem (7 febbraio) e Sint-Niklaas (17 febbraio). Con i big della disciplina ormai concentrati sulla prossima stagione, lo spunto più interessante per il finale di stagione sarà il ritorno alle competizioni di Toon Aerts: l'ex campione europeo tornerà dalla squalifica di due anni e correrà a Sint-Niklaas, Bruxelles e Oostmalle con la sua nuova squadra.

La rassegna iridata è stata quindi l'occasione perfetta per UCI e Flanders Classics di parlare del futuro del ciclocross, concentrandosi in particolare sulla competizione che sta trascinando la disciplina all'estero e su cui le federazioni puntano di più: la Coppa del Mondo. Caratterizzata da uno spirito sempre più internazionale, la Coppa è stata stravolta nelle ultime stagioni con l'aggiunta di gare in Paesi occidentali che solo recentemente si sono affacciati alla disciplina - Stati Uniti e Irlanda su tutti. L'UCI, del resto, non l'ha mai nascosto: se si vuole diffondere lo sport al di fuori di Belgio e Paesi Bassi, bisogna aumentare le corse fuori dai due Paesi.

Parallelamente all'espansione del calendario, però, sono arrivati anche i primi malumori da parte delle squadre e corridori. Le trasferte negli Stati Uniti, ad esempio, sono insostenibili da un punto di vista economico per tutte le squadre e anche le formazioni di riferimento - Alpecin-Deceuninck, Baloise Trek Lions e Pauwels Sauzen-Bingoal - hanno espresso contrarietà. Il discorso non cambia per i corridori di primo piano, costretti ad affrontare una lunga trasferta a inizio stagione per conquistare punti e non rimanere subito indietro nella classifica di Coppa.

Proprio alla luce di questa situazione, UCI e Flanders Classics stanno cercando un accordo per coniugare i due interessi: da una parte la necessità di espandere la Coppa del Mondo all'estero e dall'altra le volontà di squadre e corridori. Le trattative per delineare una nuova Coppa del Mondo già nel 2024/2025 andranno avanti ancora per qualche settimana; nel frattempo sono però trapelate alcune informazioni importanti che è bene analizzare.

Diminuisce il numero di prove: da quattordici a dodici

Il primo nodo da sciogliere tra UCI e Flanders Classics era quello relativo al numero di prove da inserire nel calendario. L'UCI ha sempre spinto per avere più prove - in pochi anni si è passato da nove a quattordici -, ma Flanders Classics, che detiene i diritti sulla Coppa del Mondo fino al 2028, ha proposto un abbassamento a dieci prove. Negli ultimi giorno si sarebbe trovato un accordo a metà strada: il calendario della prossima stagione dovrebbe perciò consistere in non più di dodici prove. A questo proposito ha parlato Tomas Van den Spiegel, CEO di Flanders Classics: “Se vogliamo rendere il ciclocross sostenibile sul lungo periodo non possiamo pretendere che i corridori si adeguino al calendario. C'è un'intera generazione di atleti e atlete ispirata da Mathieu van der Poel, Tom Pidcock e Wout Van Aert che in futuro correrà più discipline: dobbiamo permettere anche a loro di competere per la Coppa.”

Weekend esclusivi per la Coppa del Mondo, ma occhio al Kerstperiode

Questo è forse il punto in comune più forte tra UCI e Flanders Classics. Le due parti concordano sul fatto che la Coppa del Mondo debba essere concentrata nel periodo invernale, con molte gare - se non tutte - tra dicembre e gennaio. L'intenzione sarebbe anche quella di avere dei fine settimana esclusivamente riservati alla Coppa del Mondo, escludendo prove di Superprestige o X2O Trofee al sabato se il giorno seguente è in programma una gara di Coppa. Una scelta che incontrerebbe senz'altro il favore dei corridori, non più costretti a scegliere a quale trofeo puntare per evitare di correre per due giorni consecutivi. UCI e Flanders Classics hanno però chiarito che una compressione degli eventi tra dicembre e gennaio dovrà influenzare il meno possibile le gare storiche del periodo natalizio - il celebre Kerstperiode, compreso tra l'Azencross di Mol (22 dicembre) e il GP Sven Nys (1° gennaio).

La ricetta per permettere a tutti di lottare per la Coppa

Un altro obiettivo che si vuole raggiungere, e che di certo gioverebbe in termini di visibilità, pubblico e spettacolo, è la presenza di Mathieu van der Poel, Wout Van Aert e Tom Pidcock nel maggior numero possibile di prove di Coppa del Mondo. Da qualche anno i tre disputano per intero la stagione su strada e non possono competere per la vittoria della Coppa, che solitamente ha inizio appena una settimana dopo la fine della stagione su strada. Situazione che, come già accennato da Van den Spiegel, non cambierà nel prossimo futuro: tutti i corridori della nuova generazione, sia al maschile che al femminile, sono infatti orientati alla multidisciplina. Un calendario più compresso nel periodo invernale permetterebbe agli stradisti a tempo pieno di rientrare nel ciclocross appena in tempo per puntare alla vittoria della Coppa del Mondo.

Foto di Eli Iserbyt
Eli Iserbyt, vincitore della Coppa del Mondo 2023/2024 © Pauwels Sauzen-Bingoal

Ancora qualche settimana per il calendario definitivo della prossima stagione

Nonostante ci siano alcuni - grossi - nodi ancora da sciogliere, dalle parole dei rappresentanti di UCI e Flanders Classics emerge un cauto ottimismo. Sulla questione si è espresso anche Peter Van den Abeele, portavoce dell'UCI, assicurando che garantirà l'esclusività per la Coppa del Mondo da disputare nel fine settimana. “Come UCI siamo noi a decidere come organizzare il calendario, ma questo non significa che taglieremo fuori le corse che non rispetteranno la nostra idea. Tutte le gare hanno il diritto di esistere, sempre tenendo presente che il nostro obiettivo è favorire la Coppa del Mondo. Faremo il possibile per non costringere i corridori a dover svegliere tra una gara di Coppa del Mondo e una gara di un'altra competizione.”

Alla luce delle parole di Van den Abeele, è chiaro che bisognerà aspettare ancora diverse settimane prima di scoprire dove si correrà l'anno prossimo. L'annuncio del calendario definitivo è atteso per la primavera, probabilmente in concomitanza con una delle classiche del pavè organizzate da Flanders Classics. Ciò che fa ben sperare è che finalmente le due parti abbiano deciso di trovare un accordo per tutelare non solo il ciclocross, ma anche le squadre e i corridori.

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