Torna Muri, la newsletter di Cicloweb: Guarnieri, VdP e il popolo del cross nella 2a uscita
Nell'uscita di oggi, "Gran Finali e nuovi inizi: da VdP che entra nel mito a un nuovo procuratore sulla piazza"
Dopo il debutto di settimana scorsa (cogliamo l'occasione per ringraziare tutti gli iscritti: siete centinaia!), Muri è pronta a tornare con la seconda uscita, breve ma intensa, pensata per chi ama il ciclismo raccontato da dentro. Questa settimana, due storie molto diverse tra loro mostrano quanto questo sport sia fatto di fatica, scelte, passione e comunità.
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Guarnieri, oggi e domani: l’ultimo uomo che diventa agente
Ex corridore, storico “ultimo uomo” e ora agente, Jacopo Guarnieri ci accompagna nella sua nuova avventura alla guida della Freckle Sport Management. Non si tratta di un semplice cambio di carriera: è un passaggio che mette al centro l’esperienza accumulata in anni di gare, la capacità di leggere i corridori e di capire quale squadra, percorso o opportunità sia giusta per ciascuno.
Nell’intervista, Guarnieri racconta come si costruisce la fiducia con gli assistiti, come si prendono decisioni che combinano risultati sportivi e benessere personale, e quali sono le sfide pratiche e burocratiche di chi vuole seguire i corridori fuori dalle corse. Un racconto schietto e ricco di dettagli, che mostra il lato umano e professionale di un uomo che non ha mai smesso di vivere il ciclismo, pur senza più pedalare in gruppo.
Hulst, Van der Poel e il Mondiale vissuto dal basso
Dal mondo delle corse al cuore di un evento popolare: Umberto Bettarini ci porta a Hulst, dove si è svolto il Mondiale di ciclocross vinto per l’ottava volta da Mathieu van der Poel. Ma qui, più della gara, a emergere è la festa collettiva: migliaia di persone, cori, musica, birre, cadute e piccoli gesti di fair play che trasformano una competizione in un’esperienza condivisa.

Il racconto segue la sfortuna di Filippo Grigolini, le emozioni dei tifosi per Filippo Fontana, e l’ottava maglia iridata di Van der Poel, senza dimenticare il popolo del cross: famiglie, bambini, stranieri e locali che rendono la giornata unica. È un reportage che mostra come, tra fango e velocità, il ciclocross diventi cultura popolare, spettacolo e spirito di comunità, dove ogni curva racconta una storia e ogni tifoso diventa protagonista. Se vi è venuta voglia di leggerla e non siete ancora iscritti, il link è qui.
